Temptation Island ieri è andato regolarmente in onda con la seconda puntata anche dopo l’intervento del Codacons. Il caso nasce dai video circolati online su Sara e Gabriele. L’associazione ha chiesto verifiche a Mediaset e ha sollevato dubbi sulla permanenza dei due nel programma.
Temptation Island, il Codacons sul caso di Sara e Gabriele
Il Codacons è entrato nel caso Temptation Island dopo la diffusione in rete di alcuni video legati a Sara e Gabriele, coppia tra le più discusse dell’edizione 2026. Secondo Fanpage, l’associazione ha chiesto a Mediaset di fare verifiche sul programma condotto da Filippo Bisciglia, ipotizzando possibili violazioni dei termini contrattuali e del codice etico dell’emittente.
La richiesta non ha prodotto, almeno finora, uno stop alla messa in onda. La seconda puntata del reality è stata trasmessa regolarmente ieri mercoledì 1 luglio su Canale 5 ed è presente su Mediaset Infinity. Anche Witty TV ha pubblicato i contenuti dell’appuntamento, compreso il falò di confronto anticipato tra Gabriele e Sara, disponibile da oggi 2 luglio.
La cronaca televisiva quindi va avanti. La richiesta del Codacons ha acceso l’attenzione sulla gestione del cast e sulla presenza della coppia nel programma, ma non ha cancellato la programmazione già prevista.
Temptation Island: cosa cambia dopo la richiesta del Codacons
Dopo l’intervento dell’associazione, il caso Sara e Gabriele non riguarda più soltanto le dinamiche interne al villaggio. La vicenda coinvolge anche la fase precedente alla messa in onda, cioè la selezione dei partecipanti e gli eventuali obblighi contrattuali accettati dai concorrenti.
DiLei scrive che il Codacons ha chiesto la sospensione della trasmissione dopo la scoperta del video legato alla coppia e ha parlato di un esposto a Mediaset. La stessa ricostruzione colloca l’intervento alla vigilia della seconda puntata, quando l’attenzione sui due concorrenti era già salita sui social e sui siti di spettacolo. La trasmissione intanto continua il suo percorso su Canale 5, in attesa di sviluppi dopo la mossa del Codacons.

