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ChatGPT finisce sotto la sorveglianza Ue, cosa cambia per gli utenti e cosa prevede il DSA

L’Ue classifica ChatGPT come servizio online di dimensioni molto grandi. Nuovi obblighi su rischi, minori e trasparenza

ChatGPT finisce sotto la sorveglianza Ue, cosa cambia per gli utenti e cosa prevede il DSA

ChatGPT entra nel gruppo dei servizi digitali sottoposti alla vigilanza rafforzata della Commissione europea. Bruxelles lo ha classificato come “Very Large Online Search Engine” nell’ambito del Digital Services Act dopo il superamento della soglia di 45 milioni di utenti mensili nell’Unione europea.

OpenAI avrà quattro mesi per adeguarsi agli obblighi aggiuntivi previsti dal DSA. Per gli utenti non significa un blocco o una modifica immediata nell’utilizzo di ChatGPT, ma maggiori controlli europei su rischi sistemici, tutela dei minori, trasparenza e funzionamento dei sistemi algoritmici.

Perché l’Ue ha inserito ChatGPT tra i grandi servizi digitali

La decisione è stata annunciata dalla Commissione europea il 31 agosto. ChatGPT è stato designato come Very Large Online Search Engine (VLOSE), mentre Reddit e Roblox sono stati classificati come Very Large Online Platforms. Tutti e tre hanno dichiarato una platea media mensile di almeno 45 milioni di utenti nell’Unione europea, la soglia prevista dal Digital Services Act per l’applicazione del livello più stringente di obblighi.

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La classificazione non significa che l’Ue abbia aperto un procedimento sanzionatorio contro ChatGPT. Il servizio di OpenAI per la Commissione diventa però direttamente responsabile della supervisione sugli obblighi aggiuntivi previsti per i servizi digitali di dimensioni molto grandi. OpenAI dovrà conformarsi entro la fine di novembre 2026.

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Tra gli aspetti da valutare ci sono i rischi derivanti dai sistemi algoritmici, dalla diffusione di contenuti illegali, dagli effetti sui diritti fondamentali, dalla protezione dei minori, dalla sicurezza pubblica e dai processi elettorali. La Commissione cita anche i possibili effetti sulla salute fisica e mentale degli utenti.

Cosa può cambiare per chi usa ChatGPT

Nell’immediato non è previsto un cambiamento automatico nelle modalità di accesso o nelle funzioni disponibili. Gli effetti potranno emergere attraverso gli interventi che OpenAI deciderà di introdurre per rispettare le prescrizioni europee.

Il DSA obbliga i servizi classificati VLOP e VLOSE a identificare e ridurre i rischi sistemici almeno una volta l’anno. Le aziende devono sottoporsi anche ad audit indipendenti annuali e pubblicare documentazione sulle valutazioni condotte e sulle misure adottate.

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Un’attenzione specifica è riservata alla tutela dei minori. I servizi devono analizzare i rischi che possono riguardare bambini e adolescenti e valutare se design, interfacce e sistemi automatizzati possano esporli a contenuti dannosi o compromettere il loro benessere.

Il DSA prevede inoltre maggiore trasparenza sul funzionamento dei sistemi di raccomandazione e sulle decisioni di moderazione. Per i servizi che utilizzano sistemi di raccomandazione, la normativa impone anche la disponibilità di almeno un’opzione non basata sulla profilazione dell’utente, quando applicabile alla struttura del servizio.

Cosa rischia OpenAI se non rispetta il DSA

La vigilanza sarà affidata direttamente alla Commissione europea. Bruxelles può richiedere informazioni, avviare indagini, imporre modifiche e adottare provvedimenti temporanei quando ritenga che esista un rischio grave per gli utenti. In caso di violazione accertata, le sanzioni possono arrivare fino al 6% del fatturato annuo globale del fornitore.

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La Commissione può anche ordinare all’azienda di correggere la violazione entro un termine stabilito e sottoporla successivamente a una fase di sorveglianza rafforzata.

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La classificazione di ChatGPT estende quindi anche ai sistemi di intelligenza artificiale generativa una parte del modello di controllo già applicato dall’Ue ai maggiori servizi digitali utilizzati in Europa.

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