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Con Agorà, Videocittà Inverno è un'opportunità per i creativi italiani

Con Agorà, Videocittà Inverno è molto più di un Festival: un'opportunità per i creativi italiani

Videocittà 2020 stupisce ancora con un’edizione invernale che va avanti nonostante la crisi sanitaria e cambia completamente, presentandosi in modalità online. Infatti, dopo l’exploit di ottobre al rinnovato Giardino delle Cascate dell’Eur, Videocittà 2020 non solo diventa content creator sul web ma, con il format AGORÀ, si trasforma in una vera e propria piattaforma per creare opportunità di lavoro e carriera per i creativi italiani. Quindi, anche se Videocittà Inverno si svolge interamente sul web non perde la sua dimensione di Festival della Visione in rapporto con il pubblico ma, al contrario, la intensifica, coinvolgendo direttamente i creativi attraverso il nuovo format AGORÀ.

AGORÀ è un format online dedicato all’approfondimento dei settori creativi dell’industria audiovisiva, attraverso Masterclass e Incontri One to One. AGORÀ si compone di sei sezioni, che coprono i principali settori di espressione creativa nell’industria dell’audiovisivo contemporaneo: DOCUMENTARI; ANIMAZIONE; MOTION GRAPHIC; LIVE ENTERTAINMENT; VIDEO & LIGHT DESIGN; DIGITAL IMMERSIVE EXPERIENCE.

Dal 14 al 19 dicembre, Videocittà organizzerà delle Masterclass, fruibili online, focalizzate su ciascuno dei sei ambiti di AGORÀ e tenute dai maggiori stakeholder del panorama internazionale di riferimento. Inoltre, negli stessi giorni, questi rappresentanti d’eccezione dell’industria creativa internazionale saranno gli interlocutori privilegiati dei creativi del nostro territorio, grazie ad una serie di incontri ONE TO ONE, organizzati da Videocittà, nell’ambito di AGORÀ per promuovere le aziende e i professionisti locali su canali di comunicazione e promozionali all’estero.

La particolarità del format risiede nel fatto che gli incontri ONE TO ONE, rappresentano un’opportunità aperta a tutti i creativi, che possono diventare parte integrante di AGORÀ ed entrare in contatto con i maggiori stakeholder internazionali, come Antonia Folguera del Sonar di Barcellona e Claudia Cattai di BALICH WORLDWIDE SHOWS, semplicemente partecipando alla call online, aperta fino al 4 dicembre 2020: https://posso.it/videocitta-agora

Per saperne di più abbiamo chiesto direttamente a Francesco Dobrovich, direttore artistico del Festival: con AGORÀ si apre una nuova dimensione di Videocittà che, nell’edizione invernale, si propone non solo come content creator sul web ma anche come creatore di opportunità. Erano due idee già in cantiere oppure nascono come risposta alla crisi sanitaria?

Ho sempre creduto nella digitalizzazione come opportunità che consenta di ampliare e non sostituire il quadro delle possibilità di espressione, conoscenza e connessione che derivano dalle esperienze tradizionali. Certamente la crisi che stiamo vivendo ha dato l’impulso per un’accelerazione in questo senso. AGORÀ è stato pensato come un format online capace di offrire momenti di networking, condivisione e opportunità di crescita per l’industria creativa del territorio. Una piazza di incontro virtuale per trasformare questo momento complesso in una chiara opportunità di crescita. L’alfabetizzazione diffusa, che oggi ci permette di comunicare anche attraverso appuntamenti in remoto, è uno strumento straordinario che, nel caso di AGORÀ ha reso possibile il coinvolgimento di Talent Scout provenienti da tutto il mondo, anche dall’Australia, come Dorothy De Stefano, Linkedin Top Voice 2019 and Founder di Molten Immersive Art.

Quali saranno i criteri con cui verranno scelti i creativi?

I creativi saranno selezionati attraverso una call aperta su Posso.it, a cui possono partecipare realtà e creativi senza alcun limite di età. La call darà accesso ai creativi selezionati ad incontri ONE TO ONE con alcuni tra i maggiori professionisti internazionali per ciascuno dei sei ambiti di riferimento. La call è aperta fino al 4 dicembre.

Da chi sarà composta la giuria?

La particolarità di AGORÀ è che non prevede una giuria. Come in un vero e proprio contesto lavorativo, i creativi che parteciperanno agli incontri ONE TO ONE, saranno selezionati dai professionisti di riferimento, ovvero dalle persone con cui probabilmente, un domani, saranno chiamate ad interagire professionalmente. Gli Stakeholder, dunque, non sono invitati a partecipare solo come esponenti d’eccellenza del proprio campo, ma anche come talent scout e possibili futuri partner dei creativi partecipanti. 

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