Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

La Piazza 2026

Segui la diretta dell’evento

Home » Corporate – Il giornale delle imprese » Pfizer, parere positivo dal CHMP per la combinazione antibiotica EMBLAVEO

Pfizer, parere positivo dal CHMP per la combinazione antibiotica EMBLAVEO

Rusnak (Pfizer): “Aztreonam-avibactam potrebbe offrire una speranza ai pazienti adulti con infezioni batteriche da Gram-negativi potenzialmente letali”

Pfizer, parere positivo dal CHMP per la combinazione antibiotica EMBLAVEO
Pfizer, sede

Pfizer riceve il parere positivo del CHMP per la nuova combinazione antibiotica EMBLAVEO

Pfizer ha annunciato che Il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha adottato un parere positivo relativamente all’immissione in commercio per EMBLAVEO® (aztreonam-avibactam) nel trattamento di pazienti adulti con infezioni intra-addominali complicate (cIAI), polmoniti acquisite in ospedale (HAP), inclusa la polmonite associata a ventilazione meccanica (VAP), e infezioni complicate del tratto urinario (cUTI), inclusa la pielonefrite.

Se approvato, il farmaco sarà indicato anche per il trattamento delle infezioni causate da microrganismi Gram-negativi aerobi in pazienti adulti con opzioni terapeutiche limitate. La domanda di autorizzazione all’immissione in commercio (MAA) è stata esaminata secondo la procedura di valutazione accelerata, utilizzata dal CHMP quando un prodotto farmaceutico è di grande interesse per la salute pubblica e l’innovazione terapeutica.

I batteri Gram-negativi sono spesso resistenti a più farmaci, lasciando i pazienti infetti gravemente malati e ad alto rischio di gravi complicazioni, compresa la mortalità“, ha dichiarato James Rusnak, Senior Vice President e Chief Development Officer, Internal Medicine, Anti-Infectives and Hospital, Pfizer. “Se approvato, aztreonam-avibactam potrebbe offrire una speranza ai pazienti adulti con infezioni batteriche da Gram-negativi potenzialmente letali, che attualmente dispongono di opzioni terapeutiche limitate. Questa raccomandazione è un passo positivo per i pazienti con infezioni da Gram-negativi resistenti a quasi tutti gli antibiotici disponibili e dimostra l’impegno di Pfizer nel contribuire ad affrontare la minaccia globale per la salute pubblica della resistenza antimicrobica“.

La antibiotico-resistenza (AMR), in particolare nei batteri Gram-negativi, è una delle maggiori minacce per la salute globale e lo sviluppo di nuovi trattamenti per le infezioni causate da questi batteri è stato evidenziato come un’area fondamentale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Un continuo aumento dell’antibiotico-resistenza potrebbe portare a 10 milioni di morti all’anno in tutto il mondo entro il 2050 e si stima che 1,27 milioni di morti a livello globale siano state causate dalla antibiotico-resistenza batterica solo nel 2019. Senza soluzioni, il continuo aumento della resistenza agli antibiotici potrebbe rendere troppo rischiose le procedure mediche di routine.

L’autorizzazione all’immissione in commercio di aztreonam-avibactam include i risultati positivi del programma di studi di Fase 3 precedentemente comunicati, compresi gli studi REVISIT (NCT03329092) e ASSEMBLE (NCT03580044), che hanno valutato l’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità del farmaco nel trattamento di gravi infezioni batteriche dovute a batteri Gram-negativi, compresi i patogeni multiresistenti produttori di metallo-β-lattamasi (MBL) per i quali le opzioni terapeutiche sono limitate o assenti. I dati confermano che aztreonam-avibactam è efficace e ben tollerato, senza nuovi riscontri di sicurezza e con un profilo di sicurezza simile a quello del solo aztreonam.

La Commissione Europea (CE), che concede le autorizzazioni all’immissione in commercio centralizzate nell’Unione Europea (UE), esaminerà la raccomandazione del CHMP e si prevede che prenderà una decisione finale nei prossimi mesi. Se concessa, l’autorizzazione all’immissione in commercio centralizzata sarà valida in tutti i 27 Stati membri dell’UE, oltre che in Islanda, Liechtenstein e Norvegia. È prevista la presentazione di domande di autorizzazione all’immissione in commercio di aztreonam-avibactam anche in altri paesi.

Informazioni su EMBLAVEO® (aztreonam-avibactam)

Se approvato, aztreonam-avibactam sarà indicato per il trattamento di pazienti adulti con infezioni intra-addominali complicate (cIAI), polmonite acquisita in ospedale (HAP), compresa la polmonite associata a ventilazione meccanica (VAP), infezioni complicate del tratto urinario (cUTI), compresa la pielonefrite, e infezioni dovute a microrganismi Gram-negativi aerobi con opzioni terapeutiche limitate. Il farmaco combina aztreonam, un β-lattamico monobattamico, con avibactam, un inibitore delle β-lattamasi ad ampio spettro.

Le metallo-β-lattamasi (MBL) sono una classe di enzimi β-lattamici che non vengono inibiti dagli attuali inibitori delle β-lattamasi e idrolizzano quasi tutti gli antibiotici β-lattamici, con l’eccezione dei monobattami come l’aztreonam. Tuttavia, i monobattami sono degradati da altre β-lattamasi che sono spesso co-prodotte con le MBL, limitando l’utilità clinica della monoterapia con aztreonam.

La combinazione di aztreonam con avibactam ripristina l’attività dell’aztreonam contro i batteri che coproducono MBL e altre β-lattamasi e, se approvata, potrebbe fornire un’opzione terapeutica efficace e ben tollerata contro i batteri Gram-negativi multi-resistenti. Questi batteri Gram-negativi multi-resistenti includono gli Enterobacterales produttori di MBL, che sono stati evidenziati come patogeni critici prioritari dall’OMS, e Stenotrophomonas maltophilia.

Se approvato, sarebbe la prima combinazione β-lattamico/inibitore delle β-lattamasi per il trattamento di gravi infezioni batteriche causate da batteri Gram-negativi multiresistenti, compresi i batteri produttori di MBL, approvata per l’uso nell’UE. Il farmaco è stato sviluppato congiuntamente con AbbVie. Pfizer detiene i diritti globali per la commercializzazione di questa terapia sperimentale al di fuori degli Stati Uniti e del Canada, dove i diritti sono detenuti da AbbVie. Il suo sviluppo è stato sostenuto anche da partnership pubblico-private tra Pfizer e U.S. Department of Health and Human Services; Administration for Strategic Preparedness and Response; Biomedical Advanced Research and Development Authority (BARDA) con il numero OTA HHSO100201500029C, e attraverso l’Iniziativa per i medicinali innovativi (IMI) dell’UE – una partnership tra l’UE e l’industria farmaceutica europea, nell’ambito di un progetto denominato COMBACTE-CARE (Combating Bacterial Resistance in Europe – Carbapenem Resistance).

Il consorzio COMBACTE-CARE è una collaborazione pubblico-privata unica nel suo genere, che unisce le conoscenze e le capacità dei principali esperti di infezioni batteriche resistenti ai farmaci ed è supportato dalle reti cliniche e di laboratorio paneuropee COMBACTE.