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La rassegna stampa nella newsletter di Giorgio Dell'Arti
 
 
ANTEPRIMA
 
Stamattina • Oggi • Domani
 
Di Giorgio Dell'Arti
 
Clamoroso
 
Al momento della sesta rete di Barcellona-Paris Saint Germain i piedi dei tifosi fecero registrare ai sismografi un terremoto di grado 1. Idem in occasione del concerto di Bruce Springsteen, oppure a Potenza quando l'Italia segnò contro la Francia il rigore del Mondiale (9 luglio 2006). Stupore dei sismologi di Barcellona di fronte a onde sismiche che si presentavano esattamente ogni due minuti, e solo dopo si capì che eranno collegate al ritmo del semaforo [Dusi, Rep].
 
Cose di cui parlano tutti
L'Agenzia per il farmaco andrà ad Amsterdam e non a Milano: al sorteggio finale hanno vinto gli olandesi, persi un miliardo e settecento milioni l'anno di indotto; Tavecchio costretto a dimettersi (Malagò vuole commissariare la Federcalcio, polemica su chi abbia scelto Ventura, se Tavecchio o Lippi); Merkel non vuole un governo di minoranza, preferisce che la Germania torni a votare; la morte di Charles Manson; Carige crolla in Borsa (-37,5%, adesso la banca vale 76 milioni), il Credito valtellinese rimbalza di un +47%, su anche il Montepaschi (+16%); il Napoli deve battere lo Shakhtar per restare in Champions; la morte per cancro a soli 49 anni della tennista ceca Jana Novotna, ecc.
 
Igor
La casalinga di Budrio trovata dal marito morta ammazzata nel tinello con due coltellate alla schiena (Anna Lisa Cacciari, 65 anni, in una villetta di via Luzzo, aperta campagna) potrebbe essere l'ultima impresa di Igor, il latitante pluricercato dalla scorsa primavera con centinaia di uomini. Altra ipotesi: potrebbe essere stato lo stesso marito, i due non andavano più d'accordo, non c'erano segni di effrazione né di colluttazione [Libero].
 
Liceali
«Chissà se i liceali romani che hanno occupato il Virgilio trascurano il dettaglio che le medesime imprese sono state compiute non soltanto dai loro genitori, ma dai loro nonni: il Sessantotto è a un passo dal celebrare il mezzo secolo. Gira e rigira noi giornalisti veniamo inviati nelle scuole per scoprire chi sono questi ragazzi, che vogliono, e regolarmente lasciamo trasparire che noialtri occupavamo meglio e per motivi migliori, cioè esattamente quello che dicevano di sé i nostri padri, quando occupavamo noi. Ma la verità è che eravamo delle gran teste di cappero come lo sono i ragazzi di oggi e come lo erano i nostri padri (che se ne avranno, protesteranno in nome dell’epica, e infatti il Sessantotto è stato raccontato in mille modi, apologetici o denigratori, ma mai con ironia). Fatto sta che noi, i nostri padri e i nostri figli abbiamo tutti occupato in nome dell’antifascismo - che è fra i valori utili a salvare le peggiori facce - e per un mondo migliore. Dei nostri padri qualcuno finì nella lotta armata, qualcuno a capo della banca o del giornale. Noi più in banca e nei giornali. Questi ragazzi si vedrà, ma già lo dicono: siamo la classe dirigente di domani. E però tante buone e fraintese ragioni sono sempre state il pretesto, e oggi pure, per finire a fumare canne, consumare quel po’ di sesso consentito a pochi fortunati ma soprattutto per tirare a sera senza fare un belino di niente. Ecco, cari ragazzi: noi con le nostre rivoluzioni e rivendicazioni a pancia piena l’Italia l’abbiamo ridotta così. Buon lavoro anche a voi» [Mattia Feltri, Stampa]
 
Ema
L'Italia ha perso l'Ema per via della Spagna e della Germania che hanno preferito votare per Amsterdam.
 
Atene
«Nella democrazia ateniese il sorteggio era una procedura abituale per scegliere alcune cariche pubbliche, attraverso lo strumento del “kleroterion”, una banale tavoletta in bronzo con varie serie di fessure orizzontali in cui venivano infilati i patronimici dei candidati da cui pescare alla cieca. E l’esempio sarebbe stato seguito non solo dai romani ma anche da diverse città-stato italiane nel Medioevo e persino nel civilissimo Rinascimento» [Di Stefano, CdS].
 
Merkel
«Con l’arrivo di Trump alla Casa Bianca e la fuoriuscita del Regno Unito dall’Unione europea Merkel ha perso importanti alleati nell’emisfero occidentale. Con la Russia di Putin è ai ferri corti, con molti partner dell’Eurozona i rapporti sono compromessi dalla sua linea dura in fatto di rigore fiscale e disciplina di bilancio e a causa dell’apertura delle frontiere tedesche a quasi un milione di profughi, la sua popolarità è in costante discesa anche all’interno del suo Paese. Alle ultime elezioni federali del 24 settembre i cristiano-democratici hanno perso quasi il 9% dei consensi, la destra populista della AfD è entrata in parlamento e il tentativo di dar vita ad una coalizione giamaicana assieme a Liberali e Verdi è fallita nella gelida notte di domenica. Come se tutto ciò non bastasse anche l’autorità bancaria europea Eba non si trasferirà da Londra a Francoforte, bensì a Parigi» [Rauhe, Stampa].
 
