A- A+
Milano
Avis, i milanesi grandi donatori: ma si può fare di più

L'Avis Milano ha presentato in prefettura il consuntivo dell’attività 2014, i nuovi servizi di monitoraggio per la salute del donatore e la cartella sanitaria web: iniziative che rafforzano la campagna promozionale con l’Ospedale Niguarda, sostenuta e condivisa dal prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca. Un impegno mirato ad aumentare di ben 5mila le unità di sangue da destinare all’Ospedale di Niguarda, contribuendo alla sua autosufficienza e a una drastica riduzione dell’approvvigionamento esterno. Ad oggi, infatti, oltre il 37% delle unità necessarie per il fabbisogno milanese proviene da fuori città. Il consuntivo 2014 con 21mila unità di sangue, corredato di molte tabelle di dettaglio, registra un incremento di donazioni pari a 679 unità rispetto al 2013, che corrisponde al  + 3,3 %. I nuovi candidati alla donazione nell’anno sono stati 2.914. 

Il prefetto si fa portavoce della campagna, invitando tutti i cittadini milanesi in buona salute ad aderire alla donazione di sangue. L’invito viene rivolto, oltre che alla cittadinanza, alle istituzioni: scuole, università, aziende, associazioni, perché si rendano disponibili, anche collettivamente, alla donazione di sangue periodica nelle loro sedi con l’ausilio delle Unità Mobili dell’Avis. Il primo appuntamento programmato è martedì 27 gennaio, quando un’Unità Mobile stazionerà di fronte all’ingresso della Prefettura per raccogliere le adesioni e le donazioni dei cittadini idonei, compresi i collaboratori della prefettura. Milano ha una risposta alla donazione pari al 6,2% dei cittadini in età da donazione, tra i 18 e i 65 anni, superiore alla media nazionale, che è del 4%. Nonostante il dato sia in sé positivo, ben 45.000 unità (su un fabbisogno di 120mila unità) provengono dal resto della Lombardia.

Il direttore generale del Niguarda, Marco Trivelli, riassume in una battuta l’importanza del progetto: «Per rendere il nostro ospedale autosufficiente e tranquillo nella programmazione delle attività chirurgiche e di cura, occorrono annualmente almeno 5mila unità di sangue in aggiunta a quelle attuali». L'AvisMilano raccoglie la sfida e lancia una grande campagna di promozione, chiedendo agli stessi donatori di farsi sponsor del progetto: “5mila unità in più sono un obiettivo impegnativo, ma l'Avis Milano ha raccolto molte sfide nei suoi quasi 90 anni di storia, prima tra queste l’aver dato vita all’Avis stessa. Chiederemo a ogni donatore di fare da passaparola per raggiungere nei prossimi tre anni, durata del nuovo Consiglio Direttivo, il numero di sacche richieste. Chiederemo anche la collaborazione dell'Avis limitrofe al territorio cittadino per organizzare, assieme, nel loro territorio e con la loro disponibilità, raccolte decentrate che possano concorrere araggiungere l’obiettivo”, commenta Massimo Maria Molla, presidente Avis Milano.

Tags:
avismilano






A2A
A2A
i blog di affari
Il federalismo per salvare la democrazia italiana
Di Ernesto Vergani
AIUTI PER I VOLONTARI, AUDIT ENERGIA, DONATORI SANGUE, INCENDI
Boschiero Cinzia
PENSIONI INTEGRATIVE EUROPEE, WELFARE, FONDI PER SCUOLA E MIGRANTI
Boschiero Cinzia

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.