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Housing sociale, Regione Lombardia stanzia 96 milioni per alloggi a canone accessibile

Il piano punta ad aumentare gli alloggi a canone calmierato. Fontana: “Un segno concreto di attenzione al tema della casa”. Rizzi: “Risposte reali al mercato abitativo in difficoltà”

Housing sociale, Regione Lombardia stanzia 96 milioni per alloggi a canone accessibile
Regione Lombardia

Regione Lombardia rafforza il proprio piano di housing sociale con uno stanziamento complessivo da 96 milioni di euro. Le risorse saranno destinate alla messa a disposizione di migliaia di abitazioni a prezzi accessibili, rivolte in particolare a lavoratori, famiglie, studenti e persone in condizioni di fragilità. La Giunta regionale ha approvato i criteri delle nuove misure su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale Paolo Franco, di concerto con gli assessori Alessandro Fermi, delegato a Università, Ricerca e Innovazione, ed Elena Lucchini, assessore a Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità. Il piano sarà finanziato attraverso fondi Fesr, Fondo europeo di sviluppo regionale, e Fsc, Fondo per lo sviluppo e la coesione.

L’obiettivo: sostenere la “fascia grigia”, più esposta alla pressione del mercato immobiliare

La misura punta ad ampliare l’offerta di abitazioni a canone calmierato, sostenendo quella fascia di reddito medio e medio-basso che incontra difficoltà nel trovare soluzioni sul mercato privato ma che, allo stesso tempo, non può accedere alle graduatorie dell’edilizia residenziale pubblica.

Si tratta della cosiddetta “fascia grigia”, un’area della popolazione sempre più esposta alla pressione del mercato immobiliare. Secondo quanto evidenziato dal presidente di Aler Milano, Alan Rizzi, uno studio promosso da Aler Milano indica che questa fascia rappresenta circa il 50% della popolazione della Città Metropolitana di Milano. Un dato che, secondo Rizzi, dimostra la necessità di costruire nuove soluzioni abitative per lavoratori, giovani coppie e famiglie che non riescono ad accedere né al libero mercato né all’edilizia residenziale pubblica tradizionale.

Le tre linee di intervento: imprese, cooperative e Comuni

Il piano regionale prevede tre linee di intervento. La prima sarà dedicata a imprese, cooperative e Comuni; la seconda sarà riservata alle Aler; la terza sarà destinata agli enti sociali e religiosi impegnati nel sostegno alle fragilità e nell’accoglienza temporanea legata a studio, lavoro e cura. L’impianto della misura mira quindi a costruire una risposta articolata, coinvolgendo soggetti pubblici, operatori economici, enti territoriali e realtà del Terzo settore, con l’obiettivo di aumentare concretamente il numero di alloggi disponibili a canone sostenibile.

Fontana: “Segno concreto di attenzione al tema della casa”

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha definito lo stanziamento “il segno concreto di un’attenzione massima al tema della casa, sempre più dirimente”. Secondo Fontana, aumentare la disponibilità di abitazioni a prezzi sostenibili significa aiutare la classe media, i lavoratori e le famiglie lombarde che incontrano difficoltà sul mercato immobiliare. Il presidente ha sottolineato inoltre che la Regione ha recuperato risorse da destinare a nuovi interventi di housing sociale, con l’obiettivo di proseguire e rafforzare la strategia avviata negli ultimi anni. Una scelta che, nelle parole di Fontana, interpreta i cambiamenti della società lombarda e risponde in modo pragmatico alle necessità dei cittadini.

Franco: “Un modello fondato sulla collaborazione”

L’assessore Paolo Franco presenterà il nuovo piano di housing sociale attraverso un ciclo di incontri istituzionali sui territori. Il primo appuntamento è in programma a Bergamo giovedì 4 giugno. Franco ha evidenziato che, con questo investimento, Regione Lombardia conferma la volontà di affrontare il tema dell’emergenza abitativa. L’obiettivo, ha spiegato, è offrire risposte a lavoratori e famiglie che oggi faticano a sostenere i costi degli affitti. L’assessore ha inoltre rimarcato la volontà di costruire un modello basato sulla collaborazione tra istituzioni, Aler, Terzo settore e operatori economici, definendo la Lombardia un territorio apripista nelle politiche abitative innovative.

Rizzi: “Risposte reali al mercato abitativo in difficoltà”

Il presidente di Aler Milano, Alan Rizzi, ha ringraziato il presidente Attilio Fontana e l’assessore Paolo Franco per il provvedimento, sottolineando che le nuove risorse consentiranno di ampliare in modo concreto l’offerta abitativa rivolta alla “fascia grigia”. Rizzi ha ricordato che lo strumento era già previsto dalla Legge regionale 16/2016, ma che il nuovo stanziamento permetterà di dare in tempi brevi risposte reali alle esigenze di un mercato abitativo sempre più in difficoltà. Secondo il presidente di Aler Milano, la misura rappresenta un passaggio necessario per sostenere lavoratori, giovani coppie e famiglie che oggi restano escluse sia dal mercato libero sia dall’edilizia residenziale pubblica tradizionale.