Fragilità
Merkel, fallito il governo con liberali e Verdi («governo Giamaica», non è andato a buon fine soprattutto per il tradimento dei liberali di Christian Lindner, 10% alle elezioni, contrario alle paerture ai migranti), punta adesso a un accordo con i socialdemocratici che però le hanno sempre detto di no. In caso di elezioni, la Cancelliera giura che sarà ancora lei a guidare la Cdu nelle prossime elezioni e smentisce di volersi dimettere, ma «il bisogno di smentire tradisce già una enorme fragilità» [Mastrobuoni, Rep].
 
Fine
«Per Angela è l'inizio della fine. Quello che oggi è fallito è “il metodo Merkel”, il non chiamare le cose col loro nome e aspettare che il peggio passi. Dopo il voto le è mancata l’autocritica. Negli anni ha svuotato di contenuti sia la Cdu sia la Spd, mischiando tutte le carte. Ora questo le si ritorce contro» [lo scrittore Peter Schneider a Roberto Brunelli, Rep].
 
Vestager
Macron fa «circolare nei corridoi di Bruxelles un'indiscrezione secondo la quale avrebbe già pronto il nome giusto per sostituire Jean-Claude Juncker alla guida della Commissione europea: si tratta della danese Margrethe Vestager, 49 anni, commissario Ue all'Antitrust, esponente del gruppo liberale Alde nel Parlamento europeo, considerata la donna più potente in Europa dopo la Merkel. L'attuale Commissione Ue, eletta nel 2014, dovrà essere rinnovata nel 2019 per altri cinque anni. Il presidente Juncker ha già dichiarato che non intende avere un secondo mandato, cosa peraltro assai improbabile, visti i suoi numerosi insuccessi. Vi è dunque un anno di tempo perché i 28 Paesi membri dell'Unione europea trovino un accordo sul nome del successore e su quelli dei 28 commissari, uno per Paese. Il nome della Vestager per la presidenza non è stato rivelato direttamente da Macron, bensì da tre alti dirigenti del Parlamento europeo, che l'hanno spifferato al sito Politico.ue, il quale l'ha immediatamente rilanciato... Piaccia o meno, è evidente che la Francia si è già data un programma politico suggestivo in vista delle prossime elezioni europee: pensionare di fatto Angela Merkel» [Oldani, ItaliaOggi].
 
Eyvazov
L'Andrea Chénier della Scala, il prossimo 7 dicembre, sarà Yusif Eyvazov, «40 anni, nato ad Algeri da una famiglia azera, cresciuto a Baku, musulmano sunnita, nessun artista in casa, studi al Conservatorio perché voleva dedicarsi al pop. “E mia madre: massì, vacci, così ti diranno anche loro che sei stonato”». Marito della Nebretko, che alla Scala canterà con lui. «Alla mattina, facevo il barista. Al pomeriggio, il cantante. La sera, il cameriere in un ristorante. Ci ho messo dieci anni a trovare la mia voce.» I baci alla Scala saranno veri. «Sono sempre veri. L'unico problema è il rossetto» [Mattioli, Stampa].
 
Film
«Mi rilasso con i film. Più stupidi sono e meglio è» (Eyvazov) [ibid].
 
Cancro
Elena Cattaneo, su Repubblica, consiglia alle donne una consulenza genetica, per appurare la presenza di una mutazione in uno dei due geni Brca1 o Brca2, che predispongono al tumore al seno o all'ovaio. Episodio di Angelina Jolie «la cui famiglia presentava diversi casi di tumore al seno e all’ovaio, [che] sostenuta da una adeguata consulenza medica, ha deciso (opportunamente) di affrontare il test genetico che ha evidenziato la sua positività per Brca1. Ha quindi scelto per la rimozione di seno e ovaie, azzerando (quasi) totalmente gli effetti potenzialmente negativi di quella mutazione sulla sua vita».
 
Aborto
Il caso del Montenegro dove si pratica l'aborto selettivo, cioè se una donna aspetta una femmina preferisce rinunciare. Frequenza del manifesto, affisso su pali della luce o bacheche oppure stampato sui giornali con la frase «Cara bimba rifiutata, i tuoi genitori desideravano di più un maschio perciò non hai potuto nascere. Perdonaci» (si vede la sagoma rosa di una ragazzina con le trecce inquadrata da una cornice nera). I medici indiani hanno iniziato a pubblicizzare l’ecografia con lo slogan: «Paghi cinquemila rupie oggi ma ne risparmi 50 mila domani» (per via della dote). I dati del think tank Population Research Institute (Pri), basati su numeri del Census Bureau americano, parlano di oltre 15 mila aborti selettivi in Albania dal 2000 al 2014, 2.700 in Bosnia, 7.500 in Kosovo, 3.100 in Macedonia, 746 in Montenegro, 2.140 in Serbia… Amartya Sen: «Mancano, nel mondo, almeno 100 milioni di donne». Anna Melodlesi nel suo saggio Mai nate: «Una perdita numericamente superiore alle vittime delle guerre mondiali, o delle carestie del XX secolo, o delle grandi epidemie» [Stella, CdS].
 
