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Due bombe in 18 mesi al Trotter di Milano: parco chiuso e bonifica al via

Il Comune di Milano, in accordo con prefettura e questura, ha chiesto al corpo specialistico delle forze armate di provvedere alla bonifica del Parco Trotter, dopo che è stato ritrovato e poi rimosso un ordigno, sulla cui provenienza sono in corso le indagini. Il Comune ha fatto chiudere il Parco. L’attività nelle scuole prosegue con la supervisione della polizia locale

Il Comune di Milano, in accordo con prefettura e questura, ha chiesto al corpo specialistico delle forze armate di provvedere alla bonifica del Parco Trotter, per dare massime garanzie di sicurezza ai frequentatori dell’area verde e delle scuole, dopo che giovedì è stato ritrovato e poi rimosso un ordigno, sulla cui provenienza sono in corso le indagini. Il Comune, per precauzione, ha fatto subito chiudere il Parco e disposto un presidio fisso di polizia locale, finché non sarà terminata l’operazione di bonifica. L’attività nelle scuole  prosegue con la supervisione della polizia locale. La decisione è stata presa d’accordo coi dirigenti scolastici.

La bomba a mano trovata nel pomeriggio di martedì 26 febbraio al parco Trotter, nei pressi di via Giacosa. A fare la scoperta, alcuni ragazzi disabili che stavano facendo attività ricreative nel loro orto. Proprio spostando della terra con le carriole, è emerso l’ordigno. Nel giugno 2013, infatti, erano state le educatrici della scuola materna a trovare nel prato dietro al padiglione Tarra un’altra bomba, con la spoletta ancora attaccata. Il nuovo ritrovamento sarebbe una granata M75 di origine serba, usata nel conflitto nell’ex Jugoslavia negli scorsi decenni. Così Alberto Proietti, consigliere zona 2, commenta l’accaduto: “Fanno bene le forze dell’ordine e realizzare una bonifica accurata di tutto il parco scolastico trotter dopo il ritrovamento della seconda bomba a mano nel giro di 18 mesi ma sorge spontanea una domanda:considerato che questa seconda bomba a mano è stata ritrovata nello stesso identico posto di quella rinvenuta il 28 giugno 2013, siamo sicuri che a suo tempo siano state fatte tutte le indagini necessarie per verificare che non ci fossero altre bombe a mano all’interno del parco scolastico a neanche 5 metri di distanza dalla scuola materna? A meno di prove insindacabili, che le forze dell’ordine devono esibire, rimane il dubbio che la bomba a mano fosse già lì, nello stesso posto di quella già ritrovata, e che in questi mesi bambini, insegnanti e frequentatori del parco abbiano potuto ritrovarsi tra i piedi o tra le mani una bomba a mano pensando ad un giocattolo.Tutti aspettiamo risposte chiare”.