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Facebook, petizione e rivolta contro l’emoticon ‘mi sento grasso’

Facebook, petizione e rivolta contro l’emoticon ‘mi sento grasso’
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“Mi sento grasso”, con tanto di faccino paffutello: è polemica per l’emoticon di Facebook. Ed è stata aperta una petizione online per rimuoverla. “Grasso non è un sentimento”, spiega l’utente che l’ha promossa. “Il grasso è una parte naturale del nostro corpo e…”

“Mi sento grasso”, con tanto di faccino paffutello a corredo: è polemica per l‘emoticon di Facebook. Al punto che è stata aperta una petizione per chiedere di eliminarla dalle opzioni degli utenti. Basta andare su change.org e cercare “Remove the ‘Feeling Fat’ Emoticon Option”.

“Scorrendo Facebook, l’altro giorno, ho visto lo stato di un’amica ‘mi sento grassa’, accompagnato da una emoji con le guance paffute e il doppio mento. Penso che doveva sembrare una cosa divertente, ma vedere questo stato mi ha fatto sentire arrabbiata” viene scritto a capo della petizione scritta dall’utente ‘Catherine Weingarten and Endangered Bodies’ di Philadelphia. Che prosegue: “Come altri che hanno dovuto lottare per superare disturbi alimentari, so cosa vuol dire ‘sentirsi’ grassa. Ho passato anni della mia vita a riempirmi di pensieri negativi circa il mio corpo, e troppi giorni ho speso nel tentativo di perdere peso. Ma peggio dei pasti saltati erano le ore trascorse ad ossessionarmi davanti allo specchio con la paura di ciò che gli altri pensavano di me e del mio corpo”, prosegue la petizione.

L’autrice della petizione sottolinea un aspetto: “Quando gli utenti di Facebook sul loro stato mettono di ‘sentirsi grasso’, stanno prendendo in giro persone che ritengono di essere in sovrappeso, che possono includere molte persone con disturbi alimentari. Questo non è giusto. Unitevi a me nel chiedere a Facebook di rimuovere l’emoji “grasso” dalle loro opzioni di stato”.

“Grasso non è un sentimento”, aggiunge ‘Catherin. “Il grasso è una parte naturale del nostro corpo, non importa il suo peso. E tutti i corpi meritano di essere rispettati e curati.”

Sa qui la conclusione: “Facebook è il più popolare sito di social networking al mondo in questo momento. Con 890 milioni di utenti ogni giorno, ha il potere di influenzare il modo in cui parliamo del nostro corpo agli altri. Sogno che un giorno la piattaforma incoraggerà attivamente la positività del corpo e l’autostima tra i suoi utenti, ma per ora, tutto ciò che chiedo è di smettere di avallare pensieri autodistruttivi attraverso emojis apparentemente innocue”.