Prende il via Bellessere, il progetto ideato dalla Fondazione Stefano Zecchi ETS – Accademia Internazionale di Scienza della Bellezza per i Comuni e i territori che vogliono mettere al centro il rapporto tra bellezza, benessere e qualità della vita.
Il Bellessere nasce dall’incontro tra le due parole bellezza e benessere e vuole indicare un rapporto positivo tra le persone, l’ambiente che le circonda e la natura che lo abita. Non è un concetto astratto, ma qualcosa che si riconosce nella cura del paesaggio, nella qualità del cibo, nell’attenzione riservata agli spazi pubblici e nel modo in cui una comunità si prende cura di chi la abita. A ogni territorio il progetto propone una giornata dedicata a mettere in luce e raccontare tutto questo.
A guidare l’iniziativa è Stefano Zecchi, tra i più noti studiosi italiani della bellezza. Già professore ordinario di Estetica all’Università di Milano e di Filosofia all’Università di Padova, è stato presidente dell’Accademia di Belle Arti di Brera e del Museo delle Scienze di Trento, oltre che rappresentante del Ministero presso l’UNESCO per la tutela dei beni immateriali. Saggista, romanziere ed editorialista, nel 2017 ha firmato la mostra «Luxus» alla Biennale di Venezia, che ha registrato quasi 300.000 visitatori ed è stata riproposta l’anno successivo a Palazzo Reale di Milano. In questi giorni si è proposto come candidato sindaco per il centrodestra milanese. La Fondazione da anni studia il valore e la funzione della bellezza in otto ambiti: alimentazione, ambiente, città, cultura, moda, salute, sostenibilità e sport.
Ogni tappa del progetto si svolge nell’arco di un’unica giornata, che prende forma in tre momenti legati l’uno all’altro. Si comincia con la lectio: Stefano Zecchi tiene una conferenza pubblica nel luogo più significativo del Comune e offre una lettura del territorio che ne attraversa la storia, ne osserva le forme e ne interroga l’attualità, restituendo alla comunità uno sguardo nuovo su ciò che ha sotto gli occhi ogni giorno. Segue il confronto, un’ora e mezza di dialogo in cui Zecchi si misura con quattro voci rappresentative del territorio, che portano esperienze, punti di vista e domande concrete e trasformano la riflessione iniziale in una conversazione aperta con chi quei luoghi li vive e li fa vivere. La giornata si chiude con il convivio, un momento conviviale in cui prodotti, artigianato e immagini del territorio danno forma tangibile a quanto è emerso: ciò che è stato detto diventa qualcosa che si può assaggiare, toccare e guardare.
A suggellare la giornata è la firma pubblica della ‘Carta del Bellessere’ da parte del sindaco e di Zecchi. Il documento si apre con un preambolo scritto dallo stesso Zecchi e contiene impegni concreti e misurabili, costruiti su misura per quel territorio. La Carta viene affissa in Comune e ogni edizione firmata entra a far parte dell’albo dei “Territori del Bellessere“.
Dal primo contatto alla realizzazione della giornata servono circa tre mesi, il tempo necessario per il sopralluogo, la scelta del luogo e della data, l’individuazione delle voci del territorio e la scrittura della Carta. La Fondazione cura la direzione scientifica e culturale del progetto, garantisce la presenza di Zecchi per l’intera giornata, si occupa della selezione dei partecipanti e dell’immagine coordinata dell’evento. Il Comune, da parte sua, metterà a disposizione la sede, il supporto organizzativo e le segnalazioni delle realtà locali.