Padmavati
In Padmavati, film epico ambientato 800 anni fa, si narra l'amore tra un'eroina hindu e il sultano islamico Alauddin Khilji, fatto talmente intollerabile da aver consigliato il governo a lasciar stare. Il film non sarà proiettato per evitare rivolte. Il Karni Sena due anni fa distrusse il primo set a Jaipur e annuncia altre azioni esemplari in caso di proiezione. Altri gruppi hanno promesso invece una taglia di 700mila euro a chi decapiterà l’attrice e il regista Sanjay Leela Bhansali [Bultrini, Rep].
 
Anteo
Al cinema Anteo di Milano si può pranzare o cenare guardando il film. Tre opzioni: pranzo e screening alle 13 (costo 20-25 euro), aperitivo alle 18 (18 euro) e cena alle 20.30 (euro 35). Le poltrone sono dotate di tavolinetto (tipo università), di una luce bassa e in un box centrale si trovano due bottigliette di acqua, un set di forchetta e coltello, i tovaglioli e il menù (con le proposte per la cena e la lista di vini e bevande). Lo champagne va per la maggiore, lo scelgono in sette. Le ordinazioni vengono prese prima dell’inizio della proiezione [Cerbini, CdS 18/11].
 
Caffè
A Londra si fanno viaggiare autobus con carburante ricavato dai fondi di caffè. Letizia Tortello sulla Stampa: «I ricercatori britannici hanno tirato fuori dagli scarti della bevanda più bevuta al mondo, che pure a Londra si consuma assai meno che in Italia, un biometano, il B20, che contiene olio minerale e, per una quota pari al 20%, anche olio di caffè, utilizzato senza necessità di modifiche. L’invenzione può far viaggiare i mitici “due piani” rossi grazie a una collaborazione tra la Shell e la Bio-Bean, start-up specializzata nello sviluppo di combustibile e carburante derivato dai residui del caffè. I primi bus sono partiti ieri. La Bio-bean ha dichiarato di aver prodotto finora 6 mila litri di olio di caffè, che se mescolati con il diesel per formare il B20, potranno alimentare un autobus di Londra per un anno. L’equivalente in tazzine? 2,55 milioni».
 
Partecipate
«Ministeri, enti pubblici, Regioni ed enti locali hanno messo in programma di abbandonare 1.650 su 4.701 partecipate dirette. Suona così il primo numero ufficiale sui piani di razionalizzazione che le Pa hanno dovuto approvare entro il 30 settembre, e comunicare entro il 10 novembre, alla struttura di controllo creata al ministero dell’Economia. Insieme alla Funzione pubblica, ieri via Venti Settembre ha reso noti i dati che confermano la tendenza a “tagliare” in pratica una partecipata su tre, già emersa fra i capoluoghi nell’inchiesta pubblicata il 1° ottobre sul Sole 24 Ore. Se si estende questa dinamica al complesso delle partecipate, l’addio potrebbe risuonare fino a 2mila volte» [Trovati, Sole]
 
Di Battista
Alessandro Di Batista non vuole ricandidarsi al Parlamento «Prima di entrare in Parlamento mi occupavo di cooperazione internazionale, scrivevo reportage, scrivevo per il blog, È quello che voglio continuare a fare per un po' dall'estate prossima dopo la campagna elettorale». Non intende lasciare il M5s. «È la mia seconda pelle». Poi «la nascita di mio figlio è come se avesse dato ancor più benzina a una decisione già prresa. voglio dedicarmi a lui».  Diretta su Facebook [Buzzi, CdS]
 
Di Maio
Il viaggio di Di Maio negli Stati Uniti è stato un evidente insuccesso che di sicuro non ha tranquillizzato l’amministrazione di Washington riguardo a un governo “grillino”. Questo significa che i favori del dipartimento di Stato sono più che mai rivolti verso altre ipotesi: a una soluzione di centrodestra o meglio a una grande coalizione con baricentro moderato [Folli, Rep 18/11].
 
Diffidenza
«Se Di Maio è D’Alema, Di Battista si candida a fare Veltroni... si porta enormemente avanti nella battaglia politica, pronto a una leadership futura tra i grillini che a questo punto pare certa per acclamazione, sia quando sia...» [Jacoboni, Stampa].
 
