Dopo il temporary store sperimentato sui Navigli, Wingstop mette radici in Italia e sceglie il cuore di Milano per avviare il proprio piano di sviluppo. La catena americana specializzata in ali di pollo ha inaugurato il suo primo ristorante permanente in Italia lungo via Dante, sull’asse pedonale che collega il Duomo al Castello Sforzesco.
La scommessa italiana dei Bastianich comincia dal centro di Milano
L’operazione è guidata dalla famiglia Bastianich, con Ethan impegnato nella gestione del progetto insieme al padre Joe. L’apertura milanese non rappresenta soltanto l’ingresso ufficiale del marchio nel mercato italiano, ma il primo tassello di una strategia che punta alla creazione di una rete nazionale. L’obiettivo dichiarato è infatti quello di raggiungere 50 ristoranti in Italia, attraverso locali di dimensioni e caratteristiche differenti. Milano farà da laboratorio per verificare la risposta del pubblico e definire il modello da replicare nelle altre città.
“Non introduciamo semplicemente un nuovo brand della ristorazione, ma un’esperienza che unisce gusto, design e cultura urbana. Milano è il punto di partenza di un progetto imprenditoriale ambizioso”, ha spiegato Ethan Bastianich durante l’inaugurazione.
Un secondo locale milanese atteso entro la fine del 2026
Il piano di espansione è già entrato nella fase successiva. Secondo quanto riportato da Retail&Food, la seconda sede milanese sarebbe stata individuata, anche se l’indirizzo non è stato ancora comunicato. L’apertura è prevista entro la fine del 2026. Il ristorante di via Dante avrà il ruolo di flagship nazionale, mentre i futuri punti vendita potranno adottare formule più compatte e adeguarsi a contesti diversi. La strategia non dovrebbe limitarsi ai centri delle grandi città: tra le aree osservate figurano anche le periferie e il Sud Italia.
La scelta di partire da Milano risponde alla volontà di intercettare pubblici differenti. Alla clientela più giovane, principale riferimento del marchio, si aggiungono infatti turisti, famiglie e lavoratori che ogni giorno attraversano una delle zone maggiormente frequentate del centro.
Oltre cento posti e un format costruito sulla cultura urban
Distribuito su due livelli, il nuovo ristorante dispone di oltre cento posti a sedere. Il progetto degli spazi, realizzato da Costa Group, richiama l’immaginario urbano attraverso cemento, metallo, mattoni a vista, luci a Led, videowall e installazioni grafiche. Il format punta ad andare oltre il tradizionale fast food. L’intenzione è quella di proporre un luogo di ritrovo nel quale la ristorazione si accompagni a musica e intrattenimento, con la possibilità di ospitare dj set, concerti e iniziative rivolte soprattutto alle nuove generazioni. Wingstop vuole così posizionarsi come un marchio legato non soltanto al cibo, ma anche a musica, sport e cultura contemporanea, adattando la propria identità internazionale al contesto milanese.
Nel menu ali di pollo e patatine, ma nessun hamburger
La proposta gastronomica ruota intorno alle chicken wings, servite in diverse varianti e abbinate a salse e condimenti. Nel menu trovano spazio anche patatine condite e dessert, mentre manca uno dei prodotti più comuni nelle grandi catene americane: l’hamburger. Per le bevande è prevista la formula del free refill, che consente di riempire nuovamente il bicchiere dopo il primo acquisto. Il servizio di consegna a domicilio è invece affidato in esclusiva a Deliveroo. Sul fronte dei prezzi, il marchio intende collocarsi leggermente al di sotto di Five Guys, cercando di mantenere un’offerta accessibile anche per il pubblico più giovane.
Ranch Rangers passa interamente sotto il controllo della famiglia
L’apertura arriva dopo una revisione dell’assetto societario del progetto italiano. Ranch Rangers Srl, titolare della licenza per sviluppare Wingstop nel Paese, era inizialmente controllata in parti uguali dai Bastianich e da Tommaso Mazzanti, fondatore di All’Antico Vinaio. Nel corso dell’estate, la famiglia Bastianich ha acquisito l’intero capitale della società. Mazzanti è quindi uscito dall’operazione Wingstop in Italia, pur proseguendo la collaborazione con i Bastianich per lo sviluppo di All’Antico Vinaio negli Stati Uniti.
Da Milano parte la nuova fase dell’espansione internazionale
Con circa 3mila ristoranti a livello mondiale, una presenza in 47 Stati americani e in quasi 15 Paesi, la catena prosegue così il proprio percorso di crescita fuori dagli Stati Uniti. Tra i mercati raggiunti più recentemente figurano anche Irlanda e Thailandia. Ora il banco di prova è l’Italia. Il passaggio dal temporary store dei Navigli al ristorante permanente di via Dante, insieme alla seconda apertura già prevista a Milano, mostra la volontà dei Bastianich di accelerare fin dall’inizio. La sfida sarà trasformare un prodotto tipicamente americano in un format capace di conquistare stabilmente il pubblico italiano.


