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Meteo, blocco a Omega. Gravissimi rischi per l’Italia, specie al Nord

Meteo, blocco a Omega. Scenario spaventoso

Meteo, blocco a Omega. Gravissimi rischi per l’Italia, specie al Nord
blocco a Omega

Meteo, blocco a Omega. I rischi

L’avvio della prossima settimana sarà contraddistinto da un cambio di scenario a livello sinottico: a dominare la scena su buona parte dell’Europa sarà un’enorme bolla di alta pressione, che di fatto bloccherà l’atmosfera.

Non a caso, in gergo tecnico, questa particolare disposizione pressoria prende il nome di blocco a Omega, dalla lettera greca (Omega blocking, in inglese). In sintesi possiamo identificarla come un’area anticiclonica “bloccata” da due centri di bassa pressione che si trovano proprio ai suoi lati, uno in pieno oceano Atlantico e l’altro sull’Europa orientale, in grado di stazionare in un’ampia zona per molto tempo.

Attenzione però, scrive www.ilmeteo.it, l’estrema stabilità e l’aumento delle temperature non devono farci dimenticare un grave pericolo per l’Italia: il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) conferma infatti il rischio siccità su molte regioni.

Il 2022 appena concluso si è rivelato a tutti gli effetti un anno di estremi climatici. E’ stato infatti fra gli anni più caldi, se non il più caldo, per i Paesi centro-occidentali d’Europa e del Mediterraneo centrale. Trend climatico tutt’ora in atto salvo qualche parentesi leggermente più fredda e di brevissima durata: Gennaio per esempio ha chiuso con +1 grado oltre le medie climatiche. Non solo caldo anomalo, anche dal punto di vista delle piogge una buona percentuale del territorio italiano è ancora affetta da siccità severo-estrema di lungo periodo. Attualmente in Italia permane un forte rischio siccità come possiamo vedere dalla mappa qui sotto: maggiormente colpite le regioni del Nord.

Anche la stagione nevosa si mantiene al di sotto della media, in particolare al Nord-Ovest. Bisogna quindi sperare in nevicate copiose e temperature in linea o inferiori ai valori medi nei restanti mesi invernali per poter allontanare lo spettro della siccità anche in questo 2023.

Per il momento, nelle prossime settimane sono previste condizioni meteo con temperature ben oltre le medie climatiche e assenza di precipitazioni di rilievo a scala nazionale, almeno fino all’inizio del prossimo mese di Marzo. Negli ultimi anni, l’Europa meridionale è diventata fino al 20% più secca. Secondo il rapporto del WG2 dell’IPCC, uscito nel febbraio scorso, nell’Europa meridionale, in caso di un aumento della temperatura globale di 1,5°C o di 2°C la scarsità idrica riguarderebbe, rispettivamente, il 18% e il 54% della popolazione. Dai dati generali e ancor di più da quelli riguardanti il Mediterraneo, emerge l’urgenza di serie ed efficaci politiche di contrasto e adattamento al cambiamento climatico in modo da evitare gli scenari peggiori.