Meteo, caldissimo dall’Africa. Però…
Tutto confermato! Nel corso della prossima settimana arriverà un’ondata di caldo da record. L’anticiclone africano Cerbero è infatti pronto ad infiammare l’Italia con punte massime di temperature ben oltre i 40°C. Lo scrive il sito www.ilmeteo.it. Ma attenzione, con il passare dei giorni su alcune regioni verrà a mancare la protezione dell’alta pressione e i temporali riusciranno ad incunearsi risultando anche di forte intensità vista la tanta energia potenziale in gioco derivante dal gran calore.
Si prepara dunque la seconda ondata di calore di questa stagione estiva 2023. Nella mitologia, Cerbero è il cane-mostro a tre teste cantato da Dante nella sua Divina Commedia e posto a guardia degli Inferi: ebbene, l’anticiclone africano distribuirà l’intensità del caldo in maniera diversa su tre zone d’Italia, rappresentate metaforicamente dalle tre teste: la prima zona è quella del Sud e delle Isole Maggiori; la seconda zona è rappresentata dall’Italia centrale, soprattutto la fascia tirrenica; la terza zona è il Nord.
Già in avvio di settimana, da Lunedì 10 Luglio, ci aspettiamo una pulsazione di questa importante figura atmosferica, una “bolla rovente” di matrice sub-tropicale in risalita dal Nord Africa. Tutto questo avrà delle conseguenze importanti sull’Italia e si tradurrà in una fase climatica anomala: oltre all’estrema stabilità con tanto sole e assenza di precipitazioni significative sono previsti picchi massimi di temperatura fino a 35-37°C sulle pianure del Nord, fino a 38°C e al Centro, e addirittura fin sopra i 42°C sulle due Isole Maggiori (attese punte ad oltre 45°C in Sardegna).
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Temperature massime attese in avvio di settimana. Con il passare dei giorni, indicativamente da Giovedì 13 Luglio, l’alta pressione perderà di potenza sulle regioni del Nord, ed infatti l’ingresso di correnti d’aria più instabili in quota pilotate da una depressione centrata sulle Isole britanniche potrebbe fungerà da innesco per lo scoppio di qualche forte temporale specie sulla Lombardia e poi sul Triveneto. Attenzione perché a causa della tantissima energia potenziale in gioco (alte temperature e valori elevati di umidità nei bassi strati dell’atmosfera) non escludiamo il rischio di eventi meteo estremi come grandinate o nubifragi che localmente potrebbero colpire tra pomeriggio e sera.
Su questo però avremo modo di tornarci nei prossimi aggiornamenti, per ora spazio al caldo rovente, l’Estate ha deciso di alzare la voce.


