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Medicina

Mentre la discussione politica in questi giorni si sta spostando sempre verso il tema delle liberalizzazioni, tra le quali quelle delle farmacie, in Italia tra un paio di mesi ci si sta preparando per una rivoluzione per quello che riguarda la vendita dei farmaci. Dopo la legalizzazione delle farmacie online si avvicina la data in cui queste saranno autorizzate a vendere anche i farmaci da banco, cioè i prodotti che non necessitano di prescrizione medica per l’acquisto. Sarà un cambiamento importante, adeguato ai tempi e alle richieste dei pazienti, e un modo per combattere la contraffazione.

La storia del decreto
Sempre più italiani oggi acquistano online: l’e-commerce è infatti in continua crescita, soprattutto grazie ai dispositivi mobili, che rendono più semplice e veloce la navigazione. Anche per quello che riguarda i farmaci online si è registrata una continua crescita, e questo non ha lasciato insensibile la Comunità Europea, anche perché quando si tratta di salute, il tema è sempre delicato.

Acquistando farmaci online è infatti molto facile rischiare di incorrere in prodotti falsi, con gravissimi rischi per il benessere dei cittadini. La Comunità Europea ha quindi pensato di regolamentare la vendita, con una direttiva a tutti i paesi dell’Unione. Con la direttiva 2011/62/UE dell’8 giugno 2011 si indica infatti alle nazioni membri come regolamentare le farmacie sul web, lasciando però a queste la decisione di cosa mettere, oppure non mettere in commercio.

L’Italia ha recepito questa direttiva un po’ in ritardo ed ha preso provvedimenti giusto un anno fa, con un provvedimento del Governo Letta del 14 febbraio 2014, che ha autorizzato a farmacie e parafarmacie la vendita online. Per il momento la norma è entrata completamente in vigore nella fine di luglio dell’anno scorso, anche se non è stata applicata a pieno; l’Italia ha ricevuto un anno di tempo per poter provvedere, e infatti si dovrà attendere almeno a metà giugno per la completa attuazione, con l’approvazione di decreti legati alle misure di sicurezza. Per i farmaci da banco online bisognerà quindi attendere.

Cosa dice la norma: maggiori garanzie per i pazienti
Il rischio di acquistare un farmaco contraffatto è tutt’altro che remota: nella giungla del web infatti è molto facile imbattersi in truffe di questo genere, e anzi la norma sembra arrivata al momento giusto per cercare di arginare questo fenomeno. Secondo una recente ricerca di Federfarma, i dati sono tutt’altro che incoraggianti: su 10 farmaci venduti online infatti, ben 7 sono contraffatti.

Per questo motivo il Governo ha dato un metodo ai cittadini per provare l’attendibilità di una farmacia online, che sarà caratterizzata dalla presenza di un bollino, un logo che certificherà la conformità alle norme europee (una croce bianca su sfondo verde). Il logo presente sui siti sarà un link verso la lista di tutte le farmacie online registrate presso il Ministero della Salute, e altre informazioni. Inoltre è necessario ricordare che le farmacie dovranno avere una sede già esistente sul territorio. Come già specificato per il momento la vendita è limitata soltanto ai prodotti parafarmaceutici, mentre stiamo in dirittura d’arrivo per i prodotti da banco; illegale invece sarà la vendita dei farmaci con ricetta in questo paese, anche se in altre nazioni dell’UE, questi sono vendibili anche online.

I vantaggi per i consumatori
Come era facile immaginare le reazioni delle associazioni sono state positive, anche se viene visto più come un punto di partenza per la lotta alla contraffazione. Soddisfazione da Federfarma che ha seguito l’intera vicenda naturalmente da diretta interessata. Ma non solo la sicurezza: ci sono dei vantaggi per i consumatori legati anche ad altri aspetti. Oggi sono sempre di più le farmacie online, come ad esempio il portale eFarma, e cercano di offrire il servizio nella maniera più precisa possibile. È molto più semplice acquistare online, in qualsiasi momento e in qualsiasi posto, senza essere costretti a doversi recare per forza sul posto; questa modalità d’acquisto dà inoltre dei vantaggi per quello che riguarda la privacy, soprattutto su certi prodotti più “delicati”. Certo c’è una perdita del rapporto faccia a faccia con il farmacista, ma anche se questo si sta cercando di ovviare con altre novità, come chat e ascolto online.

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