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Bogliari: “Editori e librai indipendenti, Amazon non è un nemico”

L’INTERVISTA/ Francesco Bogliari, con una lunga esperienza alle spalle nei grandi gruppi, da alcuni anni ha iniziato una nuova carriera, da editore indipendente. E con i suoi 3 marchi (Metamorfosi, Mind e Ink) sarà protagonista per la prima volta al Salone del libro di Torino. Ad Affaritaliani.it l’editore racconta come, nonostante il momento difficilissimo che sta vivendo il mercato librario, grazie a un uso intelligente dei social network e a operazioni di marketing riuscite come quella legata alla collana Se vuoi puoi nata (dall’omonimo bestseller di Roberto Cerè, noto allenatore mentale) Mind ha addirittura piazzato ben 14 titoli nei primi 14 posti della classifica generale di Amazon, “che non va visto come il nemico…”

LA CARRIERA DI BOGLIARI

Francesco Bogliari frequenta il mondo dell’editoria dal 1981, quando entra alla Fabbri. Nel 1984 passa al gruppo Sole 24 Ore dove gestisce lo start up e il consolidamento delle Edizioni del Sole 24 Ore, prima come direttore editoriale e poi come direttore di divisione. Nel ’91 viene poi chiamato da Tiziano Barbieri alla Sperling & Kupfer, come direttore editoriale economia e manualistica (e Ad di Sperling International). A fine 2001 il passaggio all’imprenditoria, come socio e Ad di  Libri Scheiwiller. Nel frattempo, per Bogliari non mancano numerosi altri impegni anche sul fronte giornalistico come direttore dei periodici Espansione, L’Impresa, Business People. Fino a quando decide di mettersi in proprio: nel 2009 acquisisce infatti il marchio Metamorfosi (che pubblica, tra le altre, le agende culturali fondate e dirette da Gianni Rizzoni). Un anno dopo arriva il lancio di Mind, e nel luglio del 2012 quello di Ink.

di Antonio Prudenzano
su Twitter: @PrudenzanoAnton

Circa un anno e mezzo fa, il 29 ottobre 2012, avevamo intervistato Francesco Bogliari, classe ’53, giornalista ed editore con una lunga esperienza alle spalle (vedi box, ndr). “Da manager nei grandi gruppi a editore indipendente? Ecco perché non tornerei indietro…”, era il titolo di quell’articolo. E a distanza di tempo, il proprietario di marchi come Metamorfosi, Mind e Ink, che quest’anno debutterà con uno stand al Salone del Libro di Torino, non ha certo cambiato idea…

Bogliari, come procede la sua nuova carriera da editore indipendente? Il contesto di crisi di certo non aiuta i “piccoli”, e il mercato librario viene da tre anni in cui il segno meno l’ha fatta da padrone… Anche Metamorfosi, Mind e Ink sono in sofferenza?
“La situazione non è certo facile, il mercato generale è quello che tutti vediamo. Ma, paradossalmente, l’essere piccolo in questo contesto ha anche degli aspetti positivi, tipo il basso livello dei costi generali rispetto ai costi totali. Questo aiuta sia in termini di conto economico sia di cash flow, considerato anche l’allungamento dei tempi di pagamento da parte dei clienti. Riservo inoltre una grande e costante attenzione alle giacenze di magazzino, cioè cerco di tenere scorte agili, giocando da una parte sull’efficienza produttiva dei fornitori di stampa, dall’altra su quella del sistema logistico. Da inizio 2013 abbiamo cambiato sia la rete di distribuzione (passando a Messaggerie Libri) sia quella di promozione, passando a Libromania (De Agostini-Newton Compton). Scelte che, andando a regime, si stanno rivelando importanti in termini aziendali generali. Sul fronte editoriale in questi cinque anni di attività abbiamo testato alcuni filoni che hanno dato risposte negative, e dai quali siamo usciti, altri che stanno dando risposte positive e sui quali potenziamo l’offerta”.

Lei in questi mesi sta sperimentando nuovi format editoriali, comunicativi e promozionali: che ruolo gioca la rete in questo percorso?
“La rete, intesa nel suo insieme come internet tradizionale arricchito dalla realtà dei social media, è un passaggio obbligato sia per far conoscere e promuovere i prodotti sia per venderli. Stiamo guardando con molta attenzione a questi nuovi canali e cominciamo a sperimentare modalità di comunicazione social pervasiva, che quando funziona ha la capacità di moltiplicarsi in maniera esponenziale. Siamo appena agli inizi, ma crediamo che sia la via giusta. Anche perché alcune modalità comunicative come l’ufficio stampa tradizionale sono in sofferenza per la continua riduzione di interlocutori (testate che chiudono, redazioni giornalistiche che si assottigliano, rendendo sempre più difficile l’attività di informazione). Per quanto riguarda gli eventi pubblici, rifuggo come la peste da quelli ‘mondani’ e autoreferenziali (che non appartengono al mio dna di imprenditore pragmatico, estraneo ai salotti chic), mentre sostengo quelli finalizzati al rapporto vero con le librerie e i lettori;  ad esempio Guido Mattioni lo scorso anno ha fatto oltre 30 presentazioni di Ascoltavo le maree (Ink) in tutta Italia e soprattutto nei centri ‘minori’ il riscontro è stato molto buono, sia per la partecipazione del pubblico sia per le vendite del libro”.

