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Al via i saldi invernali a Milano. “Previsto un calo del 4%”

FederModaMilano (Confcommercio Milano) stima per i saldi che partiranno sabato 4, un calo del 4% rispetto ai saldi invernali 2013. Nel capoluogo lombardo la stima e’ di un ricavo complessivo di 442 milioni con una spesa media per persona di 170 euro. Gli sconti medi saranno del 40%. “Il dettaglio moda resta purtroppo tra i settori maggiormente penalizzati dalla debolezza dei consumi e dalle poche risorse disponibili per le famiglie – sottolinea Renato Borghi, presidente di FederModaMilano – Con il 66% degli italiani che, a dicembre, si e’ detto sfiduciato e con un reddito disponibile reale tornato ai livelli del 1986, e’ difficile intravedere segnali positivi”.”Tuttavia – dice ancora Borghi – anche sulla scorta di una tendenza al ritorno degli acquisti nei negozi tradizionali e di una scelta sempre piu’ orientata al prodotto di qualita’ ad un prezzo accessibile, il mio auspicio e’ che questi saldi rappresentino per i negozi al dettaglio plurimarca e per gli stessi consumatori un’occasione di rilancio. Proprio per questo, e’ importante segnalare ai consumatori come questi saldi invernali siano caratterizzati da un assortimento ampio e di qualita’. E’ quindi un’occasione certamente da cogliere per fare ottimi acquisti a prezzi vantaggiosi”.

“I saldi invernali – prosegue – rappresentano il 18% delle vendite in un anno, attraggono fortemente l’interesse di milanesi e dei turisti stranieri, amanti del Made in Italy e del buon gusto. Si confermano quindi un momento strategico per le attivita’ commerciali”. Con l’avvio dei saldi invernali si ripresenta la tradizionale iniziativa dei “Saldi chiari” promossa da Federmodaitaliamilano e Confcommercio milanese in sintonia con le associazioni dei consumatori. Durante i saldi l’operatore commerciale non puo’ rifiutare il pagamento con carta di credito e si impegna a sostituire, se possibile, o a rimborsare, i capi acquistati che presentano gravi vizi occulti. Nel caso di non corrispondenza della taglia, il capo verra’ sostituito con prodotti disponibili all’atto della richiesta di sostituzione. Qualora non fosse possibile la sostituzione per mancanza di capi o per mancato gradimento da parte del cliente, l’operatore rilascera’ un buono acquisto di pari importo del prezzo pagato relativo ai capi da sostituire. Buono che il cliente dovra’ spendere entro i successivi 120 giorni dall’emissione dello scontrino fiscale (che dev’essere presentato).

Il cliente ha diritto di provare i capi per verificarne la corrispondenza della taglia e il gradimento del prodotto. Sono esclusi dalla facolta’ della prova i prodotti che rientrano nella categoria della biancheria intima e quei prodotti che, per consuetudine, non vengono normalmente provati. Le catene di negozi che effettuano saldi si impegnano a porre in vendita gli stessi prodotti agli stessi prezzi. In caso di variazione del prezzo, la variazione viene praticata contemporaneamente in tutti i punti vendita della catena. Se il costo per l’adattamento o la riparazione dei capi acquistati e’ a carico del cliente, l’operatore commerciale deve darne preventiva informazione al cliente stesso e deve inoltre esporre, in modo ben visibile, un cartello informativo sul quale si dichiara espressamente che le riparazioni sono a carico del cliente. Contenzioso. Eventuali contenziosi fra consumatori e imprese che aderiscono a “Saldi Chiari” saranno esaminati e giudicati dallo sportello di conciliazione istituito dalla Camera di Commercio di Milano.