Ostia
«Siccome a Ostia M5S ha rivinto, in un quadro più degradato, di fronte a un’astensione record (al ballottaggio ha votato solo un elettore su cinque), ma largamente, anche se non con la percentuale plebiscitaria che catapultò Virginia Raggi in Campidoglio, occorrerà prendere atto che a nulla hanno potuto i diciotto mesi di malgoverno e di guai giudiziari della sindaca, né la rinascita di un centrodestra che si presentava unito e con una candidata competitiva di Fratelli d’Italia come in Sicilia. Gli elettori, quei pochi che si sono recati alle urne, mostrano di essere ancora convinti che il voto ai 5 Stelle sia l’unico modo per impedire il ritorno al governo - di un semplice, ancorché non ordinario, Municipio, come della Capitale - del centrosinistra e del centrodestra, cioè delle due coalizioni che alleate insieme, pur trovandosi alternativamente a gestire, una l’amministrazione e l’altra l’opposizione, diedero vita alla più colossale operazione politica di corruzione e malavita mai vista in anni recenti» [Sorgi, Stampa].
 
Nimby
«No alla centrale elettrica, no all’inceneritore, no al gasdotto, no ai ventilatori eolici, no ai cassonetti dell’immondizia, no al pozzo per la ricerca di giacimenti, no all’impianto di selezione dei rifiuti. Energia e rifiuti sono i temi contro i quali si manifesta l’opposizione cieca all’evoluzione. L’Osservatorio Nimby Forum per il 2016 ha censito 359 opposizioni contro opere di utilità pubblica oppure contro i progetti di nuovi impianti, con un aumento del 5% di contenziosi locali rispetto al 2015» [Giliberto, Sole].
 
Mika
«Il mio viaggio in Italia è cominciato quando avevo 7 o 8 anni. Con mia madre trascorrevamo ogni estate due mesi da una zia nel Sud della Francia. La zia non aveva figli, noi eravamo 5 ragazzi: c’erano momenti di tensione e mia mamma ci faceva sconfinare in auto, noi bambini zingari come eravamo e siamo. L’Italia era dolce, più economica, il cibo buono. La gente adorava la mamma e le mie sorelle. Tutti stavano bene, tranne me. Guardavo quei ragazzi precoci. tanto più cool di me: mi sentivo rifiutato. Mi sono ritrovato in quegli stessi posti dieci anni fa, Sanremo 2007. E lì, poco dopo, mi è arrivata la proposta di partecipare a X- Factor. Avevo sempre rifiutato di fare tv, in Francia e in Inghilterra, ma quella volta ho detto ok, buttiamoci: magari mi nascondo un po’ dietro il mio italiano da principiante, mi proteggerà. Anche perché avevo capito: era l’unico modo di raccontarmi, una volta verificata sul campo la morte dei programmi musicali tradizionali. Così sono restato» [Mika a Barbara Stefanelli, CdS]
 
Barba
«Tutti abbiamo osservato il curioso fenomeno di tanti uomini, giovani e meno giovani, che si fanno crescere la barba. Come spiegarlo? Con una voglia di ristabilire la rappresentazione corporale dell’autorità virile e paterna? Nella storia la barba ha avuto significati diversi ma ha sempre indicato un potere e una autorevolezza di tipo patriarcale. Lo stesso Shakespeare fa dire a un suo personaggio: “Chi ha la barba è piu che un giovane e chi non ha la barba è meno che un uomo”. A me pare che la barba invecchi e imbruttisca» [Dacia Maraini, CdS].
 
Banche
Secondo l'Abi, l'anno prossimo le banche venderanno crediti deteriorati per 80 miliardi facendo scendere il rapporto tra impieghi e crediti deteriorati al 7,4% (dal 9,5). Le banche avrebbero speso, secondo Patuelli, 10,5 miliardi «per evitare rischi sistemici» [Sabella, CdS].
 
Brexit
Theresa May ha chiesto ai suoi ministri il permesso di pagare all'Europa 40 miliardi, e non 20, per chiudere l'accordo relativo all'uscita dalla Ue del Regno Unito (l'Europa ne vuole 60) [Degli Innocenti, Sole].
 
Tavecchio
Dopo le dimissioni di Tavecchio, scontro tra quelli del Coni e quelli della Federcalcio, con ricorso agli avvocati da tutt'e due le parti. Malagò vuole mettere un uomo suo (un giurista di nspessore come fu Guido Rossi), i consiglieri della Federacalcio, che non si sono dimessi come Tavecchio, non ne vogliono sapere. Ulivieri:
«Se viene Malagò sono pronto a incatenarmi un’altra volta». Malagò insistendo, almeno uno dei consiglieri farà ricorso al Tar. De Laurentiis e Cairo starebbero con Malagò [Bocci, CdS].
 
Altre molestie
«Ero entrata nel suo ufficio per parlare di calcio, di lavoro. Lui mi ha fatto entrare, mi ha fatta sedere alla sua scrivania, nella sede della Figc, a Roma. Non ho fatto nemmeno in tempo a dire “Presidente, come sta?” che lui, guardandomi dritta negli occhi, mi ha risposto: “Ti trovo in forma, si vede che scopi tanto”. E poi: “Fammi toccare le tette, vieni, dai”. Ero in imbarazzo. Ho provato a dirgli di smettere. Lui per tutta risposta ha chiuso le tende dello studio, per non correre il rischio di essere visto. L’ho respinto, sono riuscita a divincolarmi. Ed è solo un episodio. Gliene potrei raccontare molti altri. Le molestie che sono stata costretta a subire da Carlo Tavecchio sono accadute in tempi recenti» (una Maria, nome fittizio dietro cui si nasconderebbe «una dirigente sportiva, una professionista, una donna») [Seneghini, CdS].
 
