Italia-Germania 4-3, il ricordo di Fontana e Sala
Il ricordo della “partita del secolo”, Italia – Germania 4-3 nella semifinale dei mondiali di calcio del 1970, ‘unisce’ il presidente leghista della Lombardia, Attilio Fontana, e il sindaco di Milano di centrosinistra, Giuseppe Sala. Il governatore ha ricordato il match con un lungo post su Facebook: “Il 17 giugno 1970 fu giocata la partita del secolo, una partita che ancora oggi viene ricordata con una targa marmorea nello stadio Azteca di Citta’ del Messico. Ma Italia – Germania 4-3 non e’ solo un evento sportivo, e’ l’enucleato di un momento sociale che si tramanda generazione dopo generazione”. “Ero diciottenne e come tutti i ragazzi conoscevo a memoria i nomi dei giocatori della Nazionale, tantissimi erano i lombardi e questo li rendeva ancora piu’ vicini. Una partita eterna, che ieri come allora, testimonia la voglia di non arrendersi mai, la voglia di un Paese, di una generazione che chiamata da grandi sfide sociali, ando’ all’attacco e vinse”, aggiunge Fontana.
Anche Sala ha ricordato la partita nel suo quotidiano video su Facebook. “Esattamente 50 anni fa si gioco’ quella che venne definita la partita del secolo, e c’e’ ancora oggi una targa allo Stadio Azteca di Citta’ del Messico che la ricorda, Italia – Germania 4-3”. Nel suo video, Sala ha ‘ospitato’ uno dei protagonisti di quella partita, l’ex attaccante Roberto Boninsegna, che “calcio’ il calcio d’inizio, segno’ il primo goal e fece l’assist a Rivera” per il definitivo 4-3. “Il mio goal – ricorda Boninsegna – nasce a meta’ campo, ho preso la palla e sono andato verso la porta tedesca. Ho cercato Riva, abbiamo fatto un uno-due, mi e’ tornata la palla sul mio piede preferito ed e’ partito un bellissimo tiro rasoterra che ha battuto un grande Maier”. Poi, aggiunge l’ex calciatore, dopo l’1-1 tedesco, “siamo andati ai supplementari con un’alternanza di goal. Sul 3-3, su lancio di Facchetti, parto in contropiede facendo a sportellate con lo stopper tedesco. A dire la verita’ ero partito per andare a tirare in porta, poi la palla mi si e’ un po’ allargata, non vedevo bene la porta. Mi sono detto: ci sara’ qualcuno in mezzo, sono andato sul fondo, ho messo la palla in mezzo ed e’ arrivato Gianni” che ha segnato il definitivo 4-3.

