Sanità, i soldi si trovano quando si vuole: il caso dei fondi all’Oms
L’emergenza Covid è ormai finita ma l’Organizzazione mondiale della Sanità sulla pandemia non ha fornito esattamente un servizio brillante, visto – si legge su La Verità – il tardivo intervento nonostante la malattia stesse colpendo già duramente la Cina, e il colpevole ritardo sulla comunicazione di un allarme mondiale per la gravità della situazione, ma nonostante questo sarà premiata. L’Oms, infatti, in occasione dell’assemblea generale che si sta svolgendo a Ginevra, ha convinto gli Stati membri a sottoscrivere un impegno: approvare un budget da 6,83 miliardi di dollari per il periodo 2024-2025, con un aumento del 20% dei finanziamenti dei singoli Paesi.
Nel caso dell’Italia – prosegue La Verità – che è il settimo contributore tra le nazioni, si tratterebbe di passare da oltre 35 milioni e mezzo a circa 43. Non una enormità, ma fa specie se si considerano le difficoltà di ogni governo a racimolare risorse per la sanità. Costantemente in crisi, sfibrata dai tagli e sfiancata dalla pandemia. Per il ministro Schillaci, presente all’assemblea mondiale, aumentare l’investimento è necessario: “L’Organizzazione dovrà avere un ruolo guida, questi fondi extra aiuteranno per la crescita globale e aumenteranno il benessere della comunità internazionale”.