Maffi
«L'antimafia di professione ha bisogno di contare sull'attualità della mafia per giustificare la propria medesima esistenza. I complottisti, i mafiologi, i retroscenisti, si sono sfogati con una frase a effetto: Riina se n'è andato con i suoi segreti. Quali segreti? Facili a capirsi: la trattativa Stato-mafia, i rapporti con i politici, le trame oscure con gli immancabili servizi deviati più spezzoni dello Stato e partiti. Roba di un quarto di secolo fa, ma ritenuta ancora ben viva nonostante le disfatte giudiziarie patite da chi ha voluto sostenere tesi prive di riscontri» [Maffi, ItaliaOggi].
 
Riina
La tomba di Riina a Corleone: «una sontuosa sepoltura a terra in marmo grigio, dominata da un angelo di bronzo che sparge fiori. “Famiglia Riina-Rizzo”, c’è scritto sulla tomba, sovrastata da una lapide con quattro piccole fotografie senza nomi: sono il padre, la madre e due zie del superboss. Sopra c’è lo spazio per altre foto e anche per una targa». La bara, da Parma, dovrebbe essere arrivata stanotte, benedizione impartita da padre Giuseppe Gentile, che già celebrò le nozze della figlia Lucia, e dice: «Incontrerà Dio, a Lui risponderà, e solo Lui potrà giudicare». A quindici metri c'è la tomba di Provenzano, la cui foto è quella segnaletica scattata quando fu arrestato, Liggio sta qualche viale ancora più in là [Anello, Stampa].
 
Nero
«Il nero aiuta ed è un colore democratico» (Chiara Boni) [Mastromattei, Libero].
OGGI
Funerali
La salma di Totò Riina dovrebbe essere sepolta, in forma privata, questa mattina nel cimitero di Corleone, lo stesso dove giacciono i boss Michele Navarra e Luciano Liggio, nonché le ceneri di Bernardo Provenzano morto lo scorso anno e quelle del sindacalista ucciso dalla mafia Placido Rizzotto (Riina sarà sepolto a Corleone – Giornale di Sicilia). Non si sa ancora nulla invece sui funerali di Charles Manson, il sanguinario di Bel Air morto alle 20.13 di domenica (le 5.13 di lunedì in Italia) per un’emorragia intestinale. Secondo la legge Usa se nessun parente o legale reclama il corpo nei prossimi dieci giorni toccherà al dipartimento carcerario decidere cosa fare del suo corpo (leggi Cronaca di un massacro in ventimila battute - L’Europeo). Alle 14 a san Pietro, in Roma, si terranno invece i funerali del cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo morto ieri, a 92 anni.
 
Agenda politica
Renzi va a Parigi per incontrare Macron. A Palazzo Chigi governo e sindacati continuano a discutere sulle pensioni. La Camusso minaccia lo sciopero (Camusso : «Dal governo niente sulle pensioni…» - Corriere della Sera); Il Senato inizia a votare i 735 emendamenti (sui 4mila di partenza) alla legge di bilancio. Il testo è atteso in aula lunedì 27 («Assalto» alla manovra, dall’Ape sociale nel 2019 alla cedolare al 10% per Airbnb – Il Sole 24 ore); alle 10, Angelo Apponi, direttore generale della Consob, verrà ascoltato dalla Commissione d’inchiesta per la questione delle banche venete e Mps. È stato convocato da Casini (Consob e Bankitalia il 21 di nuovo in commissione d'inchiesta per le Banche venete – Il Piccolo); in occasione della Giornata nazionale degli alberi, il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, apre la terza edizione degli Stati generali del verde pubblico. L’altro ieri Luigi Di Maio e Davide Casaleggio hanno piantato 200 alberi ai bordi della tangenziale di Milano  (Festa dell'albero 2017); il M5s dà il via alla prima votazione per le Regionarie lombarde (dalle 10 alle 19 sulla piattaforma Rousseau); a Roma Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, e Giulio Tremonti, presidente Aspen, partecipano al dibattito Il futuro della salute tra tecnologia e sostenibilità dei sistemi di welfare; a Milano, il sindaco Giuseppe Sala e il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli inaugurano l’anno Accademico e aprono le Celebrazioni del Ventennale dell’Università Milano-Bicocca mentre Il ministro dell’Interno Marco Minniti interverrà invece alla Giornata Nazionale di Confcommercio Legalità, mi piace! (Palazzo Bovara a Milano, circolo del Commercio, corso Venezia 51, ore 10.30); alle 15 Federico Cafiero de Raho si insedia a procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo (Cafiero de Raho: chi è il nuovo procuratore nazionale antimafia – Lettera43); il premier Paolo Gentiloni e il Ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, inaugurano l'anno di studi alla Caserma Generale Sante Laria Guardia di Finanza. A Roma il ministro degli Esteri svizzero, Ignazio Cassis, incontra il suo omologo italiano Angelino Alfano per discutere dell'accordo sulla fiscalità dei frontalieri, già adottato in Svizzera ma ancora in attesa di una firma da parte delle autorità Neoministro degli Esteri svizzero Cassis a Roma per la sua prima visita all’estero italiane - Aska.
 
