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Medicina
Procreazione assistita: Alma Res promuove gli stati generali

DALL’ OMOLOGA ALL’ETEROLOGA: ALMA RES PROMUOVE GLI STATI GENERALI DELLA PROCREAZIONE ASSISTITA

 

La storia della procreazione medicalmente assistita (PMA) in Italia è una storia di faticosi passaggi legislativi, sfociati in un impianto normativo ancora oggi disorganico, disomogeneo e di difficile decodifica. È una storia che attraversa il dibattito sull’etica, gli stili di vita, la laicità, la scienza, la sfera individuale e quella pubblica. A questo agglomerato complesso di temi è dedicato il congresso ‘Dalla PMA omologa all’eterologa’, promosso dall’istituto Alma Res, guidata dal Direttore Scientifico Pasquale Bilotta, primo in Italia ad effettuare la fecondazione eterologa.

 

 
Dalle tecniche di fecondazione per i pazienti affetti da endometriosi alla nuova analisi degli ossidanti del liquido seminale ‘Redox Test’, dai notevoli successi della crioconservazione, alla PMA nell’ambito dei nuovi LEA, il congresso farà il punto sulla procreazione assistita in Italia dibattendo sui successi scientifici raggiunti e sugli ostacoli e le pastoie burocratiche che la burocrazia italiana impone. La fecondazione eterologa sarà il cuore della giornata e al centro di interventi di personaggi di assoluto rilievo quali Maria Paola Costantini, Filomena Gallo (Associazione Luca Coscioni), Franco Lisi (Istituto Villa Mafalda) e Roberta Spoletini (Istituto Superiore Sanità).


 
Eterologa: consentita, ma poco accessibile
La scarsa disponibilità di donatori di gameti in Italia è all’origine del massiccio fenomeno di importazioni dall’estero (94,4% per gli ovociti, 75,9% per il liquido seminale. Dati ISS) e al centro del dibattito in corso sull’effettiva accessibilità della fecondazione eterologa. Una pratica consentita per legge, ma poco esigibile nei fatti.
 
 

“La difficoltà del reperimento di gameti persiste ed è il fattore che maggiormente compromette il bilancio complessivo dell’eterologa in Italia” – commenta Pasquale Bilotta, Direttore Scientifico di Alma Res“L’assenza di un chiaro indirizzo normativo e politico ha lasciato quale unica opzione l’acquisto di gameti da banche estere. Una opzione che esige alle coppie italiane un dazio gravoso, in termini di tempi di attesa e di costi che lievitano”.


 
“Per il 2015, nella Relazione del Ministro della Salute a Parlamento sullo stato di attuazione della Legge 40/2004, sono riportati dati che quantificano le importazioni a 3.304 criocontenitori di ovociti, 1982 criocontenitori di liquido seminale e 744 criocontenitori di embrioni”, segnala a tal proposito Roberta Spoletini, ricercatrice presso l’Istituto Superiore di Sanità.


 
La penuria di donatori di gameti in Italia è strettamente connessa alla totale gratuità della donazione, così come esplicitato nel documento della Conferenza Stato Regioni, che muove peraltro in direzione contraria rispetto a quanto diffuso negli altri paesi europei. “Crediamo che la possibilità di un rimborso da parte dei potenziali donatori sia un atto di civiltà, oltre che il viatico ad una accessibilità reale alla fecondazione eterologa: chi dona i propri gameti si sottopone a stimolazioni invasive e screening costosi, per i quali è legittimo prevedere il riconoscimento delle spese sostenute”, aggiunge Bilotta.


 
Secondo Filomena Gallo, Associazione Luca Coscioni: “Ricorrere alla PMA, ancora oggi, non è considerato come il ricorso a tecniche mediche che aiutano ad avere un figlio. Il tema è oggetto di un forte tabù politico, estraneo all’approccio culturale delle persone che invece ben sanno che la scienza rappresenta un aiuto per la tutela della salute. In Italia, il Governo cerca di rendere difficile l'accesso alle tecniche di Diagnosi Genetica Preimpianto, asserendo che non siano lecite in virtù di una sentenza della corte Costituzionale che direbbe che c'è bisogno di una legge e non inserendo la tecnica nei LEA. La decisione della Corte Costituzionale del 2015, al contrario, dichiara lecite le tecniche già previste da legge 40 e apre anche alle coppie fertili portatrici di patologie genetiche. Nel nostro paese mancano campagne informative per la donazione dei gameti e sulla PMA. Campagne informative che aggiornino anche su cosa effettivamente è previsto alla luce degli interventi della Corte Costituzionale, la quale emana sentenze con valore di legge e ha cancellato gran parte dei divieti della legge 40”.


 
A tre anni dall’introduzione dell’eterologa in Italia: i dati


Nell’aprile del 2014 cadeva il divieto di fecondazione eterologa sancito dalla legge 40. Tre anni dopo, l’Istituto Superiore di Sanità ci restituisce i primi dati, relativi al 2015. Tra gli spunti più interessanti:
·         L’abbattimento del divieto ha contribuito in maniera significativa all’incremento di bambini nati vivi grazie a PMA. Nel 2015 sono 601 i neonati concepiti da eterologa, sul totale di 12.836 bebè nati da procreazione assistita;
·         Il ricorso alla fecondazione omologa registra una flessione del 3,3% sul 2014;
·         I cicli di eterologa in totale sono stati 2.800: 1.072 iniziati con donazione di seme, 1.308 con donazione di ovociti (freschi e congelati), 420 quelli con embrioni formati da da gameti donati e crioconservati;


 
Alma Res: un caso di successo. Le cifre

Nel seguito i dati che fotografano i risultati conseguiti dall’equipe di Alma Res, in riferimento al periodo di attività 2015/2016:
·         52,3%: percentuale di gravidanze avviate in seguito a tecniche di procreazione assistita “a fresco”, su donne di età inferiore a 35 anni
o   La più recente rilevazione effettuata dall’Istituto Nazionale di Sanità (Registro Nazionale PMA 2014) evidenzia una media nazionale pari al 27,7% per lo stesso gruppo di età;
·         35,3%: percentuale di gravidanze avviate in seguito a tecniche di procreazione assistita “a fresco”, sulla media delle pazienti in cura;
·         55,9%: percentuale di gravidanze avviate in seguito a tecniche di procreazione assistita con “vitrificazione” degli embrioni;
·         60,7%: percentuale di gravidanze avviate in seguito a donazione di seme (eterologa);
·         50,4%: percentuale di gravidanze avviate in seguito a donazione di ovociti (eterologa).

 

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procreazione assistita alma res
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