Scuola, allarme minacce ai professori: l’intervento del direttore Marco Scotti a Storie Italiane
Aumentano gli episodi di violenze nelle scuole, con studenti che aggrediscono i professori. I due episodi di Roma e Lamezia Terme rappresentano un vero campanello d’allarme. Se ne parla in studio a Storie Italiane su Rai1. Interviene anche il direttore di Affaritaliani Marco Scotti.
“Sono convinto – dice Scotti – che dietro tutto questo ci sia un sistema organizzato. In particolare un disegno che progressivamente volge a minare le fondamenta della scuola come luogo educativo e di crescita dei nostri ragazzi, ma anche come luogo in cui la cultura viene inculcata, no a mezzo social che è controllabile, ma aprendo le menti. Su questo io sono convinto che la paura sia il peggior nemico della conoscenza e quindi rendere le scuole luoghi insicuri sia un disegno preciso per rendere questi luoghi anche vani. Si è tentato di farlo in precedenza togliendo qualsiasi autorevolezza al sistema educativo. Abbiamo visto genitori che picchiavano gli insegnanti e oggi siamo alla deriva ulteriore di questo depauperamento del sistema scolastico“.
“Io – prosegue Scotti – sono estremamente preoccupato nel vedere come questi fenomeni si stiano moltiplicando e mi preoccupano più che le azioni isolate di ragazzi con evidenti problemi, il fatto che si stiano scatenando e moltiplicando gli effetti emulazione. Il rischio è che le scuole diventino sempre di più luoghi insicuri, in cui star malvolentieri e con tensione e in cui ridurre i momenti di aggregazione perché si rischia di prendersi una coltellata. Questo è terribile perché veramente stravolge un ordine a cui tutti noi siamo stati abituati. A scuola si andava per socializzare e per stare insieme, per imparare e imparare anche il rispetto. Tutto questo viene ora totalmente scardinato ed è un messaggio pericolosissimo che sta passando”.