Rai
Dalle 9 audizioni in Vigilanza Rai sul contratto servizio. Verranno ascoltati anche la presidente Monica Maggioni, il direttore generale Mario Orfeo e il presidente dell'Autorità garante della concorrenza Giovanni Pitruzzella.
 
Esteri
Il presidente Robert Mugabe, 93 anni, rischia l’impeachment a meno che non si dimetta entro mezzogiorno (Mugabe spiazza tutti: non si dimette. I veterani chiedono… - La Repubblica); il premier dimissionario libanese Saad Hariri vola al Cairo per incontrare il presidente egiziano Abel Fatah al-Sisi. Sempre al Cairo una delegazione di Hamas parteciperà ai colloqui con le altre fazioni palestinesi - fra cui al-Fatah - per discutere degli accordi di riconciliazione. A Teheran, al via il terzo round di negoziati tra esponenti del governo di Teheran e i rappresentanti dell’Ue. Si parlerà di cooperazione nucleare e dell’accordo del 2015; Una delegazione di Hamas parte oggi da Gaza diretta al Cairo dove da domani parteciperà ai colloqui con le altre fazioni palestinesi - fra cui al-Fatah - per la realizzazione degli accordi di riconciliazione.
 
Churchill
All’ asta da Sotheby's a Londra Il laghetto dei pesci rossi a Chartwell, ultima delle 544 tele realizzate da sir Winston Churchill (1874-1965). Base d’asta 80mila sterline All’asta ultimo dipinto di Churchill.
 
Brexit
Stando al Times, l’Inghilterra dovrebbe ratificare oggi la proposta del premier Theresa May che intende alzare a 40 miliardi di sterline il conto da pagare all'Ue per Brexit (il doppio della cifra inizialmente prospettata). Il documento dovrebbe poi essere sottoposto al presidente del Consiglio Tusk venerdì.
 
Economia
Alle 10 l’Istat presenta i dati sulle prospettive per l'economia italiana; a Londra l'Enel presenta alla comunità finanziaria il piano strategico 2018-2020; a Bruxelles, il commissario Mariya Gabriel riceve Antonello Giacomelli, sottosegretario allo Sviluppo economico per la firma dell’accordo Wifi4EU con l'Italia.
 
Bonifici
Da oggi in Italia e in altri 33 Paesi europei bastano 10 secondi per vedersi accreditare un bonifico, anche di notte (Al via i bonifici bancari istantanei, ogni giorno e ogni ora in 34 Paesi europei).
 
Imprenditori
All’Università di Torino c’è un corso per acquisire una mentalità imprenditoriale e imparare a mettere in pratica le idee (aula Darwin alle 16).
 
Proteste
I Genitori No Obbligo Lazio scendono in piazza alle 14 a Roma per protestare contro l’obbligo dei vaccini. Alla stessa ora l’udienza pubblica fissata dalla Corte Costituzionale sulla legittimità costituzionale della legge 119/2017.
 
Scioperi
I tassisti di tutt’Italia incrociano le braccia per 24 ore perché il governo non ha firmato i decreti attuativi; gli addetti delle aziende di handling (quelli che si occupano dei bagagli e del ceck-in) degli aeroporti italiani scioperano dalle 14 alle 17 per la mancata applicazione del contratto nazionale.
 
Aerei
A Milano il governatore Roberto Maroni, il commissario straordinario di Alitalia Luigi Gubitosi e il presidente di Uvet Luca Patanè danno il via al Biz Travel Forum confrontandosi sui futuri scenari delle compagnie aeree italiane (Biz Travel Forum).
 
Calcio
Lo sloveno Damir Skomina arbitrerà Napoli-Shakhtar, valevole per la quinta giornata del girone F di Champions League (alle 20.45 in chiaro su Canale5).
 
Cinema
Al Policlinico Gemelli di Roma Beppe Fiorello incontra i pazienti ricoverati e i loro familiari in occasione della proiezione del suo ultimo film Chi m'ha visto (alle 15) (Beppe Fiorello ospite al MediCinema del Policlinico Gemelli - Aska); A Treviso, in alcuni cinema, si potranno vedere film a 3 euro (La Regione ti porta al cinema con tre euro": i film da vedere martedì 21 novembre); Per saperne di più sull’acceleratore di particelle in sala (solo oggi e domani) Il senso della bellezza, arte e scienza al Cern, il docufilm di Jalongo (Infn: Il senso della bellezza… - Le Scienze).
 
