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Medicina
Pressione alta: far abbassare ipertensione può prevenire il declino cognitivo

Ipertensione: far abbassare la pressione alta previene il declino cognitivo dell’Alzheimer

Nuovo studio su pressione alta e Alzheimer rivela che potrebbe essere possibile prevenire il declino cognitivo trattando in modo aggressivo l'ipertensione arteriosa di una persona. Sfortunatamente, non è chiaro se l'abbassamento della pressione arteriosa possa fare lo stesso per la demenza.

Ed è quasi certo che con l'invecchiamento della popolazione generale, la demenza diventerà più comune. Ma un nuovo studio pubblicato questa settimana offre alcune notizie incoraggianti a riguardo.

 

Pressione alta: prevenire demenza e declino cognitivo curando l’ipertensione arteriosa. Lo studio

Nel 2010 è stato avviato uno studio sull’ipertensione arteriosa noto come Systolic Blood Pressure Intervention Trial, o SPRINT.

Lo studio ha reclutato quasi 10.000 volontari di età superiore ai 50 che avevano una pressione sanguigna alta e almeno un altro fattore di rischio per malattie cardiovascolari, come il fumo.

L’esperimento consisteva nel tentare di abbassare la pressione sistolica delle persone sotto i 120 invece di 140. L’ultima soglia, a quel punto, veniva considerata alla stregua di una cura standard.

 

Ipertensione e malattie cardiovascolari: rischio demenza e declino cognitivo nei pazienti ipertesi con pressione alta

Le patologie cardiovascolari sono state il principale fattore esaminato dallo studio SPRINT, che si è concluso all'inizio del 2015. Nello specifico, lo studio si è concluso dopo che i ricercatori avevano stabilito che puntare ad un valore come 120 era meglio per riuscire a prevenire infarti e malattie cardiovascolari.

Inoltre, i ricercatori hanno esaminato un sottogruppo di circa 8.500 volontari focalizzandosi sul potenziale rischio di demenza e lieve deterioramento cognitivo (MCI) cui andavano incontro. Si trattava di uno stadio di perdita di memoria che spesso progredisce verso la demenza.

 

Pressione alta e demenza: come l’ipertensione arteriosa agisce sulla salute del cervello e sul declino cognitivo

L'ipertensione arteriosa è un fattore di rischio per tutti i tipi di condizioni, compreso il declino cognitivo.

Ma mentre gli scienziati in gran parte ritengono che tenere sotto controllo la pressione del sangue dovrebbe aiutare a prevenire la demenza, attualmente non abbiamo prove concrete da studi sull'uomo che qualsiasi intervento potenziale possa abbassare i tassi di demenza.

I risultati della SPRINT MIND invertono questa credenza. Ma c'è un punto chiave da tenere in considerazione. Sebbene non tutte le persone con lieve deterioramento cognitivo sviluppino la demenza, tutti coloro che soffrono di demenza sperimenteranno prima la condizione di lieve deterioramento cognitivo.

Alla luce di questi risultati, l'Associazione Alzheimer ha annunciato che si metterà a disposizione per  finanziare il prossimo SPRINT MIND 2.0, un'estensione dello studio originale che dovrebbe fornire altri due anni di dati di follow-up.

"L'Associazione Alzheimer ritiene che questi dati siano convincenti e si impegna a ottenere chiarezza e certezza sull'esito della demenza seguendo i partecipanti per un periodo di tempo più lungo", ha detto in una dichiarazione Maria Carrillo, responsabile scientifico dell'Alzheimer's Association

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