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Lettera aperta di un cittadino indipendente a Matteo Salvini

Qualche modesto consiglio e un paio di riflessioni
Caro Matteo Salvini,
non mi permetto di dire ad un politico di lungo corso e di successo come è Lei dove ha sbagliato o meno nel decidere di regalare a M5S e Pd uno spazio per acquisire un consenso inimmaginabile fino a soli due mesi fa.
In questi due mesi Lei, tutto da solo, è riuscito a passare da capitano indiscusso di una Lega nazionale forte ed indiscussa ad un capitano che, al momento, pare essere pronto al congedo. La parodia di Crozza da ‘The new Pope’ di Sorrentino è qualcosa che la dice lunga su dove Lei in questo momento si trovi, non all’angolo ma per terra.
lettera aperta a Matteo Salvini
A sentire i media in questo periodo parrebbe che buona parte del mondo intero, dagli Stati Uniti, all’Europa, dal mondo finanziario a una parte dell’Italia, quella che una volta si chiamava sinistra, tutti ma proprio tutti non vedevano l’ora di togliersi di dosso Lei, le sue felpe e le sue prese di posizione in molti casi fuori dal coro e provocatorie.
Il suo essere ‘solo contro tutti e contro quasi tutto’ proprio non andava giù a nessuno nelle stanze, più o meno segrete, dei poteri forti.
Ma tanta gente a Lei aveva creduto e crede tuttora anche se, a onor del vero, qualche domanda se la stanno facendo.
Si chiedono, ad esempio, come mai un politico esperto come è lei, non abbia pensato a cosa sarebbe successo un secondo dopo la sua scelta di far cadere il Governo.
Come pensare che il nostro Presidente Mattarella avrebbe permesso facilmente di andare alle elezioni?
Come non immaginare che tutti i partiti,ad eccezione di Fratelli d’Italia, avrebbero fatto carte false per cogliere al volo l’occasione di rimanere o sedersi su nuove poltrone?
Come non sapere che i mercati finanziari avrebbero fatto capire a suon di ribassi di spread e di rialzi di Borsa il sapere che Lei si è fatto fuori?
lettera aperta a Matteo Salvini
In due mesi siamo passati da osservati speciali della UE a partner. Dei nobili un po’ decaduti , ma che possono essere aiutati, trattati con i guanti bianchi.
Anzi di colpo, con la faccia pulita ed onesta di Giuseppe Conte siamo diventati affidabili a tal punto che il nostro spread scende rapido come non mai.
Certo è innegabile che, sebbene questa sua azione ha avuto tutti i connotati di un perfetto karakiri politico, tuttavia Lei non è ancora in congedo. Secondo i sondaggi la sua Lega rimane il primo partito ma credo che Lei, come tutti, dovrebbe fare tesoro dei passati errori.
Non mi permetto e non credo di avere capacità politiche tali da consigliarLe qualcosa, ma due o tre suggerimenti, da osservatore indipendente ed esterno, mi sento di darglieli.
Primo lasci perdere l’Europa. Anzi convinca l’intellighenzia di Bruxelles che la sua fede europea è incrollabile.
Sappia zittire con decisione chiunque ( es. Borghi) si permetta qualsiasi dichiarazione antieuropea.
Secondo provi a giocare di più in squadra e non si avvicini nemmeno lontanamente al modus operandi di qualcun altro talmente innamorato del proprio io da far fallire sia un grande progetto politico sia la più titolata squadra italiana.
Terzo si ricordi che i migranti, un dramma ed un problema dove Lei comunque ha fatto qualcosa, sono comunque persone in carne ed ossa, degne di rispetto.
I trattati europei, quelli no, si possono cambiare andando a Bruxelles o a Strasburgo a cambiarla. Altrimenti altri li firmano per noi.
Anche se il consenso politico è effimero come il vento e liquido come l’aria Lei ne mantiene ancora molto ma la gente non Le permetterebbe un secondo errore.
Ha ancora abilità e diverse carte da giocare per rimediare.
Per intanto voli basso e rinfreschi l’inglese, mica che nel futuro Governo, verdenero?, Le tocchi il Ministero degli Esteri, lì l’inglese è obbligatorio.
O no?