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Al Castello Sforzesco l’arte è take away

Al Castello Sforzesco l’arte è take away
castello sforzesco 800

di Fabio Massa

Iniziamo dal fatto: hanno rubato tre tavolette dal Castello Sforzesco. Si tratta di tre tavolette di un artista anonimo del 1400. Già questo, nella città che si appresta ad ospitare l’Expo (come va di moda oggi) o anche solo in una città vagamente europea, è scandaloso. Ma quello che sta emergendo è anche peggio. Perché se il furto fosse stato su commissione, effettuato da professionisti, avrebbe voluto dire che il colpo era stato organizzato, che c’era stata una ricognizione, almeno un piano. Insomma, farsi fregare tre tavoletti da professionisti è allucinante, ma non impossibile, ammettiamolo.

Ora però pare che il commissariato di Milano che sta indagando stia ipotizzando tutt’altra storia. Sarebbe stato un turista a portarsi via le tre opere d’arte. Ce lo immaginiamo, questo turista, con il suo zainetto. Vede tre opere là, incustodite, senza mezza telecamera, senza un guardiano, in un posto dove volevano farci un guardaroba. E che cosa pensa? Che forse a casa sua sarebbero state meglio valorizzate (e la cosa incredibile è che forse avrebbe pure ragione). Allora le stacca dal muro, se le mette nello zainetto e tranquillo tranquillo si avvia verso l’uscita con il suo souvenir dall’Italia. Ora, forse, se le starà rimirando sul suo caminetto. E a noi resta l’amaro in bocca. Perché una cosa è essere derubati da professionisti, una cosa è essere diventati un take away di opere d’arte. A gratis.

@FabioAMassa