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Lavoro
Parametri: regole generali per l'applicazione
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L’abolizione del sistema tariffario nelle professioni regolamentate ha investito anche l’impianto della tutela dei crediti del professionista, sinora disciplinato dalla procedura specifica di cui all’art. 633 c.1 punto 3, cpc sulla base della sola parcella vidimata dal competente Ordine professionale.

Il D.L. n.1/12, convertito con modificazioni dalla Legge n.27/12, ha espressamente abolito le tariffe professionali e introdotto, per le sole liquidazioni giudiziali, i parametri previsti dal D.M. n.46/13 (in vigore dal 22 maggio 2013).

Le regole generali per l’applicazione dei parametri, oltre che sul decreto 46/13, sono indicate anche nella Circolare del Consiglio nazionale dell’Ordine n.1106/14.

La disciplina in esame, non ha modificato i principi portati dall’art. 2233 del cc, il quale prevede espressamente che quando il compenso non è convenuto tra le parti e non può essere stabilito mediante tariffe, è determinato dal giudice sentito il parere dell’Ordine professionale competente e, che lo stesso, deve essere adeguato all’importanza dell’opera e al decoro della professione.

Le regole generali per l’applicazione parametriprevedono che l’organo giurisdizionale che deve liquidare i compensi dei Consulenti del lavoro, applicain difetto di accordo tra le parti in ordine allo stesso compenso, le disposizioni del Decreto parametri. In nessun caso le soglie numeriche indicate nel decreto e nelle tabelle allegate, anche a mezzo percentuale, sia nei minimi che nei massimi, sono vincolanti per la liquidazione del compenso. E’ previsto, inoltre, che i costi degli ausiliari incaricati dal professionista siano ricompresi tra le spese dello stesso.

Nel caso d’incarico collegiale, il compenso è unico, ma l’organo giurisdizionale può aumentarlo fino al doppio. Quando l’incarico è conferito ad una società tra professionisti si applica il compenso spettante ad uno solo dei soci professionisti, anche se la prestazione è eseguita da più soci.

Per gli incarichi non conclusi o che siano la prosecuzione di precedenti incarichi, si tiene conto dell’opera effettivamente svolta.

Nei compensi non sono compresi:

1. le spese da rimborsare secondo qualsiasi modalità, comprese quelle concordate in modo forfettario;

2. gli oneri e i contributi dovuti a qualsiasi titolo.

I compensi liquidati comprendono l’intero corrispettivo per la prestazione professionale, incluse le attività accessorie alla stessa. Il provvedimento di liquidazione deve indicare in modo distinto l’ammontare del compenso dovuto dal professionista, le spese, gli oneri e i contributi, nonché il totale onnicomprensivo di tale voci.Alla somma relativa ai compensi sono da aggiungere le spese in qualunque modo sostenute comprese quelle concordate forfettariamente, l’IVA ed il Contributo integrativo previdenziale del 4%, oltre ad eventuali altri oneri o contributi dovuti a qualsiasi titolo.

Le soglie numeriche indicate nella tabella A del decreto, quali valori medi della prestazione, possono, in fase di liquidazione da parte del giudice, subire una variazione in aumento o in diminuzione pari al 50%.

Nell’ipotesi in cui la parcella si discosti dagli importi indicati nella tabella A) ma che tuttavia rientrano nell’ambito delle ulteriori variazioni in aumento ed in diminuzione del 50% disposte dal comma 1, della parte introduttiva della predetta tabella, si dovrà fornire espressa evidenza nel certificato di congruità rilasciato dal competente Consiglio provinciale dell’Ordine. In tal modo il giudice, al quale è rimesso il parere, potrà utilmente apprezzarne l’entità.

Tutti gli importi indicati nei riquadri sono da applicare, dove previsti, progressivamente per scaglioni. I valori medi e le percentuali degli scaglioni superiori vanno applicati sull’eccedenza rispetto allo scaglione precedente.

Il compenso per il contenzioso fiscale, operazioni societarie, dichiarazioni e prestazioni amministrative, contabili fiscali-tributarie e formazione del bilancio è liquidato nella misura indicata nel D.M. n. 140/12, del Ministero della Giustizia nella sezione disposizione concernenti Dottori Commercialisti ed esperti Contabili.

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