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Medicina
Sileri: "Sulle terapie intensive la situazione non è ancora allarmante"
Il Viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri con il giornalista Lorenzo Zacchetti, durante un convegno presso il Senato della Repubblica 

"L'andamento delle terapie intensivo va osservato. L’allerta c’è sempre stata. Questa crescita, finchè è così contenuta, è sotto controllo. 100 posti in tutta Italia rappresentano un numero basso, poi è possibile anche che alcuni che stanno in terapia intensiva siano positivi ma non sia quello il motivo per cui sono finiti in terapia intensiva", ha detto Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute.

"Se i numeri dovessero crescere significherebbe che c’è un aumento della circolazione del virus nelle persone più fragili. E’ più importante osservare questo numero piuttosto che quello dei contagi giornalieri. 100 è un numero ancora estremamente basso, siamo in una situazione a mio avviso ancora non a rischio”. ha aggiunto nel corso del suo intervento alla trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sileri ha anche ammesso alcuni errori di valutazione sulle mascherine: “L’errore è stato sottovalutare l’utilità delle mascherine all’inizio, è stato l’intero mondo occidentale a sottovalutarla, con una guida Oms che all’inizio è stata molto ondivaga. L’Oms a giugno disse che il peggio doveva ancora arrivare, una frase del genere sarebbe stato più opportuno dirla il 31 gennaio. Sgarbi multerà chi indossa mascherine a Sutri? Secondo me non serviva una circolare, sicuramente è provocatoria e agita le acque. Io vorrei vedere uno Sgarbi, un Salvini, dei politici che possano dire: scaricate Immuni, mettete la mascherina, non c’è colore politico, qui siamo tutti a combattere lo stesso problema. Immuni è sinonimo di libertà, perché permette di individuare solo chi è stato vicino al positivo e fa in modo che non vadano in quarantena tutti coloro che sono stati nello stesso luogo. Se tutti scaricassero Immuni il contact racing sarebbe molto più semplice ed efficiente”.

In merito all'esecuzione dei tamponi, secondo Sileri "il tampone va fatto se ho avuto una condotta a rischio oppure ho avuto vicino a me un positivo. Se ovviamente ho la febbre potrebbe essere necessario fare il tampone e magari anche a chi è stato in contatto con me. Dobbiamo essere pronti a fare un numero importante di tamponi, anche quadruplicandolo, magari durante il picco influenzale, o quando sarà necessario farlo nelle scuole o nelle case per anziani. Dobbiamo essere pronti quando servirà, significa farli con giudizio”.

Infine, rispetto alla positività di Silvio Berlusconi al Covid-19, ha detto: “Auguri di pronta negativizzazione a Berlusconi, perché da quanto ho letto è positivo asintomatico. Questo dimostra che nessuno è esente dal rischio di contagio, ovviamente maggior cautela nel mantenere la distanza, indossare la mascherina e lavare le mani. Il virus circola, dobbiamo mantenere alta la guardia”.

 

 

 

 

 

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    viceministro salute pierpaolo sileri terapie intensive mascherine covid-19 coronavirus pandemia
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