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Medicina
Rimedi per il colesterolo: come usare il coriandolo, alleato prezioso

Rimedi per il costerolo: il coriandolo alleato prezioso

Per chi soffre di colesterolo, è fondamentale fare ricorso alle cure mediche specialistiche, ma anche cambiare le abitudini alimentari in favore di una dieta più sana. Le spezie in questo possono essere molto utili, perché aiutano a tenere bassi i livelli di colesterolo e dei trigliceridi.

L'effetto benefico è comune a zenzero, cannella, peperoncini piccanti e aglio, che aiutano a contrastare anche altre problematiche (dal diabete al raffreddore), ma un vero e proprio alleato nella lotta ai grassi insaturi è il coriadolo, pianta originaria del Mediterraneo, eppure utilizzata molto di più nella cucina orientale che nella nostra. 

Eppure, si tratta di una materia prima molto versatile, perché se ne possono usare due parti diverse: le foglie vengono solitamente usate per condire minestre di verdure, zuppe di legumi, soffritti e stufati, mentre i frutti (che molti chiamano “i semi”), ridotti in polvere sono alla base del curry che insaporisce vari piatti diversi.

Il coriandolo aiuta a combattere il colesterolo in quanto possiede funzioni antiossidanti, che prevengono attivamente la formazione e l’accumulo di grassi insaturi e trigliceridi e la formazione di placche nelle arterie. Inoltre, dà altri benefici, favorendo la digestione, combattendo gli spasmi e le infezioni, stimola il sistema nervoso e dà una preziosa “ricarica” quando ci si sente spossati.

Come si può usare il coriandolo in cucina?

Oltre alla versatilità, presenta un altro vantaggio: il sapore delicato che non va a coprire quello di altri cibi, ma al contrario lo esalta, anche rendendolo più piccante. Pertanto ci si può sbizzarrire utilizzandolo su primi piatti come zuppe e minestroni, ma anche su secondi di carne o pesce. In altri casi, viene usato nella preparazione di sottaceti e insaccati. Il coriandolo può anche essere assunto sotto forma di tisana, utile per favorire la dgestione e combattere il meteorismo, ma anche per lenire il mal di testa. La preparazione è sempice: serve un cucchiaino di semi di coriandolo o di foglie secche da lasciar macerare coperte per 5 minuti circa in una tazza d’acqua bollente. Va bevuta una volta filtrata e raffreddata.

Quando non si deve usare il coriandolo?

Ci sono delle controindicazioni. Innanzitutto, c'è un problema di gusto. Alcune specifiche persone percepiscono come molto fastidioso il sapore del coriandolo, che risulta simile al sapone! Questo dipende da un particolare gene, che si chiama OR6A2, attivato da sostanze chimiche del gruppo delle aldeidi, molto simili a quelle del coriandolo. Non capita a tutti, soltanto al 17% circa degli europei, ma se ne fate parte è meglio cercare un'alternativa. Al di à di questo caso molto specifico, il coriandolo non va utilizzato prende farmaci per regolare le funzionalità di stomaco e intestino, ansiolitici o antidepressivi. Non ci sono studi sulla compatibilità in gravidanza e allattamento, quindi è meglio evitarlo. In ogni caso, è sempre consigliabile rivolgersi al medico per rappresentare la propria situazione soggettiva.
 

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