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POS obbligatorio, per i commercianti risparmio possibile con i POS Mobile

Artigiani, commercianti, liberi professioni e piccole attività dovranno iniziare a valutare la possibilità di introdurre il servizio POS: potrebbe infatti scattare a breve l’obbligo di accettare pagamenti con carta di credito e bancomat tramite sistemi elettronici. È quanto prevede una norma contenuta all’interno dalla Legge di Bilancio 2018 che, se approvata, dal 1° gennaio comporterà l’obbligo di accettare transazioni telematiche. 

 

POS obbligatorio: la lotta all’evasione fiscale passa anche da qui

 

La norma, nei piani del Governo, dovrebbe aiutare a contrastare l’evasione fiscale, dando modo all’Agenzia delle entrate di avere un quadro più specifico su spese e redditi dei cittadini italiani. Il testo - “Decreto sanzioni POS”, ancora all’esame del Parlamento prevede che “i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito e carte di credito”. Il tutto al netto di “casi di oggettiva impossibilità tecnica”, riconducibili alla mancanza di connessione o linea telefonica.

 

POS obbligatorio: sanzioni previste per i commercianti che non si adeguano

 

Le varie associazioni di categoria – Confcommercio in testa – hanno già fatto sentire la loro voce di dissenso nei confronti di una norma che, a loro dire, non otterrà i risultati previsti. Se da un lato le sanzioni per l’obbligo POS potrebbero essere troppo lievi (30 euro a fronte di pagamenti di migliaia di euro), dall’altro la norma sarebbe troppo penalizzante nei confronti di determinate categorie commerciali e professionali. Tra questi, spiccano benzinai e tabaccai, che già operano da sostituti nell’incassare accise e imposte per conto dello Stato. Anche i professionisti che operano all’interno di studi associati risconterebbero troppi svantaggi, così come camionisti e fornitori di beni e servizi per conto terzi, che esercitano un contatto sporadico con il pubblico. 

È probabile dunque che, per queste categorie professionali, il Governo introdurrà delle esenzioni dal Bancomat obbligatorio così come agevolazioni fiscali per chi fa uso di carta di credito o bancomat. 

 

POS obbligatorio: i costi di gestione del POS che preoccupano commercianti e professionisti

 

Per artigiani e commercianti, però, accettare un pagamento tramite carta (Bancomat o carta di credito) può essere davvero gravoso, sebbene risulti difficile descrivere i costi in modo puntuale: gli istituti di bancari applicano policy differenti, che è impossibile raggruppare in maniera univoca. 

L’installazione del servizio POS prevede diverse voci di spesa: il costo di installazione una tantum, il canone mensile per le spese di comodato d’uso, i costi fissi per ogni transazione effettuata e il costo percentuale di transazione. Quest’ultima voce, in particolare, si configura come commissione percentuale che l’esercente deve pagare sul valore della transazione e dipende da vari fattori, tra cui il circuito e la tipologia di carta. 

 

POS obbligatorio, ecco l’alternativa economica ai POS tradizionali: i POS mobile

 

Al POS tradizionale esiste un’alternativa semplice e, soprattutto, economica. Si tratta dei POS mobile, dove i costi di installazione - prima di tutto - vengono eliminati. Non solo: in questo caso, il lettore di carte viene acquistato (e non concesso in comodato d’uso), eliminando così anche i canoni mensili. 

A questi vantaggi vanno inoltre aggiunti le riduzioni dei costi di commissione. Equiparando i prezzi dei vari rivenditori del dispositivo POS, emerge per economicità e affidabilità il POS Mobile di Fastweb, dedicato a piccole e medie imprese, che consente di ricevere pagamenti con carte di credito o bancomat tramite smartphone e tablet. In questo caso, i tassi di transazione, ovvero i costi di commissione, sono dell’1,95% per tutti i circuiti. Con il prezzo del lettore a soli 19 per tutti i clienti Fastweb, la soluzione POS mobile (mPOS) risulta più competitiva rispetto ad un POS tradizionale anche per un transato superiore ai 2.000€. La soluzione è sicuramente più competitiva per tutte quelle piccole attività e professionisti come attività ricettive, saloni di bellezza, caffè, ristoranti e professionisti che accettano in media sui 1.200€ con carta per mese. 

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