Pronto, WhatsApp. Il lancio delle chiamate vocali da parte della controllata di Facebook è imminente. E non si tratta solo di indiscrezioni. A causa di una svista (involontaria?), alcuni utenti hanno visto comparire l’icona dedicata che consentiva di attivare la nuova funzione. Dopo poche ore, gli sviluppatori di WhatsApp si sono resi conto dell’errore e disabilitato il servizio.
Intanto però alcuni utenti hanno avuto un assaggio di quello che (a breve) sarà. Inizialmente si tratterà di una funzione a invito. L’app sarà installata su alcuni smartphone “autorizzati”, che potranno estendere la funzione ai propri contatti.
Le chiamate vocali sono compatibili con la versione 2.11.528 (su Play Store) o con la 2.11.531, scaricabile sul sito di WhatsApp. L’interfaccia grafica è lineare, molto simile a quella di una normale chiamata via smartphone. E’ possibile disattivare il microfono, attivare il vivavoce, associare a un numero telefonico un’immagine del profilo. Senza dimenticare che, con il lancio della versione desktop, le chiamate potranno essere effettuate anche seduti alla propria scrivania.
Se pensiamo ai numeri dell’app (30 miliardi di messaggi scambiati ogni giorno da 700 milioni di utenti, in rapida crescita), è possibile comprendere quale impatto potra avere la funzione VoIP sul mercato. Non solo su quello delle app concorrenti (a partire da Skype) ma anche a su quello delle Tlc classiche. Affermazione esagerata? WhatsApp ha già ucciso gli sms. Chi sarà la prossima vittima?

