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Coronavirus: +1.643 casi in Lombardia. Milano resiste, i positivi sono +141

Nei pronto soccorso lombardi c’e’ meno pressione. L’assessore Gallera: “In questi giorni abbiamo fatto uno scalino verso il basso”

Coronavirus: +1.643 casi in Lombardia. Milano resiste, i positivi sono +141
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Nei pronto soccorso lombardi c’e’ meno pressione. L’assessore Gallera: “In questi giorni abbiamo fatto uno scalino verso il basso”

Coronavirus: +1.643 casi in Lombardia. Milano resiste, i positivi in città sono +141

Sono 1.643 i nuovi casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Lombardia, lo annuncia l’assessore al Welfare della Regione, Giulio Gallera, che ha indicato come si tratti di un numero in calo rispetto a ieri. I casi in tutta la Regione sono 32.346. Nelle ultime 24 ore in Lombardia sono inoltre decedute 296 persone risultate positive al coronavirus; il dato e’ inferiore rispetto a quello del giorno prima, quando erano stati 402. In totale i decessi salgono a 4.474. I guariti, con i 624 di oggi, arrivano a 7281. La crescita dei ricoverati in terapia intensiva invece e’ di 42 persone. A Bergamo ci sono 344 nuovi casi, mentre a Brescia sono 299 rispetto ai 393 di ieri. A Como ci sono 71 nuovi casi, a Cremona 95, a Lecco 61, 24 nel lodigiano (0 a Codogno), 133 in Monza Brianza, 373 nel milanese, 83 nel mantovano, 79 a Paia, 31 a Sondrio e 18 a Varese. Sono 141 i nuovi casi di positivita’ al coronavirus a Milano citta’, di poco superiori ai 121 di ieri.

“Il quadro dei contagi e’ costante, abbiamo fatto uno scalino in giu’ e ci siamo attestati su una linea bassa”, ha detto l’assessore Giulio Gallera. “La voce della trincea – ha aggiunto – ci dice che la pressione sui Pronto soccorso si e’ ridotta. Dobbiamo intensificare i nostri sforzi e abbiamo un motivo in piu’ per restare a casa. Aggrappandoci a questi risultati e continuiamo su questa strada”. Gallera ha poi ringraziato le Ong (Emergency, Fondazione Rava) che “stanno dando una mano importante nella bergamasca”. A Brescia, invece, “altra area profondamente ferita”, si continua a “lavorare con una grande sinergia fra pubblico eprivato che ha consentito di non ricorrere a ospedali da campo. Grazie alla direzione strategica degli Spedali Civili sono stati recuperati 150 posti all’interno dell’ospedale. Grazie alla sinergia con il privato sono state coinvolte la Poliambulanza e le strutture del Gruppo San donato collocate sul territorio, all”Istituto clinico citta’ di Brescia’, gli ospedali di Ome, realta’ che ci hanno consentito di non usare strutture provvisorie e precarie. Una risposta importante del ‘sistema bresciano’ di fare sinergia”. Da domani, inoltre, ed entro 4 giorni verranno aperti altri 123 posti letto (53 alla ‘Domus salutis’, 30 alla Don Gnocchi e 40 alla Maugeri). Piu’ del 20% del personale recuperato e’ stato inviato sul territorio bresciano. Su 700 totali, infatti, 150 sono andati in provincia di Brescia. Tra questi, 14 specializzandi in rianimazione e 50 infermieri agli Spedali Civili, 16 al Garda e 42 alla Franciacorta. Gallera ha quindi ringraziato “l’ambasciata e il consolato americano che ci hanno donato sette bilici di materiali sanitario”.