Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » A Corsico arriva il pane anti-crisi: la pagnotta “Serafino” costerà 2 euro. L’iniziativa di uno storico panificatore

A Corsico arriva il pane anti-crisi: la pagnotta “Serafino” costerà 2 euro. L’iniziativa di uno storico panificatore

Daniele Cecchin lancia un prodotto a prezzo calmierato: 4 euro al chilo, circa il 20% in meno rispetto al prezzo abituale. “Rinunciamo a parte dei nostri guadagni per aiutare le famiglie”. E lancia un appello ai colleghi e al Comune del Milanese

A Corsico arriva il pane anti-crisi: la pagnotta “Serafino” costerà 2 euro. L’iniziativa di uno storico panificatore

L’effetto domino dei rincari, partito dal fronte dei carburanti e arrivato fino all’energia, si fa sentire anche sulle attività commerciali e sui prodotti di tutti i giorni. Ma c’è chi prova a rispondere con un’iniziativa concreta, rinunciando a una parte dei propri margini per dare una mano alle famiglie. Succede a Corsico, nell’hinterland milanese, dove uno storico panificatore ha deciso di mettere in vendita una pagnotta a prezzo calmierato. Si chiama “Serafino”, ed è la nuova “pagnotta scaccia crisi” ideata da Daniele Cecchin, figlio d’arte e titolare della panetteria Il Buon Pane di Rinaldi, in via Alessandro Manzoni 6, angolo via Cavour, nel centro di Corsico.

La pagnotta “Serafino”: mezzo chilo di pane a 2 euro dal 15 ottobre

L’idea è semplice: proporre un pane quotidiano a un prezzo più accessibile rispetto a quello normalmente praticato. La pagnotta Serafino sarà venduta a 4 euro al chilogrammo, nel formato da 500 grammi, al costo quindi di 2 euro. Il prodotto sarà disponibile al banco a partire dal 15 ottobre. Secondo quanto riferito dallo stesso panificatore, il prezzo sarà inferiore di circa il 20% rispetto a quello abituale del pane.

Anche la ricetta punta sulla semplicità, con pochi ingredienti: farina di grano tenero, acqua, lievito naturale, sale e malto. Un prodotto essenziale, preparato con farine naturali e pensato per essere alla portata di tutti.

Cecchin: “Rinunciamo a parte dei nostri guadagni per aiutare le famiglie”

Dietro la scelta di Cecchin c’è anche una precisa decisione imprenditoriale. Il nuovo prodotto sarà infatti commercializzato a un prezzo che non permette di mantenere il consueto margine di guadagno della produzione. La panetteria ha quindi scelto di rinunciare a una parte dei propri ricavi per contribuire, nel suo piccolo, ad alleggerire il peso della crisi economica sulle famiglie. Non è la prima iniziativa solidale promossa dal panificatore corsichese, già impegnato nel sociale attraverso la donazione quotidiana di prodotti alla Fondazione Fratelli di San Francesco. Un rapporto con il territorio che va oltre la semplice attività commerciale.

L’appello agli altri panificatori: “Fate lo stesso”

Nelle intenzioni di Cecchin, l’iniziativa non dovrebbe rimanere isolata. Il titolare del Buon Pane di Rinaldi lancia infatti un appello ai colleghi: “Invito gli altri panificatori a fare lo stesso“. Un invito a valutare, ciascuno secondo le proprie possibilità, iniziative analoghe per contenere il costo dei prodotti di prima necessità. Ma il panificatore si rivolge anche all’amministrazione comunale di Corsico, chiedendo un maggiore sostegno alle attività commerciali, soprattutto in una fase caratterizzata dall’aumento dei costi di gestione.

“Confido in un aiuto da parte dell’amministrazione comunale e del sindaco, che è anche assessore al Commercio”, afferma Cecchin, avanzando alcune proposte concrete: “Si potrebbe, ad esempio, abbassare le tasse sul plateatico, ridurre la Tari magari attraverso una convenzione e togliere definitivamente quella che considero una determina sindacale inutile e dannosa”.

La richiesta al Comune: “Almeno pane e pizza fateceli vendere”

Il riferimento è alle disposizioni comunali che regolano gli orari di alcune attività commerciali e che, secondo Cecchin, limiterebbero la possibilità di lavorare nelle ore serali. La sua richiesta riguarda in particolare la vendita di prodotti alimentari. Il panificatore chiarisce infatti di condividere le misure adottate per contrastare la vendita di alcolici da asporto, ma ritiene necessario distinguere questa attività dalla commercializzazione di pane e altri prodotti da forno. “Sono d’accordo nel vietare l’alcol d’asporto, ma almeno pane e pizza fateceli vendere!“, sottolinea. Da una parte, dunque, la scelta di un piccolo imprenditore di ridurre volontariamente i propri margini per proporre un prodotto a prezzo calmierato. Dall’altra, la richiesta alle istituzioni di intervenire sui costi e sui vincoli che gravano sulle attività commerciali.

Dal caro energia al prezzo del pane, la risposta di una piccola impresa

L’iniziativa di Cecchin si inserisce in un dibattito più ampio sul costo della vita e sulle difficoltà che famiglie e imprese si trovano ad affrontare. Dopo i rincari dei carburanti e dell’energia, l’attenzione si sposta anche sui beni di consumo quotidiano. La pagnotta Serafino nasce così come un gesto volontario di solidarietà, con l’obiettivo di rendere più accessibile uno degli alimenti più semplici e diffusi sulle tavole italiane. Un’iniziativa che non pretende di risolvere da sola il problema del caro vita, ma vuole dimostrare come anche una piccola attività di quartiere possa fare la propria parte. E a Corsico, questa volta, la risposta alla crisi arriva dal profumo del pane appena sfornato. E chissà che non possa diventare un esempio anche a livello nazionale.