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Elodie si racconta: "Quando il mio capo ci provò. Figli? Ci penso"

Elodie: "La gente ancora si indigna perché mi spoglio. E allora io mi spoglio di più"

Elodie Di Patrizi, in arte solo Elodie, è la protagonista del nuovo numero di Vanity Fair. A pochi giorni dall’uscita del singolo estivo, Black Nirvana, e dal flash mob in piazza San Babila a Milano diventato virale sui social, la star del pop italiano si racconta senza riserve in un’intervista esclusiva. Dalla volta in cui, da ragazzina, ha ricevuto delle avances indesiderate al gender gap nel mondo della musica. Dal corpo come messaggio politico di una donna libera al senso profondo della parola dignità. Dal figlio a cui sta pensando al congelamento degli ovuli. Dal primo bacio all’imminente matrimonio della mamma. Dal grande amore per Andrea Iannone a quando ha detto che nessun altro sarebbe stato come il suo ex Marracash. Passando per Sanremo 2025, che no, non co-condurrà. 

I primi timidi rumor, dopo l’investitura ufficiale di Carlo Conti alla guida di Sanremo 2025 e 2026, la danno anche co-conduttrice del prossimo Festival insieme ad Annalisa. Ripeterebbe l’esperienza?

«No, ora sono concentrata sulla musica. Poi chissà, accolgo sempre quello che arriva. Per Annalisa sarebbe una bella cosa».

Nella discografia la parità di genere a che punto è?

«Ci sono molte più donne in classifica rispetto a cinque anni fa. Tutti stiamo lavorando al superamento del gender gap, anche gli uomini con una certa intelligenza. Ripenso a quando io ho cominciato questo mestiere: l’idea di una femminilità prorompente infastidiva. Non ho trovato subito delle persone che l’hanno compresa. Il mio desiderio di usare il corpo come Raffaella Carrà – e non mi sto paragonando a lei – divideva. Ho dovuto discutere, nell’ambiente volevano che stessi al mio posto, che mi limitassi a fare musica leggera e basta». 

Quindi ha subìto episodi di sessismo? 

«Sì. Solo che a volte è complicato rendersene conto sul momento». 

Il Festival di Cannes, che si è appena concluso, ha riportato di grande attualità il MeToo e le molestie nel cinema. Nella musica è diverso?

«Per quel che mi riguarda è un mondo sano, non sono mai stata vittima di molestie. Da piccola, però, mentre facevo la cameriera, mi sono imbattuta in un datore di lavoro che non è stato delicato».

Lei come ha reagito?

«Mi sono spostata e gli ho detto: “Che stai a fa’?”. Poi l’ho preso da parte e ho cercato di spiegargli che non era il modo. Lui non voleva capire, sminuiva: “È uno scherzo tra me e te”. L’ho lasciato lì nella sua vergogna». 

È una donna permissiva?

«Io sono un po’ un sergente, con il mio compagno (il pilota motociclistico Andrea Iannone, ndr) e con gli uomini che ho vicino. Per ogni gesto che mi fa suonare il campanello d’allarme del patriarcato pretendo spiegazioni: “Che vuol dire?”. Sono convinta che, soltanto sottolineando giorno dopo giorno gli atteggiamenti sbagliati, possano essere corretti».

È facile stare con la star del pop italiano?

«Non sono una star! Sono impegnativa e capricciosa, questo sì. Ho bisogno di attenzioni, tantissime. Andrea me le dà. È dolce. Comprende desideri, limiti, voglia di fare sempre di più sul lavoro. Ed è il mio migliore amico».

Niente nozze per lei? 

«Non lo so, dipende da come si fanno le cose. Può essere pur sempre una festa. Adesso c’è il matrimonio di mia mamma. Per l’occasione mi ha chiesto di cantare una canzone a cappella e io muoio, perché mi imbarazza: la mia irruenza nasconde una forma di timidezza. Però non posso proprio tirarmi indietro». 

Figli ne vuole?

«Ci sto pensando. Ho anche preso in considerazione l’ipotesi di congelare gli ovuli».

Si è mai pentita delle parole che ha dedicato al suo ex, Marracash, quando ha partecipato al programma di Peter Gomez La confessione, ovvero che nessun altro sarebbe stato alla sua altezza?«Non mi pento di quello che ho fatto o detto in passato, perché mi ha portato all’oggi, che per me è irrinunciabile. Mi ha portato Andrea, che non mi aspettavo proprio e che amo così tanto. Il tempo migliora tutto e offre cose ancora più incredibili».  

Elodie è sexy e magnetica, verità riconosciuta da uomini e donne.

«Oddio, spesso sono le donne a essere spaventate da come uso il mio corpo, che è una forma di libertà. Non comprendono la dignità delle mie scelte. E credono che così non lasci spazio alle parole, invece sono un essere parlante».

E ha appena detto una parola bellissima: dignità. 

«C’è un po’ di confusione su che cosa sia. È pulizia interiore. È mostrarsi nella verità, anche quando è una brutta verità. Io ho una grande dignità. Per questo mi voglio bene, la mattina mi guardo allo specchio e sono serena».

L’intervista completa è disponibile sul numero di Vanity Fair in edicola dal 5 giugno e sul sito vanityfair.it. 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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