Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Medicina » Telecamera a tre occhi aumenta del 70% capacità di diagnosi

Telecamera a tre occhi aumenta del 70% capacità di diagnosi

Telecamera a tre occhi aumenta del 70% capacità di diagnosi
humanitas 800
Un colonscopio a tre occhi per fare luce nei meandri dell’intestino alla ricerca delle lesioni più nascoste.Una tecnologia innovativa, sperimentata per la prima volta in Italia in Humanitas,a seguito di numerose ricerche condotte in Israele e in America

Medicina.Una telecamera a “tre occhi” aumenta la capacità di diagnosi fino all’80%
In Italia, all’Humanitas, la prima sperimentazione.

Un colonscopio a tre occhi per fare luce nei meandri dell’intestino alla ricerca delle lesioni più nascoste. Una tecnologia innovativa, sperimentata per la prima volta in Italia in Humanitas, che coordina uno studio multicentrico, a seguito di numerose ricerche condotte in Israele e in America

Un colonscopio a tre occhi per fare luce nei meandri dell’intestino alla ricerca delle lesioni più nascoste. Una tecnologia innovativa, sperimentata per la prima volta in Italia in Humanitas, che coordina uno studio multicentrico, a seguito di numerose ricerche condotte in Israele e in America. Lo strumento è il protagonista di “Image”, Convegno internazionale di gastroenterologia che riunisce a Milano medici provenienti da ogni parte del mondo, con la regia di Alessandro Repici, responsabile dell’Endoscopia di Humanitas, Alberto Malesci, responsabile del Dipartimento di Gastroenterologia e Silvio Danese, responsabile del Centro di Ricerca e Cura per le malattie infiammatorie croniche intestinali.

Il colonscopio a tre occhi
“Si tratta di uno strumento avveniristico – dice il dott. Alessandro Repici – che permette di raffinare la sensibilità diagnostica e quindi di scorgere la presenza anche delle lesioni più nascoste della parete del colon aumentando la capacità di diagnosi del 70-80%. Il colonscopio dotato di tre telecamerine al posto di una, permette di studiare il colon da tre angolazioni diverse ottenendo una maggiore accuratezza nella visione, ad esempio, di polipi e lesioni del colon. Si tratta di un’importante sperimentazione che partirà in Italia con uno studio multicentrico coordinato dal nostro ospedale”.

L’endoscopia, arma efficace contro i tumori superficiali nel tratto gastrointestinale
“Grazie all’endoscopia  – spiega il dott. Alessandro Repici – oggi è possibile effettuare una diagnosi dei tumori gastrointestinali, risolvendo in modo definitivo i problemi dei pazienti con tumori superficiali. Quando, infatti, i tumori che interessano il colon, lo stomaco, e l’esofago si trovano nel primo tratto della parete, l’intervento endoscopico è ormai consolidato come prima scelta rispetto alla chirurgia”.