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Medicina
Tumore al colon: Predator del Gemelli di Roma insegna al corpo come difendersi

Tumore al colon nuove cure: la terapia Predator sviluppata al Policlinico Gemelli di Roma permette di istruire il corpo a combattere e tenere sotto controllo il tumore al colon - Salute e benessere

Il tumore al colon è la seconda tipologia di neoplasia per incidenza e mortalità (18.935 decessi l'anno). In Italia ne vengono diagnosticati 50mila casi all'anno, con picchi che colpiscono agli individui di età compresa tra 60 e 75 anni. Oggi il problema comunque sembra riguardare anche un numero sempre più alto di giovani. Un nuovo progetto chiamato Predator potrebbe offrire un'arma in più nella lotta a questa patologia. 

Tumore al colon nuove cure: Predator insegna al corpo a riconoscere e combattere il cancro - Salute e benessere

"L'idea - ha spiegato al Messaggero, Carmine Carbone, biologo molecolare che si occupa del progetto Predator presso il Comprehensive Cancer Center del Policlinico Gemelli di Roma - è quella di rendere il sistema immunitario del paziente capace di riconoscere il tumore e studiarne i meccanismi di resistenza". La terapia prevede quindi di educare l'organismo del paziente a reagire alla presenza del tumore al colon e tenerlo sotto controllo. Il nome Predator si riferisce ai droni per il controllo dei territori ostili, il cui compito è molto simile a quello di linfociti T nei confronti del tumore al colon.

Tumore al colon nuove cure: un database di campioni prelevati ai pazienti per lo sviluppo della terapia - Salute e benessere

La sperimentazione avrà una durata di 3 anni e indagherà sui meccanismi della resistenza all'immunoterapia nei casi di tumore al colon a partire della creazione di una piattaforma Avatar in merito alle caratteristiche anatomiche di tutte le forme di tumore al colon e i suoi 4 sottotipi. Questa verrà realizzata con miniaturizzazioni in 3D dei tessuti originali prelevati dai pazienti, conosciute anche come oganoidi.

Tumore al colon nuove cure: l'obiettivo è valutare la resistenza immunitaria - Salute e benessere

Gli organoidi verranno messi a contatto con i linfociti T, che si occupano della risposta immunitaria del corpo, e i mieloidi soppressori (Mdsc), invece contrastano i tentativi dei linfociti di distruggere il tumore al colon. "Il loro contatto determinerà un fenomeno di resistenza che però ci aiuterà nel tentativo di trovare una cura", continua Carbone. L'intero processo verrà eseguito all'interno del Comprehensive Cancer Center del Policlinico Gemelli di Roma, che ogni anno si occupa delle cure per migliaia di pazienti affetti da tumore al colon.

Tumore al colon, cause: ecco come prevenire l'insorgenza della patologia - Salute e benessere

Il tumore al colon, sottolineano gli esperti, è tra le prime forme di cancro per tasso di mortalità e prevedono che nei prossimi anni il numero dei casi è destinato a crescere a causa di uno stile di vita generale non corretto. Fattori come l'aumento del consumo di carne rossa, insaccati e zuccheri raffinati, uniti a fumo, alcol, sedentarietà e sovrappresso, non fanno che aumentare il rischio di incorrere nel tumore al colon. Alcuni alimenti andrebbero del tutto evitati per evitare di dover affrontare questa terribile malattia.

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