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Rcs-Mondadori, l’editore Lupetti: “Operazione che fa bene all’editoria”

Rcs-Mondadori, l’editore Lupetti: “Operazione che fa bene all’editoria”
marina berlusconi ok
E’ una operazione di ricomposizione del modello di business, di ristrutturazione, di dimezzamento dei costi di gestione e taglio del personale, in un settore ormai stanco.

Mi è chiaro il disegno dell’operazione offerta di acquisto da parte di Mondadori della Rizzoli. Non i particolari perché è ancora troppo presto. Dal punto di vista del posizionamento culturale i marchi editoriali restano, Rizzoli, Bompiani, Fabbri e forse Adelphi. E’ una regola del marketing  che non conviene assorbire e annullare le brand identity com’ è avvenuto quando Mondadori ha acquistato Einaudi. Certo l’identità editoriale della casa torinese da quel momento  si è sbiadita, spessore e autorevolezza culturale si sono indeboliti, Einaudi ha perso, ma c’è.

Allora se tutto deve restare  più o meno come prima qual è la ragione? E’ una operazione di ricomposizione del modello di business, di ristrutturazione, di dimezzamento dei costi di gestione e taglio del personale, in un settore ormai stanco.  Così laddove c’erano due apparati logistici e magazzini editoriali – con dei costi che uccidono nell’editoria libraria – ce ne sarà solo uno, due direzioni editoriali diventano una, due strutture promozionali e distributive verso le librerie  diventano una e così vale anche per il marketing, le redazioni e la stampa dei libri, le catene librarie. Oggi i due gruppi Mondadori e Rizzoli libri valgono oltre il 50 per cento del mercato mettono mano su circa 700 milioni di euro di libri cartacei che sopportano i costi di due strutture sovrapposte e producono perdite e inefficienze, con una sola struttura dimezzano i costi e mantenendo il prezzo dei libri e senza diminuire la produzione di titoli possono fare profitto.  I cosiddetti mercati come sempre ci fanno sapere che approvano . In questi termini penso che Renzi e il governo daranno il consenso, la pensano come a Bruxelles dove queste operazioni sono musica per le loro orecchie.

Chi è contrario o avanza delle critiche e dei dubbi in questi casi si iscrive al mondo di chi non vuole il cambiamento e le irrinunciabili riforme. Si mette con i sindacati  che si opporranno ai licenziamenti per il lavoro  anche se nell’inefficienza. Insomma ancora una volta la sinistra culturale e politica si prepara a fare una figuraccia perché non ha uno straccio di idea sull’innovazione culturale e su un diverso futuro dell’editoria libraria da quello che ci può offrire Mondadori comprandosi la Rizzoli.

Fausto Lupetti