Teatro
Lucia Poli, 77 anni, Teresa, una delle Sorelle Materassi, al Teatro Quirino di Roma, con la regia di Geppy Gleijeses (Tutto si fa per amore… - Il Messaggero). Roberto Ciufoli, Nino Formicola, Max Pisu saranno invece angeli & comici persi tra cactus sensibili e salotti mimetici in Sabbie mobili al Teatro Parioli, sempre in Roma (Leggi qui l’intervista a Massimiliano Bruno uscita domenica sul Fatto).
 
Libri
In libreria per Mondadori Cuore di Stato, ultimo libro di Carlo Mastelloni, procuratore capo a Trieste Trieste Moro: nel libro di Carlo Mastelloni lo scontro Curcio-Moretti - Ansa.
DOMANI
Compleanni (nati il 22 novembre)
L'attrice Isa Barzizza (88), il giornalista Demetrio Volcic (86), l'economista Giancarlo Galli (84), il politico Giulio Santarelli (82), lo scrittore Oddone Camerana (80), l'economista Fabrizio Saccomanni (75), l'allenatore Nevio Scala (70), il giornalista Andrea Colombo (63), il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni (63), lo scrittore Aurelio Grimaldi (60), l'attrice Jamie Lee Curtis (59), l'attrice Mariel Hemingway (56), il calciatore Alemão (56), il tennista Boris Becker (50), l'attore Ruffalo Mark (50), l'imprenditrice Beatrice Trussardi (46), l'attrice Scarlett Johansson (33), il velocista Oscar Pistorius (31), la politica Marta Grande (30), l'arciere Mauro Nespoli (30).
 
Altro compleanno
Gianfranco Vissani, nato a Civitella del Lago (Terni) il 22 novembre 1951. Cuoco, l'unico che, avendo anche la nomea di «chef», risulta simpatico ad Arrigo Cipriani. Omone, manone, piedoni, uno e novanta d'altezza, voce roca che va volentieri sul brutale, caratteraccio (Tognazzi si presentò nel locale in tuta e venne cacciato via), parolacce facili, però a quanto pare artista dei fornelli. Lo scorso Natale venne chiamato al Palazzo Parigi di Milano con un contratto per le sole feste e preparò tra l'altro astice con gelatina di peperoni rossi e salsa di pomodori gialli arrosto, risotto con asparagi, fonduta di pera e gamberi rossi, cotechino con lenticchie «moderato da una nota arancione», cioè il cotechino era stato essiccato all'arancia e la zuppa di lenticchie contaminata da un puré di carote. Il suo ristorante è a Baschi (Terni), ne ha aperto uno pure a Capri dove si mangia la pizza. Il padre era ristoratore anche lui. Star tv fino a qualche anno fa, adesso appare di meno. «Nella foga dice “i spaghetti”, “noi italiani abbiamo sempre dell’abbondanza”, “Rita ti devi ricordare che ti devi sempre girare i spaghetti”, “Giuliana devi essere più impegnativa”» (Aldo Grasso). Applausi a scena aperta una volta che affettò una cipolla in tv. «Lo so, è dura campare con mille euro al mese. Ma per risparmiare non bisogna per forza comprare meno o comprare schifezze. Se capiamo questo, la crisi può essere perfino salutare (...) Così la smettiamo con l’anguria e le ciliegie a Natale, e tutte le manfrine della frutta fuori stagione. Oppure con le verdurine già lavate e imbustate: ma non lo sentite che puzzano di petrolio?».
 
Cinquant'anni fa
Mercoledì 22 novembre 1967. Il consiglio di sicurezza dell'Onu approva la risoluzione 242, che dovrebbe costituire la base dei futuri negoziati per la pace in Palestina. Prevede che Israele restituisca i territori occupati durante la guerra dei sei giorni (5-10 giugno 1967), che si realizzi «una pace giusta e durevole grazie alla quale ogni stato dell’area possa vivere in sicurezza» e si dia «una giusta soluzione al problema dei profughi».
Il ritiro di Israele dai «territori conquistati» a Egitto, Siria e Giordania (Sinai, Striscia di Gaza, alture del Golan, Cisgiordania, Gerusalemme Est) era previsto nel testo francese, mentre nel testo inglese si parlava genericamente di «ritiro dai territori». L'indifferenza con cui fu accolta da tutti la risoluzione permise l'ascesa, di lì a poco, di Arafat.
 
Settant'anni fa
Sabato 22 novembre 1947. Una giovane cantante venticinquenne, di nome Renata Tebaldi, canta per la prima volta La Traviata al teatro Bellini di Catania.
 