Il 3 aprile 2014 è stato un giorno storico per il suo piccolo gruppo indipendente: i 14 titoli della collana Se vuoi puoi diretta da Roberto Cerè (noto allenatore mentale della Scuderia Ferrari, Gucci, Benetton, Banca Intesa e autore dell’omonimo bestseller dell’automotivazione) si sono piazzati ai primi 14 posti della classifica generale di Amazon. Di che collana si tratta, e come spiega questo successo?
“Si tratta della collana che nasce dal bestseller motivazionale Se vuoi puoi di Roberto Cerè (pubblicato per la prima volta nel 2010 e da allora aggiornato e ristampato numerose volte), che declina in tutte le modalità possibili, dal personale al professionale, questo approccio mentale.
A inizio aprile una persona ha postato un commento acido su una nostra pagina social: ‘È tutta una colossale operazione di marketing della casa editrice’. Ebbene sì, confermo, è un’operazione di marketing (colossale no, ma importante certamente sì) da parte della casa editrice. Cosa dovrebbe fare un imprenditore se non promuovere e vendere i suoi prodotti? C’è ancora gente che vive il libro come un qualcosa di sacro, che non va profanato col marketing, per molti ancora una parolaccia. Suvvia! L’operazione ‘Se vuoi puoi’ ha avuto e sta avendo successo anche perché si basa su un rilevante ‘passaparola’ sui social media, oltre che per la qualità altamente professionale dei volumi dal punto di vista editoriale (ogni nostro libro ha almeno 4 passaggi tra editing e correzione, cosa che ormai non fa quasi più nessuno per i costi che comporta). I motori sono Roberto Cerè con i suoi circa 200.000 fan, e gli oltre 100 professionisti che fanno parte della sua ‘scuderia’ formativa, che a loro volta raggiungono almeno altrettanti fan. Con una base di queste dimensioni – integrata con le nostre pagine social – si possono fare azioni di comunicazione e marketing molto dinamiche. Su Amazon, dopo la prima settimana di aprile con lo schieramento di 14 copertine ai vertici della classifica generale tutti i titoli si mantengono nella zona alta della classifica e ai vertici delle classifiche di settore. Un esempio di come casa editrice e autori, muovendosi all’unisono e utilizzando strumenti moderni, possano percorrere nuovi terreni comunicativi.
Da ultimo le dico che Amazon è certo il primo venditore di questi titoli, ma il suo ruolo di ‘vetrina’ sta aiutando le vendite anche nelle librerie fisiche tradizionali. I librai non devono vedere Amazon (solo) come un nemico, ma anche come la più potente piattaforma di comunicazione libraria esistente oggi in Italia. Quindi alla fine utile anche a loro. Se non puoi sconfiggere il nemico, cerca di fartelo amico, ha detto qualcuno…”.

FrancescoBogliari
 

A proposito di Roberto Cerè, Metamorfosi Edizioni ha pubblicato con successo (anche nella Gdo) l’edizione aggiornata del libro di Roberto Cerè, “Se vuoi puoi- Power”. A quando il suo nuovo manuale?
“Dopo una settimana dal lancio negli Autogrill gli espositori di molti punti vendita erano già vuoti, per cui ci è stata richiesta una ristampa immediata. E anche qui, sottolineo, senza che questo abbia penalizzato le librerie tradizionali: in concomitanza con la distribuzione in Autogrill sono aumentati anche gli ordini di queste ultime. Segno che i canali più forti generano una comunicazione che può andare a beneficio anche dei canali più deboli. Non so se la regola vale in generale, ma nello specifico sta funzionando così. Quanto a un nuovo manuale di Cerè, per il momento preferiamo concentrarci sull’ulteriore sviluppo distributivo dell’attuale edizione e della collana”.

Quali sono i titoli di punta del 2014 dei suoi tre marchi?
“Metamorfosi continua con la tradizione dell’Agenda Letteraria e dell’Agenda Dante Alighieri di Gianni Rizzoni, giunte rispettivamente alla 24^ e 14^ edizione. Poi continuiamo con la pubblicazione del Catalogo dell’arte italiana dell’800 (il vecchio Bolaffi, poi passato attraverso Giorgio Mondadori e Scheiwiller), mentre altri editori concorrenti su questo filone hanno sospeso le pubblicazioni. In autunno usciremo anche con Il libro che visse due volte, saggio di Pino Farinotti sul rapporto amore e odio tra letteratura e cinema.
Mind, oltre al proseguimento e potenziamento della collana Se vuoi puoi, pubblicherà a giugno un manuale di Vito Gioia e Marco Aliquò dal titolo provocatorio: È  facile trovare lavoro… se hai voglia di lavorare: ci aspettiamo polemiche e insulti … Poi usciremo con titoli molto interessanti di Angelo Deiana (presidente di Confassociazioni), Alessandra Colonna e Flaminia Fazi.
Infine da Ink sta per uscire, 30 aprile, il nuovo romanzo di Guido Mattioni, Soltanto il cielo non ha confini, che parla di migranti al confine tra Messico e Stati Uniti. Mattioni è un grande scrittore, un narratore straordinario, sono orgoglioso di averlo scoperto e lanciato. Ink ha avviato inoltre un piccolo filone di divulgazione cinematografica: oltre a ristampare Io ne ho viste cose… Dizionario delle citazioni cinematografiche di Daniele Soffiati uscito a fine 2013, in maggio uscirà I 100 film della nostra vita di Pino e Rossella Farinotti: 100 schede con sinossi e commento su altrettanti film che a parere degli autori non si può non avere visto. Anche qui mi aspetto polemiche, ma in questo caso sui titoli esclusi e su quello scelto per illustrare la copertina (decisamente insolito)”.

Quest’anno debuttate al Salone: a Torino quali incontri avete in programma?
“Solo due, siamo sobri, gliel’ho detto: Mattioni incontra i lettori la sera dell’8, mentre lunedì 12, l’ultimo giorno, Cerè e i 100 coach della sua squadra prenderanno “possesso” del Salone: presentazione della collana in Sala Incontri. Più che un evento letterario, sarà una sorta di happening”