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Mafia: Ciancimino jr, il Travaglio furioso giustizialista a intermittenza

Travaglio attacca Grasso

Mafia: Ciancimino jr, il Travaglio furioso giustizialista a intermittenza
travaglio ape (4)
Travaglio che era un fan di Ciancimino Jr ora che è stato condannato si rimangia tutto ma viene beccato da Aldo Grasso

Il recente arresto a Palermo di Ciancimino Jr con la condanna tre anni di carcere per detenzione di esplosivo più la revoca dell’indulto a due anni e otto mesi per riciclaggio hanno stimolato Aldo Grasso a scriverne nella sua rubrica domenicale in prima pagina del Corriere della Sera con l’eloquente titolo “Le verità alternative di Ciancimino Jr.”.

Nell’articolo Grasso, a parte ricostruire la storia di “Nano” (come era chiamato il figlio del sindaco di Palermo), vi è anche una “lista” accurata e circostanziata dei giornalisti che in questi ultimi anni avevano “supportato” Ciancimino jr, tra cui Michele Santoro e Marco Travaglio.

Grasso non ha rinunciato ad una stoccata a Travaglio dicendo che per il giornalista de Il Fatto Ciancimino jr era “una icona antimafia” (come del resto lo era per l’ex Pm Antonino Ingroia).

Apriti cielo.

Il Travaglio furioso non ha perso tempo e preso il giustizialista calamaio ha scritto “al Direttore” il giorno stesso al Corriere piccato ed irato per lesa maestà nei suoi confronti e oggi il Corriere ha pubblicato la sua lettera e la contro – replica di Aldo Grasso.

Nella lettera travagliata di Travaglio il fumantino giornalista torinese accusa Grasso di vendere patacche perché lui non ha mai pensato che Ciancimino Jr. una “icona dell’antimafia”.

Grasso ha replicato, correttamente, che forse la frase esatta l’ha detta Ingroia ma resta il fatto che Travaglio era un suo fan facendo intendere che il contenuto non cambiava.

Ed in effetti, a scartabellare gli articoli di Travaglio in passato non si può che essere d’accordo con Grasso. Basta, ad esempio, leggere questo articolo di Travaglio per Il Fatto riportato da Dagospia per rendersene ampiamente conto:

http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/disfida-ciance-mino-travaglio-non-ci-sta-vogliono-screditare-87221.htm

Ma di esempi in Rete disseminati dall’improvvido Travaglio ce ne sono a iosa.

Non si può che concludere che Grasso ha ragione: Travaglio considerava Ciancimino Jr. il suo nuovo idolo, il suo nuovo Di Pietro, il suo nuovo Ingroia.

Perché negarlo?

Una risposta c’è ed è scontata: dopo l’arresto e la condanna, Travaglio ha mollato di botto l’ex idolo e cioè Ciancimino Jr. e non è che ci faccia una bella figura, anzi.