Ottantant'anni fa
Lunedì 22 novembre 1937. «Berlino. Parlando ad Augusta,  dinanzi a un'adunata di vecchie Camicie brune, il Führer ha ripreso  ancora una volta il tema del popolo senza spazio, oggi più attuale che mai. “Nuovi compiti s'impongono oggi alla nostra attenzione, poiché lo spazio in cui il nostro popolo vive è troppo angusto. Il mondo cerca di evitare l'esame del problema e la risposta alla questione, ma non vi riuscìrà. Un giorno il mondo dovrà prendere in considerazione le nostre richieste. Io non dubito un istante che, allo stesso modo come ci è stato possibile risollevare la Nazione all'interno, sapremo assicurarle anche all'esterno i medesimi diritti alla vita degli altri popoli. Io non dubito che anche  questo vitale diritto del popolo  tedesco sarà un giorno compreso da tutto il mondo. Sono convinto che i lavori preparatori più difficili già sono compiuti. Ciò che ora è necessario è l'unità della Nazione di modo che i Capi, sostenuti  dalla forza d'un popolo di 68 milioni, siano in grado di difendere con successo gli interessi della  Nazione e risolvere con successo i problemi che ci siamo posti”» (dal Corriere della Sera del 23 novembre 1937).
 
Cent'anni fa
Giovedì 22 novembre 1917. «Il matrimonio di un soldato cieco. Un altro bravo soldato cieco di guerra, Sestilio Mincuzzi, si è ieri unito in matrimonio con una  gentile signorina di Brescia alla quale furono offerti molti fiori, fra cui un mazzo di rose di donna Carla Lavelli Celesia. Il Mincuzzi, uscito dalla scuola di rieducazione della nostra città col diploma di mnasseur, è ora in servizio presso l'Ospedale militare di S. Ambrogio ma ha scelto il giorno in cui unisce a sé la sua affettuosa compagna per inaugurare il suo gabinetto di massoterapia in via Nirone dove alcune signore del Comitato per la rieducazione dei soldati ciechi e parenti e amici degli sposi sono ieri convenuti per augurare al Mincuzzi ogni bene [Corriere della Sera, Corriere milanese, del 23 novembre 1917.
 
Lettere
Buongiorno Giorgio,
io mi chiamo Giuliana Sias, ho 35 anni e all'inizio dell'estate ho fondato una rivista di carta che si chiama U!Magazine. Ho appreso che da qualche giorno ha lanciato una sua iniziativa editoriale in forma di newsletter. Da una parte le scrivo perchè avrei piacere di ricevere quotidianamente la sua Anteprima su questo mio indirizzo mail, dall'altra perchè ho pensato di inviarle il pdf dell'ultimo numero del giornale che dirigo, nella speranza che possa trovarlo interessante.
Da parte mia sono molto curiosa di entrare in contatto con il suo progetto: per quello che ne ha scritto Sandro Veronesi sul Corriere della Sera immagino sarà per me e molti altri una boccata d'aria fresca. Penso infatti che giornalisticamente internet sia diventata una discarica e sono d'accordo sul fatto che occorra «tagliare» (sulla cosmesi, sulla quantità di informazioni e, in qualche modo - anche se può apparire una bestemmia- sul numero di lettori, pochi ma realmente interessati). Io sono impegnata in una iniziativa che alcuni colleghi molto più anziani di me hanno definito, ironia della sorte, «vecchia» (ma come?, la carta nel 2017?), tuttavia rimango convinta che a segnare una cesura tra vecchio e nuovo non siano i supporti utilizzati ma il modo in cui vengono utilizzati. Per assurdo, il rigore del giornalismo del XX secolo mi appare oggi assai più rivoluzionario delle news usa e getta degli anni zero. D’altra parte la mia generazione spende più in vinili che in compact disc. Ecco, tutto questo solo per dirle che la seguirò con attenzione e studierò la sua formula visto che in questi primi mesi di vita di U!Magazine mi sono concentrata molto sul rapporto fisico con i lettori, lasciando da parte quasi completamente la componente virtuale. Non per incapacità - per ragioni biografiche la mia alfabetizzazione digitale è necessariamente molto avanzata - ma perché cercavo, e cerco, una declinazione online che sia credibile e seria. Forse, in questo senso, la strada che indica Anteprima è quella da percorrere.
Le mando un abbraccio, buon lavoro!
Giuliana Sias
La rivista dedica la copertina alla paura giapponese dei razzi di Kim e annuncia servizi sul Venezuela, su un serial ambientato a Chernobyl e sulle peripezie di un italiano disposto a fare lo stalliere in un esclusivo circolo ippico inglese. Ventotto pagine, prezzo cinque euro, per comprarla visitare il sito www.u-magazine.it. In fondo leggiamo: «U!Magazine è una rivista indipendente di approfondimento notiziario e
culturale specializzata in reportages narrativi ed è nata agli inizi dell'estate 2017 tra la Sardegna e l'Emilia Romagna. Ci autofinanziamo a costo di grandi sacrifici personali e grazie al sostegno dei soci dell'associazione culturale che ci edita».  Il numero che mi è stato mandato porta la data «Autunno 2017».
 
Zimbabweani. È un inglesismo. Grazie, rassegna molto utile
Lia Quartapelle
 
Scrivetemi. Adoro le lettere. Ci vediamo domani.
 
 
Anteprima di Giorgio Dell'Arti
Anno I - Numero 15
Martedì 21 novembre 2017
Tags:
rassegna stampa giorgio dell'artinewsletter giorgio dell'artigiorgio dell'arti
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