Rassegne stampa, l’informazione è una garanzia costituzionale ed il riconoscimento dei diritti degli editori una condizione imprescindibile per l’esercizio di tale garanzia
L’assenza dalle rassegne stampa di Camera e Senato di testate come Il Messaggero, Il Mattino, Il Gazzettino e il Corriere Adriatico, il Quotidiano di Puglia ripropone un tema che il mondo dell’editoria conosce bene: il valore economico dei contenuti giornalistici e il diritto degli editori a essere remunerati quando quei contenuti diventano parte di un servizio commerciale. Da anni gli editori chiedono che la riproduzione e la diffusione dei propri contenuti nelle rassegne stampa avvengano sulla base di accordi che riconoscano un corrispettivo ritenuto adeguato al valore economico delle opere editoriali.
Ma da anni il fornitore del servizio di rassegna stampa lo eroga senza accordi di copyright sui contenuti e senza pagare le licenze agli editori fra i quali anche Caltagirone. Camera e Senato, riconoscendo l’assenza di titoli abilitativi da parte del fornitore, hanno riconosciuto la veridicità di tali fatti. L’informazione è una garanzia costituzionale ed il riconoscimento dei diritti degli editori una condizione imprescindibile per l’esercizio di tale garanzia.

