di Fabio Massa
REFERENDUM SI O NO/ Un numero è variabile, l’altro è sicuro. Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it le firme che sono state raccolte per il No al Referendum si aggira sulle 24mila. Indovinate quante per il sì? Incredibilmente, sotto le 10mila. Pare, ovviamente.
REFERENDUM OSSIGNUR/ Per le ragioni del sì arriva nientepopodimeno che… Luigi Zanda, il capogruppo del Pd al Senato! L’appuntamento è per lunedì 18 luglio al Cam, ore 21.
REFERENDUM OMMIODDIO/ Ma come si farà per il referendum se a Roma Franceschini e Renzi litigano? E ci sarà qualche riflesso sul “patto” che regge gli equilibri all’interno del Partito Democratico milanese, tra renziani e Area Dem? Ah, boh.
INDOVINA CHI/ Indovinate chi ha presentato la candidatura per un incarico all’Aler di Pavia? Forse il figlio di un noto assessore della politica lombarda?
BELLOCCHIO/ E’ uno dei tormentoni sui social: “Vi racconto la brutta aria che tira a Milano”. E’ pubblicato, a firma di Violetta Bellocchio (si dichiara scrittrice, e pure è parente del famoso regista) nella sezione “reportage” di Internazionale. http://www.internazionale.it/
MALOCCHIO/ Per prendere per il sedere la Violetta di cui sopra, gira su Facebook un post geniale di Gianluca Cico: “Tira una brutta aria pure sul 34 barrato (cimitero di Staglieno – Stazione Principe).
L’altra sera ho preso l’autobus, e me ne stavo tranquillo cullato dal ritorno degli ammortizzatori sulle buche cittadine, mentre nelle cuffiette Gianni Bella mi rammentava che non si può morire dentro.
Sul mezzo massaie, alcuni extracomunitari venuti a rubarci i posti a sedere riservati agli invalidi di guerra e del lavoro o comunque a parlare col conducente, l’importante è violare una norma a caso, una coppietta intenta a limonare medio, tutto sembra normale mentre il mezzo sferraglia placido come una pensionato nella cassa veloce alla Coop, quandoo a un certo punto accade.
Salgono i controllori, uno davanti, l’altro dietro, come in un rastrellamento tedesco e intimano (INTIMANO) a un passeggero di mostrare loro il biglietto. Lui vedo che suda e inizia a balbettare che non ha potuto acquistarlo perchè sua nonna si è sentita male e ha dovuto comprare un farmaco costoso per il suo anziano cuore, le è molto affezionato in quanto la vecchia tutt’ora, nonostante lui abbia 45 anni, gli legge una fiaba prima di dormire, pure al pomeriggio. Siamo tutti commossi, piange anche l’autista, ma non loro, non gliene frega un cazzo della nonna e del bagaglio emotivo di questo pover’uomo cui la vita ha riservato poche gioie perchè oltretutto tifa Inter: iniziano a elevare una contravvenzione in lingua tedesca scritta in Gothic Bold: è troppo, devo intervenire.
“scusate, cosa state facendo?”
uno dei due mi squadra mentre con la mano accarezza l’obliteratrice di acciaio inossidabile carica che esibisce sul fianco destro.
“lei è un curioso, che lavoro fa?”
“i post su facebook”
“ah, si era capito dal like che le è appena caduto, ce l’ha il biglietto?”
nessuno mi aveva mai chiesto il biglietto, sono un cittadino italiano, pago le tasse, sono bianco e della bilancia ascendente bilancia, ma adesso mi rendo conto dell’aria di regime nella quale siamo finiti un centimetro alla volta, mostro loro il biglietto con la mano tremante, lo guardano bene per controllare che sia timbrato correttamente in un’atmosfera surreale, l’autista si è fermato perchè gli sudano le mani dalla tensione e il volante in curva scivola. Mi ridanno il biglietto “arrivederla, buon viaggio”, una minaccia velata? cosa vuol dire buon viaggio?
Scendo dal mezzo scosso, mentre il bus si allontana con il suo carico di umani spaventati, scende anche il tizio senza biglietto che continua a balbettare, balbetta davvero. Chiamo il mio amico Samantho che fa il casellante “E’ legale tutto questo?”, dice di sì, ma è un abuso, non possono augurare buonasera prima delle 22. Non è accaduto in Messico o in una qualche sperduta periferia dell’est, tipo Brindisi, ma qui, nella civilizzata Europa.
Dalla frontiera è tutto, stay tuned.”
@FabioAMassa
fabio.massa@affaritaliani.it
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