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Medicina
Influenza, il medico: "Continuate con i vaccini". L'intervista
Influenza in agguato

"Si tratta di due lotti di una determinata specialità farmaceutica, un episodio assolutamente circoscritto. Non creiamo eccessiva ansia e aspettiamo a trarre conseguenze: è meglio comunque continuare con le campagne antinfluenzali". Così Roberto Carlo Rossi, presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano, commenta con Affaritaliani.it la notizia della morte sospetta di persone a cui era appena stato somministrato il vaccino antinfluenzale. Da ieri l’Agenzia del Farmaco ha vietato la vendita di due lotti: il 142701 e il 143301 del vaccino antinfluenzale Fluad prodotto dalla Novartis Vaccines and Diagnostics, che non è stato distribuito all’estero, ma solo in Italia, e che è in commercio da oltre dieci anni.

"Siamo giustamente cauti, ma non facciamo troppo allarmismo, lo trovo ingiustificato - prosegue Rossi -. Guardiamo anzi il lato positivo: è un segno che la sorveglianza in Italia funziona bene e che si sta sempre molto attenti al farmaceutico. Capita che lotti di farmaci vengano ritirati dal commercio, in ogni settore della medicina. In genere si tratta di irregolarità ed impurità nella produzione, sfuggite ai controlli. A maggior ragione la sorveglianza sui vaccini antinfluenzali è più alta e quindi i controlli sono più stretti".

Continuiamo allora con le campagne antifluenzali?
"Certamente. La situazione nel complesso mi sembra tranquillizzante. Consiglio ovviamente di controllare i lotti del vaccino che si hanno a casa, ma poi di proseguire con la vaccinzione. Tra l'altro, ci sono varie aziende sanitarie locali che stanno diffondendo informazioni e rassicurazioni sui prodotti messi in circolazione. Ci si può informare facilmente".

A chi consiglia di fare il vaccino?
"Ci sono le categorie a rischio. Innanzitutto le persone di una certa età, a partire dai 65 anni in su. Poi a tutte le persone a rischio, che potrebbero avere delle complicanze. Penso ai broncopatici, ai cardiopatici e agli affetti da patologie oncologiche, per esempio. Sono le categorie elencate dall'Oms".

Fare il vaccino da giovani o comunque quando si è sani potrebbe essere controindicato? Meglio lasciare che l'organismo impari a rafforzarsi da sè?
"Direi di no, non esiste il rischio che il corpo poi non impari a difendersi. Anzi, consiglio il vaccino anche a tutte le persona che lavorano a stretto contatto con il pubblico e che quindi sono più a rischio di contagio e infezioni. Fa bene alla salute, perché si prevengono molte complicazioni, e favorisce anche un risparmio in termini di forza lavoro".

Il virus di quest'anno è aggressivo?
"Leggendo i bollettini Oms non ho notato nulla di allarmante per quanto riguarda il virus che arriverà in questi mesi. Ribadisco però che ogni anno l'influenza porta con sé alcuni morti, non per la malattia in sé, ma soprattutto per le complicanze, per esempio di natura batterico-polmonare, che insorgono in persone deboli o già affette da altre malattie".

Maria Carla Rota
@MariaCarlaRota

Tags:
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