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"TikTok causa dipendenza, a rischio il benessere mentale degli utenti", la piattaforma nel mirino dell'Ue. Che cosa è successo
Aperta un'indagine che riguarda funzionalità come lo scorrimento infinito, la riproduzione automatica dei contenuti, le notifiche push e il sistema di raccomandazione altamente personalizzato

TikTok, nuove accuse della Commissione Europa per il design dell'app: "Scorrimento infinito e riproduzione automatica dei contenuti generano dipendenza". Chieste misure correttive a tutela degli utenti
La Commissione europea ha aperto un’indagine su TikTok, contestando in via preliminare la possibile violazione della legge sui servizi digitali (Dsa) per il design dell’app, accusato di generare comportamenti di dipendenza tra gli utenti. L’indagine, avviata il 19 febbraio 2024, riguarda funzionalità come lo scorrimento infinito, la riproduzione automatica dei contenuti, le notifiche push e il sistema di raccomandazione altamente personalizzato. In caso di conferma delle violazioni, TikTok potrebbe essere soggetta a sanzioni fino al 6% del fatturato annuo.
"La dipendenza dai social media può avere effetti dannosi sullo sviluppo mentale dei bambini e degli adolescenti. La legge sui servizi digitali rende le piattaforme responsabili degli effetti che possono avere sui loro utenti. In Europa, applichiamo la nostra legislazione per proteggere i nostri bambini e i nostri cittadini online", ha dichiarato la vice presidente della Commissione Henna Virkkunen, responsabile per la sovranità tecnologica.
Le accuse
Secondo la Commissione, che ha analizzato documenti interni della piattaforma e studi scientifici, TikTok non avrebbe valutato adeguatamente i rischi per il benessere fisico e mentale degli utenti, con particolare attenzione a minori e persone vulnerabili. Il meccanismo di ricompensa continua, che propone costantemente nuovi contenuti, metterebbe il cervello degli utenti in modalità “pilota automatico”, alimentando impulsi compulsivi e riducendo l’autocontrollo.
L’esecutivo Ue ha inoltre evidenziato come il social network ignori indicatori chiave dell’uso compulsivo, come il tempo trascorso dai minori sull’app durante le ore notturne. Strumenti di tutela esistenti, come il parental control o la gestione del tempo sullo schermo, risultano inefficaci: i primi troppo complessi da configurare, i secondi facilmente ignorabili.
Alla luce di questo, la Commissione ritiene necessario intervenire sul design di base del servizio, suggerendo modifiche come la disattivazione delle funzionalità che favoriscono la dipendenza, l’introduzione di pause obbligatorie dallo schermo e l’adattamento del sistema di raccomandazione. Ora TikTok potrà rispondere per iscritto alle conclusioni preliminari, mentre il Comitato europeo per i servizi digitali sarà consultato sul caso.
Il "rabbit hole"
L’indagine sul colosso cinese riguarda anche il fenomeno del cosiddetto “rabbit hole”, ossia la navigazione compulsiva indotta dai sistemi di raccomandazione, e l’accesso ai dati pubblici da parte dei ricercatori. Su quest’ultimo fronte, la Commissione ha già adottato conclusioni preliminari nell’ottobre 2025. La questione della trasparenza della pubblicità sulla piattaforma, invece, è stata risolta nel dicembre 2025 tramite impegni vincolanti da parte di TikTok.
Intanto, un commento della violazione della legge sui servizi digitali da parte di TikTok arriva su X dal gruppo dei Socialisti e Democratici all'Eurocamera: "La dipendenza è una componente deliberata della progettazione dei social media. Il tempo trascorso davanti allo schermo aumenta i loro profitti, tutto ciò sta colpendo i nostri giovani e, francamente, la salute mentale della maggior parte di noi. Siamo felici di vedere che la Commissione Ue sta prendendo provvedimenti contro TikTok".
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