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Milano
Atm, arrivano sulle strade 125 nuovi autobus. Niente ferie durante Expo

Debutto sulle strade milanesi del primo dei 125 nuovi autobus acquistati da Atm che saranno definitivamente messi in rete entro aprile 2015, in tempo per l'apertura dei battenti di Expo. Ad inaugurare l'entrata in servizio sulla linea 58 del nuovo autobus modello 'Urbino', Euro 6, di 12 metri di lunghezza, 3 di altezza e 2,5 di larghezza, dotato di pedana per disabili, 32 posti a sedere e 63 in piedi, accanto al presidente di Atm, Bruno Rota, c'era il sindaco di Milano, Giualiano Pisapia.

Dopo i primi 85 veicoli, che entreranno in esercizio entro dicembre, l'azienda ha approvato l'acquisto di altri 40 bus, portando a 125 il numero di 'Urbino', per un costo di 228mila euro l'uno. L'inserimento dei nuovi veicoli euro 6, a basso impatto ambientale, consentira' il progressivo accantonamento e la sostituzione di altrettanti autobus euro 2, in servizio dall'inizio degli anni 2000, portando il 40% dei veicoli Atm a livello di emissione euro 6. "L'entrata in servizio del nuovo autobus - ha detto il presidente di Atm, Bruno Rota - e' la dimostrazione che l'azienda sta realizzando investimenti importanti, con forti ricadute positive sulla vita dei cittadini". Al proseguimento del rinnovo della flotta, dopo l'acquisto di 30 nuovi treni per la metropolitana, Atm ha fatto fronte per meta' dei costi con fondi propri. "Questo e' stato possibile - ha sottolineato Rota - grazie agli importanti risparmi che sono stati realizzati dall'azienda che e' riuscita a mantenere i conti in ordine, in un contesto caratterizzato dell'incremento drammatico dei prezzi di alcuni fattori produttivi come energia e gasolio".

Con 30 nuovi treni acquistati, 125 nuovi bus in arrivo, 25 macchinisti in formazione e un bando aperto per l'eventuale assunzione di altri 25, Atm e' pronta a far fronte al lavoro straordinario previsto per Expo 2015 ma, come ha sottolineato il presidente Bruno Rota, "qualcuno deve effettivamente commissionare i chilometri in piu'". Significa che l'azienda dei trasporti milanesi ha affrontato tutti gli investimenti necessari, ma il prolungamento dell'orario della metropolitana rossa che si rendera' necessario a fronte dell'apertura serale del sito espositivo si configurera' come un supplemento di servizio che qualcuno, il Governo secondo la richiesta del Comune di Milano, dovra' pagare.

Atm, in quanto fornitore, non e' della partita e Bruno Rota si e' limitato a ricordare che e' "stato messo a punto un documento che, a partire dai chilometri che ci verrebbero chiesti in piu' e fatti i calcoli per il costo unitario, riporta a circa 40 milioni di euro il costo del servizio". Per l'azienda si tratta anche di una questione organizzativa, a partire dal fabbisogno di personale: "Abbiamo un bando aperto per altri 25 macchinisti e al momento ci sono le candidature. Siamo tuttavia un po' prudenti perche' vorremmo avere l'evidenza che questi chilometri in piu' vengano effettivamente commissionati".

Altro capitolo, quello delle manutenzioni dei treni che di prassi vengono effettuate durante i periodi di alleggerimento del servizio in estate e che, qualora effettivamente il trasporto milanese venisse caricato del lavoro extra, dovranno essere completate prima dell'avvio del semestre espositivo, cosi' come dovranno essere sospese, per lo stesso periodo, le ferie dei dipendenti. Tutte aree di incertezza, al momento, che non permettono all'azienda di programmare con sicurezza il futuro: "I tempi sono maturi per avere chiarezza - ha detto Rota - e su questo punto (la commessa del lavoro straordinario, ndr) sarebbe auspicabile". Si attende dunque il Governo o, in seconda battuta il Comune, perche' l'azienda esclude che possa intervenire direttamente: "Sul bilancio Atm pesa gia' il mutuo per i treni - ha ricordato Rota - e poi in quel caso si tratta di investimenti mentre per Expo si tratta di un servizio e vuol dire che c'e' un committente che ordina, e poi paga".

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