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Milano
Scoppia la grana Atm: ecco i punti dolenti con i sindacati. Inside

di Fabio Massa

“Parliamoci chiaro: se ci sono i soldi si fa l’accordo. Se non ci sono i soldi non si fa l’accordo”. Poco sindacalese e molto chiara, questa volta, la posizione dei sindacati sul tema del contratto per i servizi straordinari di Expo. La controparte in questione è Atm, che si trova con il suo presidente Bruno Rota a recitare una parte decisamente scomoda in questa commedia. Anzi, in questa tragedia. Da una parte infatti Rota ha sempre sostenuto che se non ci sono i soldi non si possono fare corse in più, turni in più, servizi in più. Stessa identica posizione dei sindacati che domani, proprio con Rota, si siederanno attorno a un tavolo per cercare di iniziare a imbastire la trattativa: se non ci sono i soldi non si possono chiedere sforzi ai lavoratori. Peccato che dal Comune di Milano, con parole chiarissime pronunciate dall’assessore Maran ad Affaritaliani.it, si dica che soldi proprio non ce ne è. E quindi? Come uscirne? Per adesso la situazione pare cristallizzata, anche se la trattativa è solo all’inizio e quindi ci sono i margini di dialogo tra azienda e sindacati. Rota, per parte sua, aveva fatto notare tutte le criticità, ottenendo però un sintetico: “Se Pisapia decide di dare più soldi al trasporto pubblico locale io sono solo contento”, da parte di Pierfrancesco Maran. Come dire: giocatela tu con il sindaco, io non posso fare più di quello che ho fatto. E lui, Rota, se la deve ovviamente giocare. Anche sollevando quei problemi che stanno nelle more della mancanza di denaro. Per esempio il fatto che i premi di risultato sono dettati dall’andamento economico dell’azienda, che senza fondi pubblici e con più spese per Expo di certo non potrà essere roseo. Tradotto: meno soldi per i dipendenti Atm. E più sforzi, perché al tavolo con i sindacati Rota dovrà cercare di iniziare ad ottenere l’accordo per un asciugamento delle ferie estive (di certo non si può interrompere il servizio, o rendere ultra-light, con Expo in corso), per una maggiore disponibilità a fare gli straordinari e per una maggiore flessibilità sui notturni. Questo, almeno, è quello che si aspettano i sindacati. Che si aspettano anche un’offerta economica, però. Se questa non dovesse arrivare le posizioni si preannuncerebbero come davvero molto distanti. E la tensione schizzerebbe immediatamente alle stelle…

@FabioAMassa

Tags:
atmmilanoexposindacati







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