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Medicina
L'Ospedale dei Bambini Buzzi per la diagnosi della retinopatia nei prematuri
Il reparto di patologia neonatale del Buzzi

Ci sono bambini che nascono prima, molto prima della data prevista. In Italia ogni anno sono circa 40mila i nati pretermine, cioè prima della 37a settimana di età gestazionale (Istat 2015/CeDAP 2014), pari all’8-10% di tutti i nati vivi. Si tratta di neonati che spesso pesano anche meno di 1 chilo e lottano ogni giorno per la sopravvivenza.

L’Associazione OBM - Ospedale dei Bambini Milano Buzzi Onlus ha dato il via alla campagna “I più piccoli hanno bisogno dell’aiuto più grande” con l’obiettivo di supportare il reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell'Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano nella cura e la diagnosi della ROP, Retinopatia Neonato Prematuro: una malattia molto frequente proprio nei nati pretermine. 

Dall’1 aprile all’8 maggio 2017 è possibile sostenere OBM Onlus in questo impegno donando 2, 5 o 10 euro con un sms o chiamata da rete fissa al numero solidale 45549. I fondi raccolti saranno destinati all’acquisto della RETCAM3: un macchinario tecnologicamente avanzato, il cui costo è di 220mila euro, che permette di intervenire tempestivamente sui bambini prematuri con retinopatia, evitando così l’aggravarsi della patologia.

“L’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano è un punto di riferimento per la cura specialistica in campo materno e infantile, non solo per la realtà lombarda, ma in tutta Italia”, afferma Gianluca Lista, direttore dei reparti di Neonatologia, Patologia e Terapia Intensiva Neonatale. 
“Il nostro obiettivo è studiare e curare sempre meglio le malattie dei neonati pretermine, prima, durante e dopo la nascita. Per questo motivo, l’acquisto di uno strumento ad alto valore tecnologico come la RETCAM3 per la diagnosi della ROP, ci permetterebbe di intervenire in maniera tempestiva sul bambino, scongiurando l’avanzare della malattia verso la cecità”.

La Retinopatia Neonato Prematuro è una malattia della retina, legata all’anomala proliferazione vascolare retinica postnatale, che colpisce con diversi gradi di severità i neonati prematuri, in particolare quelli con un peso alla nascita inferiore ai 1000 grammi (circa l’80%), ma la cui aggressività è tanto maggiore quanto minori sono il peso alla nascita e l’età gestazionale, e se lasciata alla sua naturale evoluzione può portare a una grave compromissione della funzione visiva. Basti pensare che, ancora oggi, nonostante il miglioramento delle cure neonatologiche, rimane la più importante causa di cecità infantile nei Paesi ad alto sviluppo tecnologico.
 
Una diagnosi precoce e precisa, in questi casi, può essere la migliore prevenzione, possibile solo grazie a sistemi avanzati e computerizzati come quello RETCAM, che permette il monitoraggio della retina con un sistema digitale di immagini e di indagine fluorangiografica, consentendo di valutare la velocità di progressione della ROP e intervenire con la laser terapia ai primi indizi di forma grave, evitando la progressione della lesione, il distacco della retina e quindi la cecità.

La giornalista sportiva e conduttrice televisiva Ilaria d’Amico sostiene da oltre dieci anni i progetti e le iniziative di OBM Onlus, tra cui la campagna “I più piccoli hanno bisogno dell’aiuto più grande”:

“Non ero ancora mamma quando ho conosciuto l'Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano. Ricordo come ieri quando sono entrata per la prima volta nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale: era tangibile la forza che quei piccoli, piccolissimi bimbi nati prematuri erano capaci di emanare! Bimbi che lottavano, minuto dopo minuto, per rimanere in vita nonostante le mille difficoltà. Da quel momento ho deciso che era mio compito stare a fianco della onlus OBM, e oggi sono ancora qui per dare in ogni modo il mio sostegno”.

L’Associazione OBM, Ospedale dei Bambini Milano Buzzi Onlus nasce nel 2004 da un gruppo di professionisti con la volontà di affiancare il personale dell'Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano.

Lo scopo primario di OBM è quello di stare accanto alle donne, ai bambini e alle famiglie che si rivolgono all'Ospedale, e accompagnarli verso una cura più serena, in un ambiente a loro misura, avvalendosi di eccellenze sanitarie e innovazione tecnologica. Negli anni, l’Associazione è cresciuta, raggiungendo importanti risultati, grazie ad un’alternanza di strumenti ad alto contenuto scientifico e progetti di umanizzazione, di creazione di nuovi e importanti ambiti di intervento e di accoglienza, tutti rivolti al miglioramento della cura e dell’assistenza dei piccoli pazienti ricoverati, per i quali interventi mirati e tempestivi possono fare la differenza. 

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ospedale bambini buzzi retinopatia
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