A- A+
Milano
Città Metropolitana, c'è anche Maroni: "Lavoriamo ma norme contraddittorie"

"Oltre a innovare Milano, mantenendone le radici, un'altra sfida che dobbiamo affrontare con il Comune di Milano è quella della realizzazione della Città metropolitana. Su questo siamo tutti impegnati - Comune di Milano, Regione Lombardia e Governo - e stiamo lavorando concordemente". Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, incontrando i giornalisti al termine dell'incontro a Palazzo Lombardia per la firma dell'accordo di programma 'City Life'. "Siamo attrezzati - ha aggiunto - a dare immediata attuazione alla Città metropolitana e qui, a Milano, ognuno è impegnato con il proprio ruolo a fare la sua parte e a collaborare per dare vita questa importante innovazione da un punto di vista istituzionale". "Quella della Città metropolitana - ha sottolineato il presidente Maroni - è una sfida interessante seppur complicata, perchá ci sono norme in contraddizione tra di loro, come la legge Delrio, che prevede la costituzione di Città Metropolitane e il mantenimento delle Province dall'anno prossimo, anche se con un assetto diverso, mentre in Parlamento si sta discutendo una riforma del Titolo V, che prevede una cancellazione delle Province, senza dire però a chi toccherà fare quello che oggi fanno le Province e temo che toccherà alla Regioni e, se fosse coså, ci sarebbero dei problemi perchá non abbiamo le risorse per farlo. Stiamo seguendo questo processo, non siamo contrari all'innovazione, ma vogliamo che questa riforma vada nel senso giusto ovvero maggiori servizi ai cittadini e non il contrario. Come Regioni vogliamo essere protagoniste nel dibattito sui nuovi assetti istituzionali e sul Titolo V e il dialogo in corso con il Governo è importante e utile, anche se poi il Governo non sempre ci ascolta".

E' stato siglato questa mattina presso la sede della Regione Lombardia l'Accordo di Programma che prevede la riqualificazione di una vasta area circostante i padiglioni del Portello oltre alla totale riqualificazione degli stessi padiglioni 1 e 2, che dopo l'entrata a regime del quartiere fieristico di Rho Pero cesseranno di ospitare attività espositive. L'atto è stato firmato da tutti i soggetti partecipanti all'Accordo di Programma; Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comuni di Milano, Pero, Rho, Fondazione Fiera Milano ed ENI. L'accordo segue di pochissimi giorni la cessione gratuita da parte di Fondazione Fiera Milano al Comune di Milano del Padiglione 3 di piazza 6 Febbraio, che tornerà al servizio della città come è stato per tanti decenni. Con le aree che Fondazione cede alla amministrazione comunale sarà possibile dotare la città di una nuova caserma dei carabinieri, prevista in via Faravelli, e di un grande parco di 60.000 mq che andrà ad aggiungersi alle aree verdi già previste nel progetto Citylife. L'area deve essere sottoposta a operazioni di bonifica in relazioni alle destinazioni future previste. Riguardo alla riqualificazione e alle nuove funzioni che interesseranno i padiglioni 1 e 2 del Portello è ferma intenzione della Fondazione di avviare un percorso di confronto con le istituzioni del territorio, con la business community, con i cittadini. Ciò che verrà realizzato al Portello sarà il frutto di una riflessione improntata alla massima trasparenza, utilità e fruibilità. Esistono già diverse proposte, avanzate da qualificati operatori privati nazionali ed europei, ma la decisione finale sulle funzioni che sostituiranno le attività fieristiche trasferite a Rho-Pero, verrà presa dagli organi di Fondazione Fiera Milano solo dopo che tutti avranno avuto la possibilità di dare il loro contributo. "Desidero - dichiara il Presidente di Fondazione Fiera Milano Benito Benedini - ringraziare tutte le amministrazioni coinvolte per aver, ancora una volta, individuato nella nostra Fondazione un soggetto che, lontano da logiche speculative, conserva ed incrementa il proprio patrimonio con il solo fine di mettere a disposizione della collettività importanti infrastrutture di sviluppo. Lo abbiamo fatto con la costruzione del polo fieristico di Rho e abbiamo proseguito con il MiCo, il più grande e moderno centro congressi europeo. Attraverso il ruolo assunto dalla Fondazione, le Istituzioni pubbliche sono le uniche amministrazioni nel panorama internazionale a non doversi far carico degli ingenti investimenti necessari a tutto ciò. Nei confronti delle istituzioni e della cittadinanza, sapremo comunque coniugare la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio con lo sviluppo del territorio e la qualità progettuale."

 

Tags:
maroni






A2A
A2A
i blog di affari
Bipolarismo, ecco quando necessario usare il TSO
di Francesca Albi*
Olio extravergine d’oliva: benefici e caratteristiche
Anna Capuano
Décolleté con tacco alto o con zeppa: quale funzionerà per gli outfit di tutti
Anna Capuano

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.