Tra celebrazioni solenni, performance da brividi, momenti di leggerezza e scelte stilistiche discutibili, anche questa serata del Festival di Sanremo ha regalato un mix perfetto di spettacolo, musica e racconto del Paese. Ecco la nostra pagella.
“MOGOL, UN MAESTRO CHE HA PORTATO BENE ALLA CUCINA ITALIANA PATRIMONIO UNESCO” – Voto 10
Emozionante la consegna del riconoscimento al maestro Mogol per una carriera che non ha eguali. Autore di testi intramontabili, ha scritto anche “Vai Italia”, la canzone che ha accompagnato il riconoscimento della Cucina Italiana a Patrimonio Unesco. Cantata da Albano, insieme al Coro dell’Antoniano e ai ragazzi di Caivano, il ministro Francesco Lollobrigida ha voluto riconoscergli il valore dell’opera e della sua vita, congratulandosi per il premio ricevuto insieme a una casacca da cuoco con lo scudetto della cucina italiana Patrimonio Unesco.
RISATE CON “LAPO-UBALDO” – Voto 8
Con Lapo Elkan sul palco, interpretato magnificamente da Ubaldo Pantani, sono arrivate le risate. Tra battute e doppi sensi (ha perfino confuso il festival con “Che Tempo Fa” di Fazio), il comico, in abito interamente tricolore, ha reso omaggio al Made in Italy. Ne ha sparate diverse; da una battuta sul “braccialetto elettronico” a un commento su i “The Kolors”, “una band inglese che ha deciso di imparare il napoletano”, ha detto.
PAUSINI IN VERSIONE JACKSON E L’APPELLO PER LA PACE – Voto 8
Bella performance, piano e voce. Profondo, l’appello finale per la pace, un inno abbracciato anche dal Piccolo Coro dell’Antoniano e accompagnato da qualche lacrima. Se il festival, come si è soliti dire, è vetrina per il Paese, ben vengano messaggi che non bastano mai.
IRINA SHAYK, CAPPELLO E VISIERA – Voto 5
Ma perché coprire occhi e viso così belli? Nemmeno il tempo di godere del bellissimo (primo) outfit in pizzo nero tatuato su pelle, che abbiamo dovuto digerire la bellissima Irina con capo, fronte e occhi coperti da un cappello in pelliccia nera con visiera. Perché? Se lo son chiesti in tanti. Anche i The Jackal, che sui social hanno lanciato singolari meme che vi invito a recuperare. Sono divertenti.
MIRACCOMANDO, NON MOLLARE! – Voto 10
“Miraccomando, non mollare”, ha esortato Carlo Conti, rivolgendosi a Paolo Sarullo, il ragazzo rimasto tetraplegico a seguito dell’aggressione di un gruppo di giovanissimi. “Non si molla per caz..!”, ha replicato per ben due volte il ragazzo. Diretto, ma efficace. Paolo, hai vinto!
EROS, IL MITO DI “ADESSO TU” E L’AURORA IN ITALIANO CON ALICIA KEYS – Voto 10
In nero Armani, elegante e senza tempo, Eros Ramazzotti è tornato “a casa”, quella casa che lo ha consacrato al grande pubblico, prima italiano e poi mondiale, quarant’anni fa, e al quale ha voluto regalare il grande successo di “Adesso tu”. Certamente il momento topico della serata, suggellato dal duetto con Alicia Keys dove, nonostante il problema tecnico iniziale, non si è rotta la magia con “Aurora”, pezzo dedicato alla figlia ed uscito nel 1996.
SAL DA VINCI FA BALLARE L’ARISTON (E IL ROOF STAMPA) – Voto 9
Standing ovation per Sal, che ha trasformato il festival e la città di Sanremo in una grande festa a cielo aperto. Si balla per strada, si canticchia in teatro, applaudono, esaltati, i giornalisti all’Ariston Roof. Al netto di quello che sarà decretato dalla classifica finale, il brano “Per sempre sì” è già una hit in radio.
ARISA, MERAVIGLIOSA, VESTITA DI LUCE – Voto 8
Avvolta in un abito diamante, luminosa e nostalgica, è apparsa più bella che mai. In un festival sobrio e monotono (bianco o nero, per lo più), complimenti ad Arisa per la scelta. Bellissima, come una diva anni Cinquanta.

