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Huawei, sospesa messa al bando. Usa rischiano 56 miliardi e 74mila lavoratori
Foto: LaPresse

Huawei, Usa sospendono 90 giorni ordine messa al bando forniture

Gli Usa allentano la morsa su Huawei, il colosso delle tlc cinese che giovedi' scorso Washington ha inserito nella lista nera delle entita' commerciali ('Entity List'), di fatto impedendogli di acquistare parti e componenti da societa' statunitensi. Il bando non sara' attuato prima di 90 giorni, fino al prossimo 19 agosto. Il dipartimento Usa del Commercio consentira' a Huawei di acquistare beni 'Made in America' per garantire l'operativita' delle reti mobili e dei telefonini esistenti. Il gigante cinese non potra' tuttavia acquistare parti e componenti da fornitori Usa come Intel o Qualcomm per i nuovi prodotti senza l'autorizzazione governativa che, presumibilmente, riuscirebbe ad ottenere con difficolta'.

Washington sostiene che Huawei mette a rischio la sicurezza nazionale per la sua vicinanza con il governo di Pechino che utilizzerebbe le sue aziende hi-tech per spiare gli avversari. Domenica intanto Google ha sospeso la licenza Android a Huawei e cio' significa che gli utenti potrebbero improvvisamente non poter piu' utilizzare sugli smartphone della casa cinese le applicazioni e i servizi di Mountain View perche' verrebbero meno gli aggiornamenti del sistema operativo. Huawei potra' continuare ad utilizzare la versione libera (open source) di Android che pero' ha meno funzionalita' predefinite rispetto a quelle offerte da Google. Secondo anticipazioni di stampa, oltre a Google altre aziende stanno rivedendo i loro contratti con Huawei per rispettare le decisioni del governo statunitense.

La messa al bando di Huawei costerebbe agli Usa 56 miliardi di dollari

Il piano del dipartimento del Commercio Usa teso ad ampliare significativamente i controlli alle esportazioni di tecnologie emergenti in nome della sicurezza nazionale potrebbe causare un danno grave alla prima economia globale. L'avvertimento e' giunto ieri dalla Information Technology and Innovation Foundation (Itif), un think tank con sede a Washington. Secondo le stime diffuse dall'organizzazione, le aziende Usa potrebbero perdere tra 14,1 e 56,3 miliardi di dollari in mancate esportazioni nell'arco dei prossimi cinque anni, e verrebbero messi a rischio tra 18mila e 74mila posti di lavoro nel settore tecnologico. "Imporre controlli alle esportazioni danneggia le aziende Usa riducendone le vendite, e dunque la capacita' di reinvestire profitti nella ricerca e nello sviluppo, un processo necessario a continuare a innovare e creare lavori altamente retribuiti", ha dichiarato Caleb Foote, uno degli autori del rapporto pubblicato dall'Itif. Stando alle informazioni circolate nelle ultime ore, il bando imposto da Washington a Huawei ha spinto Intel, Qualcomm e altri produttori di chip a sospendere le forniture all'azienda cinese. 

 

Huawei: la nuova serie di Honor avra' ancora i servizi Google

Per cogliere le dimensioni del disagio in casa Huawei dopo il bando delle forniture di software e hardware deciso dai produttori statunitensi per ottemperare alle misure varate dall'amministrazione Trunp, bastera' aspettare questo pomeriggio. Da circa un mese Honor, la casa produttrice di smartphone di fascia media spin-off del colosso cinese, ha messo in agenda la presentazione della Serie 20 e la notizia che ha scombussolato il mercato e' arrivata troppo a ridosso dell'evento perche' fosse possibile cancellare o rimandare. Cosi', come e' nello stile Huawei/Honor, migliaia di giornalisti e influencer si ritroveranno al Battersea Evolution di Londra per il lancio del device che nelle intenzioni avrebbe dovuto rappresentare il balzo in avanti della casa e la sua consacrazione a competitor di brand blasonati nella fascia media. Ma piu' che alla Serie 20, tutti gli sguardi saranno rivolti alle espressioni del management cinese, e di quello internazionale che nel volgere di poche ore si e' trovato ad avere a che fare con un pesante colpo di immagine ancor prima che industriale. Huawei ha assicurato di avere scorte sufficienti di chip per far fronte alle forniture dei prossimi mesi e nella notte gli Usa hanno annunciato un allentamento della morsa: il bando non sara' attuato prima di 90 giorni, fino al prossimo 19 agosto. E comunque una fonte ha garantito che la limitazione non riguardera' la nuova serie Honor che uscira' con tutte le componenti hardware e software - ossia le funzionalita' di Android - previste. Ma la tensione resta alta: i manager cinesi e internazionali di Honor, ha fatto sapere la fonte, hanno cancellato tutte le interviste faccia e le conferenze stampa a margine dell'evento di Londra.

Huawei: Ren, 90 giorni di rinvio "non significano molto"

Il rinvio di 90 giorni al bando su Huawei deciso dagli Stati Uniti "non significa molto" per il gruppo di Shenzhen, che e' pronto ad affrontare le restrizioni degli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il patron di Huawei, Ren Zhengfei, in un'intervista ai media cinesi. 

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