A- A+
Medicina
Tricomedit, quando l'autotrapianto fa la differenza

Le prudenze e le avvertenze da conoscere assolutamente per chi vuole combattere la calvizie
CALVIZIE: “TRICOMEDIT, QUANDO L’AUTOTRAPIANTO FA LA DIFFERENZA”
Le prudenze e le avvertenze da conoscere assolutamente per avere capelli sani e sicuri


TORINO, lì 09-06-2016 - Sono sempre di più gli uomini che non si rassegnano a diventare calvi e che decidono di correre ai ripari, optando per l’autotrapianto di capelli. Avere una chioma regolare migliora l’autostima, l’immagine dell’individuo, ed è un ottimo stimolo nelle relazioni interpersonali.
Occorre però muoversi con prudenza nella scelta del chirurgo e della struttura cui affidarsi, per non incappare in spiacevoli disavventure. Specie quando di mezzo c’è la salute.
“In Italia nel 2014 i trapianti di capelli eseguiti sono stati 4mila, come rivelano le indagini di mercato compiute dagli organismi di settore, di cui la maggior parte eseguiti su uomini in età compresa tra i 30 e i 65 anni. E’ bene precisare altresì che l'autotrapianto è un intervento che riduce le aree glabre o diradate, ma da solo non arresta e cura la caduta dei capelli. E’ di fondamentale importanza sia il ruolo delle cure post operatorie, che delle terapie di mantenimento della propria chioma”, spiega la dottoressa Tatiana Amati, tricologa membro del ‘Sitri’ (Società Italiana di Tricologia), in forze nell’équipe di ‘Tricomedit’, struttura cofondata e diretta da Giuseppe Amati (www.caduta-capelli-torino.it), leader italiano nel settore dell’autotrapianto, prevenzione della caduta e cura dei capelli, che opera con propri moderni e attrezzati poliambulatori medici anche a Torino e Alessandria, aventi entrambi quale Direttore Sanitario il dermatologo Giampiero Griselli.
"Il trapianto di capelli, tuttavia, pur essendo la soluzione migliore nei casi di calvizie conclamata, richiede l’adozione di una serie di cautele per poter dare massimi risultati. Anche perché le false promesse in questo settore abbondano, ed è opportuno non caderne vittima", prosegue Tatiana Amati di ‘Tricomedit’ Torino.
“Occorre in primis saper distinguere gli imbonitori dai veri professionisti, ovvero i chirurghi specializzati in chirurgia delle calvizie che da anni dedicano costantemente la propria carriera a specializzarsi in tal settore, partecipando ripetutamente ai congressi dedicati al tema e ai workshop di aggiornamento delle nuove terapie”.
E su Internet la tricologa di Tricomedit raccomanda cautela: “Può rivelarsi insidioso, specialmente in riferimento a quei siti – e sono molti - ove si promettono grandi risultati a costi bassissimi, comprensivi di trasferta, vitto e alloggio in strutture site all’estero, Paesi Arabi in particolar modo. Occorre prestare attenzione a questo fenomeno, onde prevenire il rischio di trovarsi in ambienti privi delle professionalità e delle adeguate condizioni igienico-sanitarie, e di doversi poi sottoporre a interventi correttivi al proprio rientro in Italia, con ulteriore aggravio di costi e spese mediche”.
Per poi aggiungere: “Va sottolineato inoltre che l’autotrapianto è un’operazione chirurgica vera e propria che presuppone la partecipazione di più figure specializzate, e quindi di un team di professionisti formato - oltre al chirurgo - da un anestesista e almeno quattro infermieri professionisti specializzati in chirurgia della calvizie che si occupano della separazione e conservazione delle unità follicolari. Solitamente, a rinfoltire le aree più diradate, basta una sola seduta: ciò dipende dalla densità per centimetro quadrato dell’area donatrice”, prosegue la specialista.
Aggiunge ancora la dottoressa Amati: “Per l’autotrapianto di capelli esistono due tecniche, applicabili a seconda dei casi e delle aspettative del paziente. La prima è la tecnica STRIP o FUT che consiste nell'escissione di una losanga prelevata chirurgicamente dalla nuca e contenente fino a un massimo di 4000 unità follicolari a seconda della densità per centimetro quadrato e della lunghezza. Poi c’è la FUE, che prevede l'estrazione delle singole unità follicolari senza necessità di prelievo chirurgico sulla nuca. Con la prima si recuperano molte unità follicolari da impiantare in una sola seduta, ed è il chirurgo a consigliare al paziente l’una o l’altra" puntualizza la tricologa.
“E’ bene ricordare che non tutti i pazienti possono sottoporsi all'intervento di autotrapianto. A seconda del grado di diradamento o di calvizie, un professionista sceglie di intervenire chirurgicamente solo quando non si compromette l'esito finale. Esistono infatti terapie di supporto che in alcuni casi possono evitare l'intervento. Tra quelle più efficaci, la mesoterapia e gli integratori sono utilissime nell’aumentare la componente vascolare, ridurre l'eccesso di diidrotestosterone, fornire maggior nutrimento al bulbo pilifero, rinforzando i capelli nel loro insieme", conclude la dottoressa Amati.

 

Tags:
tricomedit
in evidenza
Leao perde la causa milionaria Pagherà 20 mln di risarcimento

Chiuso il caso con lo Sporting

Leao perde la causa milionaria
Pagherà 20 mln di risarcimento

i più visti
in vetrina
Simest, la qualità a supporto della competitività delle esportazioni italiane

Simest, la qualità a supporto della competitività delle esportazioni italiane


casa, immobiliare
motori
FIAT premia lo stile di guida ecosostenibile con la Nuova 500

FIAT premia lo stile di guida ecosostenibile con la Nuova 500


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.