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Uber, via alle consegne di cibo a domicilio

Uber, via alle consegne di cibo a domicilio
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Si chiama UberEATS ed è in fase di lancio a Barcellona. L’app più odiata dai tassisti espande il proprio business. Mentre incassa un altro miliardo di finanziamenti

Uber lancia UberEATS. L’app si tuffa nel mercato delle consegne di cibo a domicilio. Il primo esperimento parte da Barcellona e promette, come recita lo slogan, di “trasformare in dieci minuti la fame in allegria”.           

Uber ha già un proprio servizio di consegne. Si chiama UberRUSH ed è già attivo a New York. Ha provato la carta della spesa a domicilio con UberFRESH a Los Angeles (senza troppo successo). Adesso tocca al cibo fatto e finito, pronto per il consumo. “Uber – si legge nel post del blog che ha lanciato il nuovo prodotto – è sempre alla ricerca di nuove tecnologie che soddisfino le persone”. E le casse della società. Il programma prevede partnership con ristoranti locali e promette consegne in 10 minuti. 

Ma che c’azzeccano i taxi con il cibo. Questo è il grande equivoco di Uber. La startup non è una società di trasporto urbano, ma un gruppo che si occupa di logistica. Attraverso la tecnologia ha sviluppato una rete che potenzialmente potrebbe offrire decine di servizi. I vari tentativi di diversificazione (da RUSH a FRESH fino a EATS) comportano investimenti tutto sommato ridotti e sono delle prove generali di quello che Uber potrebbe diventare. 

Gli investitori ci credono, come dimostra l’ennesimo round da 1 miliardo di dollari incassato dalla società di Travis Kalanick.