A- A+
MediaTech

Di Fausto Lupetti

Si sa che la politica usa le parole come specchietti per le allodole e nel caso della Rai chiama riforma un cambiamento nei criteri di governance, non solo ma la associa ad una presunta e fantasiosa liberazione  della Rai dalla morsa dei partiti. 

Il fulcro della  cosiddetta riforma sarebbe la nomina di un amministratore delegato da parte del ministero del Tesoro, quindi del governo. E' noto che nel fu Ente Tabacchi ,esemplare azienda totalmente dipendente dalla politica, la nomina del presidente con funzioni di Ad dipendeva  da Tesoro. Quindi questo cambio nella governance non libera nulla. Succede che ad ogni cambio di governo e di maggioranza  ci sarà un accordo tra i partiti della coalizione per la nomina, tramite il loro ministro del Tesoro dell'Ad della Rai. Se poi la commissione parlamentare di vigilanza viene sostituita da un  consiglio di vigilanza che nomina i consiglieri di amministrazione  della Rai si toglie un pò di sabbia dagli ingranaggi di una lenta e faticosa nomina parlamentare, ma la politica resta in Rai. 

L'elemento collegato è quello centrale della pubblicità, che riguarda le risorse della Rai. Quando la Rai avrà bisogno di decisioni rapide per muoversi in un mercato dinamico, competitivo per investimenti, gestione , finanza, avendo il tetto imposto sui ricavi dalla pubblicità dovrà rivolgersi al Tesoro e non al mercato per reperire risorse e queste le verranno concesse dai partiti di governo secondo interessi , tutele e garanzie politiche. 
Che gli esperti consultati da Renzi - sarebbe interessante sapere chi sono - non abbiano posto la questione della pubblicità che è uno snodo decisivo per qualsiasi discorso di riforma, significa che sono stati chiamati per suonare il piffero al capo di turno. Addirittura si parla di sottrarre  la pubblicità a reti di valenza pubblica finanziate dal canone senza indicare dove va questa pubblicità che si toglie, torna sul mercato. Bene, e chi se la prende? 

La cartina di tornasole di questa vicenda impropriamente chiamata riforma della Rai sarà la presa di posizione di Fininvest .Se non dicono nulla e non si stracciano le vesti vuol dire che non solo le darà dei vantaggi, ma anche politicamente che il patto del Nazareno non è del tutto finito. Il punto è che la riforma della Rai si fa con la privatizzazione delle due reti principali e poi il resto sul modello BBC. 

Tags:
raibbcriforma
in evidenza
Arriva l'aria polare dalla Svezia Fine maggio brividi. Previsioni

Meteo

Arriva l'aria polare dalla Svezia
Fine maggio brividi. Previsioni

i più visti
in vetrina
Scatti d'Affari SEA, Air Canada lancia il collegamento non-stop tra Milano Malpensa e Montreal

Scatti d'Affari
SEA, Air Canada lancia il collegamento non-stop tra Milano Malpensa e Montreal


casa, immobiliare
motori
DS Automobiles svela le sue Edizioni Limitate

DS Automobiles svela le sue Edizioni Limitate


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.