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Cremona, questura e prefettura contro il sindaco: sì a concerto dei 99 Posse

Mentre sui social si diffonde l’hashtag #jesuisCremona, infuria la polemica per i danneggiamenti provocati dal corteo dei centri sociali. E il 99 Posse, in concerto al Dordoni il prossimo giovedì, incitano alla violenza: “Più bastoni, meno tastiere”

Almeno mezzo milione di danni lungo via Dante e zone limitrofe, sei sedi di istituti bancari vandalizzati con vetrate prese a mazzate, bancomat infranti, scritte ingiuriose. Sono le conseguenze più evidenti del corteo di sabato 24 gennaio che ha sconvolto Cremona. A manifestare, il popolo dei centri sociali, sceso in strada dopo l’aggressione subita il 18 gennaio da Emilio Visentin, entrato in coma a seguito del pestaggio subito da esponeni di Casa Pound durante gli scontri a margine della partita Cremonese-Mantova

Mentre sui social si diffonde l’hashtag #jesuisCremona, infuria la polemica. «Le autorità competenti hanno autorizzato una manifestazione che non si doveva permettere. Che il corteo annunciato come “pacifico” non potesse essere tale non era difficile da capire», commenta Fausto Casarin, presidente Confcommercio. Il sindaco Gianluca Galimberti usa parole dure nei confronti del centro sociale Dordoni promotore del corteo: «Si è rotto è un rapporto con la città. Con soggetti che si comportano in questo modo è impossibile ogni dialogo. Verrà rivisto tutto il piano delle convenzioni, peraltro scadute».

Ma il Dordoni resta fermo sulle proprie posizioni: «I danneggiamenti – recita un  comunicato dedicato agli incidenti – di banche e del comando della polizia locale, avvenuti sul finire del corteo, erano ampiamente evitabili; ma in un corteo di tali dimensioni non potevamo controllare tutto. Che cosa ci si poteva aspettare dopo la gravissima aggressione di domenica 18, quando sessanta fascisti hanno lasciato in fin di vita Emilio». Ad alimentare la tensione un commento pubblicato dai 99 Posse, band che si esibirà in concerto giovedì sera al Dordoni per raccogliere fondi destinati alle cure di Visigalli: «Onore a chi lotta. Più bastoni, meno tastiere».

Il sindaco Galimberti avrebbe voluto far annullare il concerto della band napoletana, ma questura e prefettura hanno invece dato il via libera. Accolta la riciesta del centro sociale Dordoni, poiché l’evento si terrà in uno spazio privato e non sussistono motivi per impedirne lo svolgimento.