MediaTech
Washington Post, Bezos licenzia in tronco 300 giornalisti e cancella intere sezioni del giornale (c'è lo zampino di Trump)
Il direttore Murray contro i redattori: "Siete troppo di sinistra"

Jeff Bezos
Washington Post, Bezos taglia il 30% dei giornalisti. E il direttore Murray rincara la dose
Jeff Bezos ha licenziato in tronco 300 giornalisti al Washington Post. Si tratta del 30% del totale dell'intera redazione. Una notizia che è arrivata all'improvviso e ha spiazzato tutti. L'ennesima mossa fatta dal patron di Amazon che in qualche modo strizza l'occhio a Trump. Una svolta iniziata alla vigilia delle presidenziali 2024 quando Bezos vietò al giornale di dare l’endorsement alla candidata democratica, Kamala Harris, come da tradizione dei decenni precedenti. Dopo quella decisione, 200 mila lettori hanno cancellato il loro abbonamento al Post.
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Ora un intervento che la ex Ashley Parker definisce su The Atlantic "un assassinio" e l’ex direttore Marty Baron "uno dei giorni più bui di una delle più grandi organizzazioni giornalistiche del mondo". Il direttore, Matt Murray, - riporta Il Corriere della Sera - non se l’è sentita di affrontare di persona la redazione: ha informato i giornalisti con un video trasmesso di prima mattina. Murray in quel video ha criticato i redattori: li ha accusati di vivere fuori dal tempo e di aver sposato una linea che soddisfa una sola parte politica (la sinistra).
